
Apple fa lavorare i suoi dipendenti a progetti fasulli fino a quando è certa di potersi fidare di loro? Questa è la notizia era trapelata lo scorso gennaio grazie ad alcune frasi scritte nel libro Inside Apple di Adam Lashinsky.

Apple fa lavorare i suoi dipendenti a progetti fasulli fino a quando è certa di potersi fidare di loro? Questa è la notizia era trapelata lo scorso gennaio grazie ad alcune frasi scritte nel libro Inside Apple di Adam Lashinsky.

Se il titolo in borsa di Apple continua a scendere, sappiate almeno che a Cupertino stanno probabilmente festeggiando per i risultati da record registrati nell’ultimo trimestre. Le ultime statistiche di Canalys dimostrano che Apple, da sola, ha occupato circa il 20% del settore PC/Tablet durante l’ultimo trimestre del 2012.
Per dimostrare quanto intensa fosse la penetrazione sul mercato di Nokia, bisogna dare un’occhiata all’accesso Internet registrato dai telefoni della compagnia finlandese. Apple è riuscita a superare Nokia in questo dato, a livello globale, solo nell’ultimo trimestre. La compagnia di Cupertino può quindi vantare sui suoi telefoni la principale fonte di traffico mobile sulla rete.
Il Super Bowl si avvicina, e persino in Italia sappiamo che uno spot pubblicitario infilato in quella che è la più seguita competizione sportiva statunitense può costare un occhio della testa. Ecco perché le compagnie che scelgono di sponsorizzarsi durante l’evento curano in grade dettaglio la pubblicità. Samsung ha rilasciato un video, che precede lo spot vero e proprio del Super Bowl, con il quale (tanto per cambiare) si prende gioco di Apple e della causa legale Apple VS Samsung.

Apple ha bisogno di uno smartphone economico? Benché la questione stia scaldando i siti specializzati, con i rumor di un iPhone di plastica che si fanno sempre più insistente, arrivano i dati di Strategy Analytics secondo cui Apple sarebbe riuscita a superare Samsung nel settore telefonia mobile (non solo smartphone) nell’ultimo trimestre del 2012.

L’Istituto Ponemon esegue ogni anno il più grande sondaggio globale per scoprire quali sono le 20 compagnie di maggiore fiducia per gli utenti e le aziende. Quest’anno Apple è scivolata oltre il ventesimo posto, scomparendo dalla classifica di Ponemon.
La US International Trade Commission ha scelto di tornare su una decisione presa negli scorsi mesi in cui dichiarava Samsung colpevole di avere violato quattro brevetti di Apple. Le schermaglie legali tra le compagnie probabilmente non avranno mai fine, e questi ritorni di fiamma sono destinati a scaldare ulteriormente i concorrenti.

Si torna a parlare dei risultati dell’ultimo trimestre di Apple, questa volta paragonandolo a quello registrato da un altro grande colosso, Amazon, che di questi tempi si è rivelato essere un importante concorrente per Cupertino grazie non solo alla vendita di contenuti digitali (iTunes) ma anche nel settore tablet con la linea Kindle Fire.

A meno di 24 ore dall’annuncio del trimestre da record di Apple, il CEO Tim Cook ha scritto una lettera ai dipendenti di Apple congratulandosi con loro per le performance. La mail contiene anche un invito ai dipendenti per un incontro riservato che dovrebbe tenersi nelle prossime ore in un auditorium di un edificio periferico della sede Apple.
Apple, nelle ultime settimane, si è ritrovata a dover accettare la decisione di una corte americana secondo cui Amazon può utilizzare il nome Appstore per il suo negozio digitale di applicazioni per Android. Cupertino, che aveva bromato senza successo a registrare il nome, sarebbe ora costretta a trattare con la compagnia di Jeff Bezos per trovare un accordo.

