Nel corso degli ultimi mesi qui su TAL vi abbiamo proposto a più riprese la nostra rubrica iPacchi, dedicata alle app-truffa e più in generale a tutte quelle applicazioni che non fanno quello che dicono, funzionano male, copiano spudoratamente altre franchise dell’App Store e, ciò nonostante, rimangono indisturbate al loro posto su App Store.
L’esperienza con la rubrica, fresca di un paio di casi come quelli di Allarme Terremoto e il finto Counter-Strike, mi suggerisce un paio di considerazioni.
La prima è che Apple da quest’orecchio non ci sente. Non pretendiamo certo che da Cupertino ci leggano ma apprendere che applicazioni del calibro di TV Italia Premium ed altre di cui abbiamo parlato stanno ancora al loro posto (spesso ben piazzate in classifica) è quantomeno frustrante.
La seconda considerazione, più grave, è questa: su App Store non esiste alcun meccanismo rapido per segnalare la presenza illegittima di queste applicazioni a chi di dovere.
Lo so, non vi sto dicendo nulla di nuovo, ma nei giorni scorsi ho voluto verificare quali passaggi fossero necessari per segnalare un’app truffa ad Apple. Quello che mi sono trovato di fronte è un percorso ad ostacoli non da poco.
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