Apple e la beneficenza: Tim Cook cambia rotta rispetto a Steve Jobs

di Roberto Coluccio 11

Tim Cook e la nuova campagna di beneficienza Apple

Apple ha appena lanciato una nuova campagna di beneficienza che coinvolge i propri impiegati: è il nuovo CEO Tim Cook ad annunciarlo “personalmente” via e-mail a tutti i dipendenti dell’azienda di Cupertino.

Un’iniziativa ammirevole, che tuttavia non può lasciare il mondo degli appassionati della mela impassibili, di fronte a quella che da molti è stata interpretata come “la prima mossa anti-Jobsiana“: vediamo in dettaglio di cosa si tratta.

Sostanzialmente la campagna prevede che, dal 15 Settembre 2011, per ogni dollaro donato da un dipendente Apple in beneficienza e/o ad associazioni no-profit la compagnia californiana corrisponda l’esatto ammontare in aggiunta alla somma donata dal dipendente, fino ad un massimo di 10,000$. Il programma di donazioni partirà, ovviamente, dai dipendenti statunitensi e si espanderà, scrive Tim Cook, a poco a poco nel resto (dei dipendenti Apple) del mondo.

Ciò che però ha scatenato gli “Jobsiani” è il fatto che l’ex amministratore delegato della società Steve Jobs, pur rimanendo attivo privatamente a livello di donazioni e beneficenza, non ha mai portato fuori dalla sfera familiare vicende del genere: men che meno ha mai innalzato la visibilità di iniziative simili a livello aziendale, né ha mai personalmente e pubblicamente incoraggiato i propri dipendenti ad effettuare donazioni.

Secondo 9to5mac, l’e-mail di Tim Cook sarebbe stata fatta trapelare volutamente ai blog e alla stampa in modo da far guadagnare ad Apple visibilità e consensi: anche MacRumors conferma che la fonte sia molto fidata. Tim Cook in chiusura al messaggio di posta ringrazia comunque, a prescindere, tutti i lavoratori Apple per il loro duro lavoro, aggiungendo di sentirsi fiero di far parte di un gruppo del genere.

Sicuramente il nuovo CEO ha iniziato subito a dare un taglio “personale” alla politica aziendale: ci mancherebbe altro, ma sarà dura conquistare i cuori dei nostalgici, coloro i quali negli anni hanno visto crescere la propria passione per la Mela anche grazie al carisma ed il genio dell’insostituibile “Zio Steve”.