Apple abbandonerà l’alluminio per la fibra di carbonio?

Kevin kennyNon è la prima volta che sentiamo parlare della possibilità che l’azienda di Cupertino decida di cessare la produzione di dispositivi con scocca in alluminio (MacBook Pro, iMac, iPhone 4 ecc.) a favore dell’utilizzo della fibra di carbonio. Tuttavia, negli ultimi tempi, sembra che l’ipotesi sia sempre più verosimile. Durante questo mese Kevin Kenney, infatti, è stato assunto da Apple come Senior Composites Engineer dopo essere stato un consulente negli ultimi anni.

Alla maggior parte di voi, me compreso, questo nome non dirà assolutamente nulla, a meno che (forse) non siate degli appassionati di ciclismo. Kenney, infatti, ha passato gli ultimi 14 anni della sua carriera nella progettazione e nella realizzazione di biciclette in fibra di carbonio pressto presso la Kestral Bicycles. Di certo Apple non avrà assunto un esperto della fibra di carbonio per la realizzazione di una bicicletta (in realtà si diceva che Apple non avrebbe mai realizzato un telefono o un tablet; mai dire mai).

Trovata la chiave privata di AirPlay, nasce il primo emulatore

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Lo sviluppatore James Laird è riuscito a trovare la chiave privata che permette ad ogni AirPort Express di utilizzare la nuova tecnologia AirPlay di Apple, che permette (ad esempio) di riprodurre in streaming contenuti audio/video attraverso la Apple TV di seconda generazione.

Applicando tecniche di reverse engineering, non propriamente legali, Laird è riuscito a trovare la chiave privata, presente all’interno della sua AirPort Express, che permette di autenticare il dispositivo su iTunes e di procedere alla riproduzione. iTunes, infatti, rifiuta di inoltrare in streaming i contenuti musicali verso dispositivi non Apple (o di terze parti non certificate dall’azienda di Cupertino).

Gartner pubblica le nuove previsioni sul mercato degli smartphone

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Ad un anno e mezzo di distanza dal rilascio delle ultime previsioni sul mercato degli smartphone, Gartner ha pubblicato la nuova evoluzione prevista per questo settore in rapido divenire. Con non poco stupore, apprendiamo che le previsioni sono praticamente stravolte rispetto alle precedenti, a soli 18 mesi di distanza, segno che la rapida evoluzione del mercato non consente di stabilire con precisione come evolverà a lungo termine.

Secondo le ultime previsioni, infatti, la piattaforma Android di Google dovrebbe ottenere il 49% dello share del mercato smartphone (senza considerare tablet o media player, ma solo telefoni cellulari) entro il prossimo anno; a partire dal 2015, inoltre, Windows Phone di Microsoft dovrebbe scavalcare iOS di Apple ottenendo il secondo posto tra le piattaforme per smartphone.

Atomix: la prima rivista di videogames per iPad

La lettura di riviste e giornali è stata fin dal primo momento una delle potenzialità di iPad fra le più pubblicizzate. Lo schermo touchscreen del tablet di Cupertino permette colori ricchi e una interattività che avrebbero davvero il potenziale di rinnovare il mondo dell’editoria cartacea. Sfortunatamente in Italia tardano ad arrivare pubblicazioni che non siano semplici PDF dei giornali in vendita nelle edicole. Oltreoceano però la situazione è più rosea: Popular Mechanics, Wired e Project sono solo tre nomi di riviste che hanno trovato casa anche su iPad con contenuti interattivi degni di un tablet. Da qualche giorno anche Atomix si è aggiunta all’offerta.

Apple investiga sui problemi di iPad 2 con Verizon

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Fino a che Verizon non diventasse partner Apple per la vendita di iPhone e iPad molti utenti degli USA continuavano a lamentarsi per lo scarso servizio offerto da AT&T. Eppure, sembrerebbe che anche Verizon abbia dei problemi non banali da risolvere sulla sua rete. Un numero non trascurabile di clienti che ha acquistato un iPad 2, infatti, testimonia problemi con la rete dati Verizon, soprattutto quando disattiva e riattiva la connettività 3G.

Per dedicare la giusta attenzione al problema, Apple ha fatto sapere con un comunicato emesso nella giornata di ieri che sta indagando sul problema per cercare di capire quali sono le sue cause. Come riportato da All Things Digital, infatti, un portavoce dell’azienda di Cupertino ha confermato che “Siamo [Apple] consapevoli che un piccolo numero di clienti con iPad 2 sta constatando problemi di connettività con la rete 3G Verizon e stiamo investigando”.

Apple ordina il 60% dei display touch sul mercato

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Tutti i prodotti mobile di Apple (iPhone, iPad, iPod) sono dotati di un display touch-screen capacitivo. Partendo da questa considerazione, e aggiungendo che le vendite di questi prodotti va a gonfie vele, non c’è da stupirsi più di tanto se apprendiamo da un’analisi effettuata da Rajesh Ghai che Apple ha prenotato il 60% di tutti i display disponibili sul mercato.

Ghai, analista per ThinkEquity, in una nota agli investitori sostiene che Apple si sta muovendo in questa direzione per supportare la forte domanda di iPad 2, soprattutto per cercare di rimediare in qualche modo ai gravi ritardi causati dalla terribile tragedia dello tsunami giapponese. Secondo quanto sostiene Ghai, difficilmente Apple si troverà a dover affrontare carenze di componenti per la produzione di iPad 2.

