Samsung si prepara al Super Bowl con uno spot sulle cause legali

di Lorenzo Paletti 1

Il Super Bowl si avvicina, e persino in Italia sappiamo che uno spot pubblicitario infilato in quella che è la più seguita competizione sportiva statunitense può costare un occhio della testa. Ecco perché le compagnie che scelgono di sponsorizzarsi durante l’evento curano in grade dettaglio la pubblicità. Samsung ha rilasciato un video, che precede lo spot vero e proprio del Super Bowl, con il quale (tanto per cambiare) si prende gioco di Apple e della causa legale Apple VS Samsung.

Lo spot vede come protagonisti Seth Rogen (Molto Incinta, Green Hornet), Paul Rudd (Molto Incinta, Friends) e Bob Odenkirk, che riprende il personaggio Saul Goodman della serie di successo Breaking Bad. L’idea dello spot è semplice: Odenkirk si sta complimentando con Rogen e Rudd riguardo il loro ruolo nello sport per il Super Bowl. Ciò nonostante i due attori non potranno nominare il gioco, e potranno limitarsi a chiamarlo BIg Game o El Plato Supreme perché potrebbero venire citati in causa. Chi potrebbe fare causa a Samsung per il loro uso dei nomi, chiede Rogen, e Odenkirk risponde prontamente: “Tutti, nessuno. Chi può dirlo?”.

La pubblicità non fa un chiaro riferimento ad Apple, ma può essere letta senza troppa difficoltà come una presa in giro nei confronti di Cupertino e del tentativo degli avvocati di Apple di fare valere i brevetti di Apple riguardanti il famoso rettangolo nero in corte durante la causa legale Apple VS Samsung conclusasi la scorsa estate.

Alla fine dello spot i due attori scendono a patti, spiegando che faranno uno spot pubblicitario per il Big Plate, ovvero per la portata principale, con i San Francisco Fifty-Minus-One.ers ovvero  i San Francisco 49ers (una delle due squadre che scenderanno in campo al Super Bowl) e i Baltimore Blackbirds, in riferimento ai Baltimore Ravens, letteralmente i corvi di Baltimora.

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