L’ufficio brevetti americano ha dato un duro colpo ad Apple negli scorsi giorni. Lunedì lo United States Patent and Trademark Office ha tolto a Cupertino il brevetto, firmato anche da Steve Jobs, riguardate 20 fondamentali tecnologie multitouch. Il processo di invalidamento del brevetto, scoperto da FOSS Patents, è stato completato questa settimana.
Come se la situazione dei servizi cartografici non fosse già calda a sufficienza, ora anche Nokia conferma che porterà le sue mappe non solo su Windows Phone, piattaforma che gira sui suoi terminali, ma anche su iPhone e Android, oltre che su Firefox OS di Mozilla. Tutti dovrebbero poter sfruttare il nuovo servizio, chiamato Here, durante il 2013.
Da tempo si vocifera dell’interesse di Apple per il lancio di un servizio di streaming musicale nella forma di una radio personalizzata in stile Pandora. Dai tempi di iTunes Match non si vede però nulla di nuovo in ambito musicale sul fronte Apple, e pare che bisognerà aspettare il 2013 per assistere a qualche novità.
L’interesse di Apple nei confronti della produzione di processori è noto da tempo. L’ultimo colpo grosso segnato da Cupertino è l’assunzione di Jim Mergard, a capo del team di design chip di Samsung, che fino ad ora ha prodotto i processori per gli iDevice.
Apple preferisce partecipare solo ad eventi organizzati internamente. Oggi la compagnia di Cupertino non si fa più vedere nemmeno al MacWorld, mentre nel 2007 proprio sul quel palco era stato presentato il primo iPhone. Un documento pubblicato durante il processo Apple VS Samsung mostra l’interesse di Apple verso le reazioni alla presentazione del telefono.
L’ufficio brevetti statunitense ha di recente confermato ad Apple un brevetto riguardante il riconoscimento di un oggetto tramite la fotocamera per la regolazione automatica di fuoco e luminosità. Il brevetto, intitolato Dynamic exposure meeting based on face detection descrive un metodo che permette di cambiare le impostazioni della telecamera selezionando quello che si desidera fotografare tramite una anteprima dello scatto.
Uno studio recentemente condotto da Bill McInturff con Hart Research Associates evidenzia che è possibile trovare almeno un dispositivo Apple in 55 milioni di case americane, e che in circa il 10 percento delle case dove un dispositivo Apple manca, gli abitanti hanno intenzione di acquistarne uno entro il prossimo anno. È evidente che, anche grazie ad iPhone e iPad, Apple stia vivendo un momento di grande popolarità, ma era difficile immaginarsi la scala di un simile evento.
Ci spiace scomodarvi ancora una volta con le ormai noise “scaramucce” tra Apple e la
Probabilmente se Steve Jobs fosse ancora tra noi rivedrebbe le sue idee ed inizierebbe a ripensare contro chi scatenare la guerra termonucleare finanziata con ogni centesimo che Apple ha nelle sue casse. Se per Jobs nel mirino c’era solo ed esclusivamente Google ed il suo Android, adesso a Cupertino insistono a prendersela con qualcuno che ad Android è molto vicino.
Tra i maggiori competitor di Apple sul fronte smartphone e tablet c’è da sempre Samsung che, tra l’altro, fa uso di Android su molti dei suoi prodotti. E, attaccando il gruppo coreano, Apple potrebbe prendere due piccioni con una fava.
Ormai Apple è sulla cresta dell’onda. È una azienda ammirata ed invidiata ed in molti vorrebbero entrare a far parte della famiglia della Mela. In Italia, con il proliferare di negozi con l’insegna della Mela “mangiucchiata”, si moltiplicano le offerte di lavoro per entrare nel comparto retail. Diverse le posizioni disponibili. Genius, creativi di ogni genere, leader e specialisti per vari settori, addetti ai magazzini, etc.. Ce n’è davvero per tutti i gusti.
In alcune città, poi, chi cerca lavoro ha maggiori possibilità di entrare a far parte dell’organico di Apple viste le aperture di nuovi negozi. Tra queste Torino nella quale, nei prossimi mesi, sarà aperto un nuovo Apple Store.
Immagine tratta da AppleInsider.com
Quanto vale il marchio Apple? Più di quanto valesse lo scorso anno, questo è sicuro. Ma non ancora quanto altri brand. Per avere un po’ di numeri ci viene in aiuto Bloomberg che si è avvalso del lavoro di Interbrand che ha stilato la classifica dei brand economicamente più forti, quelli maggiormente valutati, del globo. Si tratta di una Top 100 che è riassunta nell’immagine di apertura nella più breve Top 10.
Ci interessa la Top 10 perché Apple, dopo l’ultimo anno appena trascorso, è entrata a far parte delle dieci aziende con il brand più forte e valutato. L’azienda co-fondata da Steve Jobs era entrata nella Top 20 nel 2009, per raggiungere il 17 posto nel 2010 e scalare altre 9 posizioni nell’ultimo anno piazzandosi all’ottavo posto per il 2011.

Da quando la biografia ufficiale di Steve Jobs è uscita, non si parla d’altro del prossimo “rivoluzionario” prodotto di Apple: una televisione designed in Cupertino. Sembra che il prototipo finito (o quasi) sia gelosamente custodito in quel dei laboratori del civico 1 di Infinte Loop e c’è chi afferma che la TV delle meraviglie vedrà la luce nel 2012.
Che il mondo della TV offra un business senza eguali è un dato di fatto per il quale non servono analisti o chicchessia che si esprimano in merito. Un business, forse, potenzialmente superiore a quello del mondo della telefonia a cui negli ultimi anni proprio Apple ha dato nuovo splendore. E sembra che non solo a Cupertino stessero lavorando ad una nuova idea di TV. Ne abbiamo avuto la dimostrazione alcuni giorni fa quando a Milano Micrsoft e Mediaset hanno presentato il loro nuovo concetto di TV.

Da quando il comando dell’ammiraglia Apple è passato nelle mani di Tim Cook ci sono stati diversi cambiamenti. Nuovi uomini chiave nel gruppo dei SVP, qualche giorno di riposo in più per i dipendenti della Mela per ricompensarli del loro impegno ed una nuova policy per quanto riguarda le donazioni. Senza più steve Jobs al comando, infatti, dalle casse della Mela usciranno un bel po’ di quattrini: 1 US$ donato da Apple per 1US$ donato dai suoi dipendenti (fino ad un massimo di 10000 US$ per dipendente). Ed il sistema di donazioni si estenderà, pian piano, anche ai reparti al di fuori degli U.S.A..
Storia diversa è invece quella di Microsoft che da quando ancora aveva come comandante in capo l’amico-nemico dell’iCEO, Bill Gates, ha fatto della beneficenza un cavallo di battaglia. Tanto che Gates e signora hanno istituito la Bill and Melinda Gates Foundation. Ma questo non basta. Rispetto ad Apple, Microsoft ha il merito di lasciare più libere le varie delegazioni sparse sul globo per quanto riguarda la beneficenza. Un esempio è l’evento voluto da Microsoft Italia che si è tenuto a Milano qualche giorno fa.