
Google Music per iOS è finalmente ufficiale. L’applicazione di Google per sfruttare il servizio musicale di Mountain View può essere gratuitamente scaricata da App Store e ha (quasi) tutte le funzioni che ci si aspettava di vedere nell’applicazione.

Google Music per iOS è finalmente ufficiale. L’applicazione di Google per sfruttare il servizio musicale di Mountain View può essere gratuitamente scaricata da App Store e ha (quasi) tutte le funzioni che ci si aspettava di vedere nell’applicazione.

Le nuove udienze del processo Apple VS Samsung ci regalano ancora qualche sguardo dietro le quinte di Cupertino, dove gli ingegneri di Apple disegnano segretamente tutti i dispositivi marchiati con la mela. Durante il suo ultimo intervento, il Senior VP per il Marketing di Apple Phil Schiller ha parlato di iPad mini.

L’incontro dello scorso giovedì del processo Apple VS Samsung non è stato particolarmente interessante. Poche sono state le informazioni rilasciate da entrambe le parti nel processo, e non ci sono state molte novità rispetto ai dati emersi durante le varie udienze dello scorso anno. Durante l’incontro c’è però stata la testimonianza del VP per il Marketing di Apple, Phil Schiller, che ha parlato di iPhone e di come la sua compagnia avesse scommesso ogni cosa sullo smartphone che ha cambiato il mondo.

iTunes Match permette di fare registrare come acquistati fino a 25 000 brani della vostra libreria di iTunes. Google ha un servizio simile, gratuito, contrariamente a quello di Cupertino, che consente di caricare 20 000 brani sui server di Google per potervi accedere da un qualsiasi dispositivo Android o da browser. Questa è forse la funzione più interessante di Google Music, che la compagnia di Mountain View assicura sbarcherà presto con una applicazione ufficiale su iOS.

Se state cercando qualche lettura legata ad Apple per il periodo natalizio, e avete una buona dimistichezza con l’inglese, ci sono due libri che potete regalarvi entro la fine dell’anno che parlano della guerra per il signore degli smartphone di Android e Google e di Jony Ive.

Jawbone Up è stato uno dei più interessanti dispositivi da polso dell’ultimo anno. Concorrete di FuelBand e FitBit per il controllo delle attività motorie quotidiane, Up era semplice, bello e ricco di funzioni, anche se privo di un display e di connettività wireless. Ora la nuova generazione del dispositivo, chiamata UP24, mantiene lo stesso design introducendo un nuovo sistema intelligente che aiuta l’utente a scegliere il suo comportamento.

Vi sentite giovani perché utilizzate Facebook? Sembra che i veri giovani di oggi vedano Facebook come voi vedete LinkedIn. Un posto palloso dove non c’è divertimento. Sono applicazioni mobili del calibro di Instagram e Snapchat ad attirare veramente il pubblico giovane, a discapito del social network di Mark Zuckerberg.

Da qualche settimana la FAA, organizzazione che impone le regole per il volo aereo negli Stati Unti, ha rilassato le costrizioni riguardo l’utilizzo di iPhone, iPad e dispositivi portatili in generale. Ora la European Aviation Safethy Authority (EASA), ha scelto di seguire il modello statunitense.

Apple spende un sacco di soldi per sviluppare la tecnologia che vediamo marchiata con la mela morsicata sugli scaffali dei centri commerciali e dei negozi di elettronica. Ci sono però altre spese, fondamentali per Cupertino, che riguardano l’acquisto di macchinari necessari per la produzione di iDevice, Mac e accessori.

iWatch è il rumor caldo di questi tempi. E stando alle recenti voci di corridoio, sarebbe anche il progetto che sta impegnando completamente il settore ricerca e sviluppo di Apple. Ora una nuova indiscrezione sostiene che lo smartwatch di Apple potrebbe essere venduto in due dimensioni, così da accomodare gusti e polsi di uomini e donne.

