
Nell’articolo di ieri sull’arrivo di iPhone in Italia con TIM e Vodafone citavamo il discutibile articolo di Aldo Fonatanarosa pubblicato da Repubblica. Fra le molte e palesi inesattezze inanellate dall’autore avevamo sottolineato in particolare un passaggio:
““Finora Apple ha proposto un iPhone di seconda generazione (con tecnologia Edge Gprs) che risultava a volte lento e impallato. Il salto nella terza generazione è stata una richiesta di Franco Bernabé, amministratore delegato di Telecom (casa madre di Tim).”
Senza ironizzare ulteriormente sulla presunta magnificenza di Bernabé, solamente un giornalista poco informato (o il giornalista che vuole giustificare la tanto risibile quanto inesatta affermazione successiva) può definire a ragion veduta l’iPhone EDGE “lento e impallato”. Chiunque è certamente libero di criticare a proprio piacimento qualsiasi aspetto dell’attuale versione di iPhone, ma la qualità della connettività è forse uno dei pochi punti che neppure il più sfegatato fan della BlackBerry metterebbe in discussione.




