Con iPhoto per iOS Apple dice addio a Google Maps

di Redazione 4

Tra le novità introdotte o che hanno fatto seguito a l’evento dello scorso 7 Marzo durante il quale è stato presentato il nuovo iPad abbiamo apprezzato anche la distribuzione di una versione ad-hoc per iDevices del noto software di gestione/visualizzazione/elaborazione foto e video iPhoto, fino a pochi giorni fa prerogativa unica dei sistemi Mac OS.

E’ stata scoperta una interessante particolarità che riguarda le mappe utilizzate da questa nuova versione di iPhoto per la visualizzazione dei geotag delle nostre immagini: pare infatti che queste non siano più marchiate Google.

Se ne è parlato spesso, ed altrettanto frequentemente abbiamo letto rumors riguardanti imminenti rilasci di App per iOS per la navigazione turn-by-turn di proprietà Apple; anche semplici “sostituzioni” nell’applicazione Maps delle mappe targate Big G con mappe di proprietà della mela morsicata, ma fino a poche ore or sono erano solo supposizioni.

Se anche voi avete aggiornato il vostro iPhone, iPad o iPod touch ad iOS 5.1 ed avete acquistato l’App iPhoto potrete ammirare queste nuove -discutibilmente colorate- “mappe vintage“, primati di ciò che, probabilmente, a questo punto vedremo nei prossimi mesi anche nell’App Maps e, perché no, in iPhoto per OS X.

Appare molto più fondata, alla luce dei fatti, la voce circolata secondo la quale Apple non avrebbe rinnovato il suo contratto di fornitura mappe con Google, in scadenza per la fine del 2012.

Tuttavia non è ancora notizia certa che le mappe utilizzate in iPhoto per iOS siano di proprietà Apple: addirittura la OpenStreetMap Foundation reclama i credits per quelle che, con orgoglio, sostengono essere mappe di loro fattura (anche se piuttosto vecchiotte, 2010 scrivono). L’autorevole tastiera di John Gruber, invece, descrive parti delle mappe utilizzate in iPhoto come “Apple’s own stuff”.

Cosa ci attende dunque con iOS 6? Non possiamo dirlo con certezza, ma le recenti acquisizioni strategiche di Apple lasciano molto ben sperare. Ricordiamo, infatti, che l’azienda di Cupertino ha rilevato fino ad ora ben 3 “mapping startups”: Placebase, C3 e Poly9. Le tecnologie e i brevetti sviluppati da queste società ed ora in mano ad Apple dovrebbero essere più che sufficienti a creare, ancora una volta, qualcosa di stupefacente: vi consigliamo la visione dei video sotto riportati per capire di cosa si tratta.

 

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