Non bastavano le indagini della Comunità Europea su AppleCare, ora l’azienda di Cupertino è sotto le lenti di ingrandimento a Milano, dove Apple è oggetto di una indagine penale. L’accusa? Dichiarazione dei redditi fraudolenta per oltre un miliardo di Euro.

iPhone 5s non è semplice da riparare. Lo dice anche iFixit, che dopo avere fatto a pezzi l’ultimo smartphone di Apple è giunta alla conclusione che lo smartphone condivide la stessa caratteristica di iPad e dei MacBook Pro con Retina Display. iPhone 5s è complicatissimo da riparare a casa. Ma se lavorate in un Apple Store, è più semplice che mai.

Disegnato da Apple in California. E costruito negli USA. Sembra che Cupertino sia sempre più interessata alla produzione di componenti sul suolo americano. Non solo buona parte del nuovo Mac Pro è prodotta negli Stati Uniti, ma anche i chip AX montati sugli iDevice sono prodotti da Samsung negli StatI Uniti. Ora Apple vorrebbe spostare la produzione nello stato di New York in collaborazione con la compagnia GlobalFoundries.

iTunes e FaceTime sono tra i servizi Internet più utilizzati negli Stati Uniti. Il software tuttofare di Apple è infatti cresciuto di 1,9 punti percentuali rispetto a maggio, e ora occupa il 3,27 percento del traffico totale dell’America del Nord.

Samsung deve scaldare i suoi avvocati. È questo l’invito che arriva all’azienda coreana dal giudice Paul Grewel, mentre si attende l’inizio del processo che determinerà se Samsung è colpevole di avere reso noti documenti secretati appartenuti a Cupertino.

Una nuova ricerca di Consumer Intelligence Report ha scoperto che il numero di utenti che è passato da Android ad iOS nel 2013 è aumentato rispetto al dato del 2012.

Sono due i progetti di Apple di cui abbiamo sentito parlare negli ultimi mesi: uno smartwatch e un televisore. Ora i bene informati sostengono che Apple avrebbe momentaneamente messo in pausa il sogno di dominare il salotto per concentrarsi sulla produzione di iWatch.

Siri è una delle funzioni più sbandierate di iPhone. Considerata la feature principale di iPhone 4s, è anche stata al centro delle pubblicità di Cupertino riguardo il suo telefono. Ora l’ingegnere che ad Apple ha supervisionato la creazione dell’assistente personale di iOS, Luc Jullia, è passato a Samsung per lavorare all’Internet delle cose.

Apple voleva mettere le mani su BlackBerry. O almeno su parte della compagnia, che nel corso degli anni ha fatto gola a compagnie come Apple, Microsoft e Lenovo. Tutti hanno cercato di acquistare parte degli interessanti brevetti dell’azienda, ma senza risultati.

Bloomberg torna su uno degli argomenti più delicati quando si tratta di Apple: gli abusi che la compagnia di Cupertino avrebbe lasciato venissero perpetrati negli stabilimenti asiatici dei suoi fornitori. Sotto la lente d’ingrandimento, questa volta, non c’è Foxconn, ma Flextronics International, un’azienda con sedi a Singapore e Kuala Lumpur che ha prodotto le componenti della fotocamera di iPhone 5.

Apple ha sorpreso, durante la presentazione di iPhone 5s e iPhone 5c, spiegando che la nuova generazione di chip per i dispositivi mobili di Cupertino, A7, ha una architettura a 64-bit. Non si era fatta attendere la risposta di Samsung. La compagnia coreana aveva assicurato: chip a 64-bit per i nostri telefoni sono in arrivo. Ora, però, sembra che gli utenti Android dovranno aspettare ancora un po’ prima di poter usufruire di simili processori.

Di iWatch si sa poco. Si sa, ad esempio, che è in fase di progettazione. Ce lo hanno confermato fonti affidabili come il New York Times e il Wall Street Journal. Si sa poi che utilizzerà molto probabilmente Bluetooth LE, l’ultima generazione di Bluetooth a bassa energia necessario a permettere la comunicazione tra orologio e telefono senza azzerare la batteria di entrambi dopo cinque minuti. Ora un brevetto confermato ad Apple dallo USPTO sembra legato proprio ad iWatch.