Internet Personal Access Device, l’iPAD di Proview

di Giuseppe Benevento 4

Proview iPAD, Apple è stata sempre copiata - Immagine di M.I.C Gadget - MICGadget.com

Non c’è giorno che non si parli di Proview ormai. L’azienda che sta cercando di bloccare l’import/export e la vendita di iPad in Cina ha indetto una conferenza stampa nelle scorse ore per mostrare al mondo intero il suo rivoluzionario iPAD a cui Proview iniziò a lavorare nel lontano 1998. Un prodotto che non ha nulla che somigli ad un tablet attuale.

L’Internet Personal Access Device di Proview, questo il significato dell’acronimo iPAD, ha senza dubbio un design innovativo per quei tempi. Un computer all-in-one che sembra l’imitazione mal riuscita dell’iMac G3 (CRT) uscito proprio nel 1998.

Durante la conferenza stampa, Proview ha dichiarato di aver investito circa 30 milioni di dollari nei computer iPAD e di averne prodotti tra le diecimila e le ventimila unità dal 1998 al 2009. Poi è iniziata la controversia con Apple.

Non c’è che dire. Senza la benché minima vergogna, Proview continua la sua battaglia legale ed ora anche “mediatica”, con tanto di conferenze stampa, per cercare di contrastare Apple e provare a farsi pagare dei diritti troppo incautamente svenduti. Il tutto mostrando dei prodotti che si rifanno chiaramente al design che Apple aveva usato negli anni passati per i suoi computer desktop.

Alea iacta est, diremmo noi viste le nostre origini e la nostra cultura. Ma quelli di Proview, ahinoi, hanno origini diverse che seguono la cultura dei copycats.

Non c’è che dire. La dirigenza di Proview, se così si può definire il manipolo di persone che dovrebbe essere rimasto negli ormai semi-abbandonati edifici dell’azienda asiatica, senza la benché minima vergogna ha perso l’occasione per evitare un’ulteriore figuraccia dopo i documenti e le missive comparse in rete riguardo la cessione dei diritti del nome I – PAD e di tutte le sue varianti.

Ormai ne abbiamo viste davvero di tutti i colori. Diatribe legali per quattro lettere, per design copiati e per tecnologie inserite nei prodotti con la Mela mangiucchiata. Speriamo davvero di non vedere davvero anche un greco (o il Governo greco) che, spinto dalla crisi in atto nel paese ellenico, non provi a preparare un ricorso legale per il riconoscimento dei diritti su nome e forma della tavoletta di Apple.

[Image courtesy of M.I.C Gadget]