iTunes e FaceTime tra i software più usati in America

di Lorenzo Paletti Commenta

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iTunes e FaceTime sono tra i servizi Internet più utilizzati negli Stati Uniti. Il software tuttofare di Apple è infatti cresciuto di 1,9 punti percentuali rispetto a maggio, e ora occupa il 3,27 percento del traffico totale dell’America del Nord.

I dati, pubblicati da AllThingsD e raccolti da Sandvine, mostrano che la crescita di iTunes è in netto aumento rispetto a servizi di sharing p2p come BitTorrent, che vedono invece una diminuzione della percentuale nello stesso periodo di tempo. BitTorrent è infatti calato dal 5,57 percento al 4,05.

Questo significa che BitTorrent continua ad occupare la quarta posizione in termini di download, con iTunes al seguito. La categoria è dominata dal servizio per lo streaming di film e serie tv Netflix con il 31,62%, mentre segue con largo distacco, al 18,69%, YouTube.

Sorprende vedere in questa classifica un servizio come FaceTime. Anche se alcune posizioni sotto rispetto al suo principale concorrente Skype, FaceTime compare nella classifica al nono posto quando si tratta di upload.

La crescita di iTunes nella classifica download potrebbe essere legata non solo al numero di acquirenti di musica sullo store di Apple, ma anche, inevitabilmente, agli iPhone, iPod e iPad venduti da Cupertino. Ogni utente di iDevice ha probabilmente scaricato anche una copia di iTunes, ed è possibile che il software scarichi automaticamente ogni applicazioni acquistata dagli utenti su iOS. Considerato il sempre crescente numero di dispositivi mobili della mela acquistati negli USA, non stupirebbe scoprire che una buona fetta della percentuale guadagnata da iTunes è rappresentata da download di applicazioni.

Ovviamente c’è anche iTunes Radio ad accrescere la percentuale. Il servizio, lanciato solo da un paio di mesi, consente di ascoltare gratuitamente musica di qualsiasi artista. iTunes Radio è disponibile non solo su iOS, ma anche su iTunes. E gli utenti di iTunes, proprio grazie all’ampia diffusione di iOS, potrebbero avere dato più di una chance al rinnovato servizio di streaming musicale di Apple.

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