Forbes sostiene che Cupertino avrebbe seriamente preso in considerazione l’utilizzo di processori di AMD per l’aggiornamento dello scorso anno del suo MacBook Air. La scelta sarebbe però infine ricaduta nuovamente su Intel a causa degli inaccettabili problemi che la famiglia di chip CPU-GPU di AMD avrebbe dimostrato.
Il progetto di AMD prevedeva di unire la CPU e la GPU su un unico chip a basso consumo. Scrive Forbes:
“Sulla carta l’idea era promettente. Un processore per notebook chiamato “Llano” è stato studiato con attenzione da Apple per l’aggiornamento degli ultrasottili MacBook Air, aggiornamento previsto per la metà del 2011. Ma AMD non è riuscita a fornire versioni di prova funzionanti del Llano ad Apple in tempo, o almeno così spiega un dipendente. Diversi dipendenti di AMD non concordano riguardo quanto sarebbe stato vicino l’accordo tra AMD e Apple: “Ci eravamo arrivati” sostiene uno. Ma troppe delle parti di Llano davano problemi. AMD ha perso l’accordo.”
Martedì scorso il programma di approfondimento giornalistico Nightline ha mandato in onda su ABC il primo video-reportage autorizzato sulle condizioni di lavoro alla Foxconn. In 18 minuti l’inchiesta di Bill Weir non ha mostrato nulla che già non avessimo appreso precedentemente da altre fonti, ma ha il merito di aver fornito immagini che per la prima volta documentano ciò che realmente avviene all’interno di una catena di montaggio in cui lavorano migliaia di persone contemporaneamente. Un ambiente che fino ad ora abbiamo solo potuto immaginare.

Da qualche giorno gira su Facebook un invito allettante: “Apple regala 10.000 suoi prodotti per i nostri affezionati clienti. Partecipa!”. L’evento, creato dall’applicazione Apple regala, parrebbe essere un concorso con in palio prodotti Apple.
Gli sviluppatori per Mac che ancora hanno problemi con “entitlements” e “dichiarazioni” nelle proprie applicazioni destinate al Mac App Store possono tirare un sospiro di sollievo. Apple ha di nuovo prorogato il termine per l’implementazione del Sandboxing all’interno delle app, spostando la data “di consegna” dal primo marzo al primo di giugno, dopo un primo slittamento rispetto al termine originale fissato per il primo novembre 2011.

La biografia di Steve Jobs di Walter Isaacson è uno dei libri più venduti del 2011. E’ stato un grande successo, com’era inevitabile vista l’uscita a poca distanza dalla prematura scomparsa del fondatore dell’azienda, lo scorso ottobre.