Jailbreak: uno studente ci guadagna 50.000 dollari l’anno

Che si possano fare soldi con iPhone non è una novità. Basta vedere i grandi e piccoli sviluppatori che hanno dimostrato che, con migliaia se non milioni di app vendute, il guadagno su App Store può essere assicurato, se accompagnato da un lavoro pregevole. Ma sapevate che si possono fare soldi anche con il Jailbreak? George Hotz, primo jailbreaker hardware di iPhone si era per esempio fatto regalare una automobile e altri iPhone in cambio del suo iPhone jailbroken.

Apple ordina 12 petabyte di storage per iTunes

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Secondo quanto riportato da AppleInsider, Apple avrebbe commissionato 12 petabyte (che corrispondono a 12.000 terabyte) di storage distribuito aggiuntivo per riuscire a sostenere i contenuti video presenti nel proprio iTunes Store. L’azienda scelta da Apple per questo lavoro sarebbe, secondo quanto sostengono fonti interne di EMC riportate da StorageNewsletter.com, Isilon Systems.

Isilon Systems è un’azienda, fondata nel 2001, che ha sede a Seattle, Washington ed è specializzata nella progettazione e nella vendita di soluzioni ad-hoc per clustered storage distribuito e software finalizzato alla memorizzazione di contenuti digitali.

Apple chiede a Toyota di rimuovere la pubblicità su Cydia

Non deve essere stata molto gradita dalle parti di Cupertino la recente scelta pubblicitaria intrapresa da Toyota che ha realizzato un tema personalizzato da applicare agli iPhone jailbroken per promuovere il marchio automobilistico Scion. Dopo essersi accorta della campagna pubblicitaria, Apple ha chiesto ai responsabili Toyota, i quali hanno subito acconsentito, di abbandonarla immediatamente.

Senza troppi ripensamenti Toyota ha accettato la richiesta per “mantenere i buoni rapporti con Apple”, secondo quanto riportato da Kyle Matthews di ModMyi (informato della notizia da una persona associata alla campagna pubblicitaria “trasgressiva”).

Il Financial Times non approva le sottoscrizioni per iPad

Non è stato semplice per Apple riuscire a trovare gli accordi con gli editori per la presentazione del servizio di in-app subscription, che permette agli utenti di abbonarsi ai contenuti offerti in maniera automatica all’interno delle app per iPad. Nonostante le lunghe trattative c’è chi, come il Financial Times, non è ancora soddisfatto di quanto offerto dall’azienda di Cupertino.

A differenza di quanto fatto, ad esempio, dal New York Times (che ha colto la palla al balzo), l’importante giornale finanziario è ancora insoddisfatto di come Apple ha deciso di (non) gestire le informazioni degli abbonati nei confronti degli editori. Secondo quanto riportato da Reuters, infatti, i dirigenti del Financial Times non sono disposti a perdere il contatto diretto con i propri abbonati, poiché è il fulcro centrale del loro modello di business.

iWeb in arrivo su iPad?

Secondo quanto emerso in un recente brevetto depositato da Apple, nel quale sono elencate le applicazioni che sono state progettate per lavorare al meglio con le famose “gesture” (tra cui Keynote, Pages e Numbers, che appartengono alla suite iWork). La novità sta nel fatto che anche iWeb, software che permette di creare un proprio sito Web in pochi semplici passi e il cui porting per iOS non è ancora stato reso disponibile su App Store, viene citato in tale brevetto.

Potrebbe sembrare che ultimamente ci sia una perdita di interesse, da parte di Apple, per il software di progettazione per siti Internet; effettivamente, la versione per Mac, è stata quella aggiornata meno di recente rispetto agli altri applicativi della suite diretta rivale di Microsoft Office.

iOS domina il mobile Web grazie ad iPad

Nonostante l’arrembante avanzata del sistema operativo Android di Google, i risultati di un’analisi condotta dalla firm ROI365 mostrano che iOS continua ad essere in vantaggio soprattutto grazie alla rapida crescita di iPad. Grazie al campionamento di milioni di visitatori fornito da Google Analytics è stato possibile sostenere quanto appena scritto.

I dispositivi Android, nel loro complesso, continuano ad essere in testa (sempre per quanto riguarda il traffico Web generato) rispetto ad iPhone 4 ma non rispetto a tutti i dispositivi iOS. Nonostante i recenti report che vedrebbero Android in vantaggio nei confronti di iPhone 4 sia come vendite che come crescita, Jeff Tribble (ROI365) sostiene che i risultati della ricerca condotta su un campione di quattro milioni di visitatori unici (su una vasta gamma di siti Internet) mostrano che il vantaggio di Android su iPhone “è esiguo e non è aumentato molto nell’ultimo trimestre”.

Apple A5 precursore dei prossimi chip mobile?

Un nuovo studio effettuato da Didier Scemama di RBS promuove il nuovo SoC di Apple, Apple A5, come il chip che potrebbe influenzare le scelte progettuali dei prossimi processori per mobile computing degli anni avvenire. Scemama risponde alle critiche effettuate da altri analisti nei giorni scorsi, i quali contestano la scelta di aver aumentato il footprint del processore.

Nonostante abbia caratteristiche molto simili al suo predecessore, Apple A4, il nuovo processore ha mostrato performance addirittura migliori del chip Tegra 2 progettato da Nvidia, permettendo a Scemama di sostenere la scelta di Apple come un nuovo possibile trend verso processori mobile ancora più grandi e con prestazioni superiori.

Steve Wozniak è il nuovo Co-CEO di Apple

Con una mossa totalmente inaspettata, che rimette totalmente in discussione le ipotesi sul futuro di Apple, l’azienda di Cupertino ha annunciato oggi che il co-fondatore Steve Wozniak ricoprirà il ruolo di Co-CEO a partire dal prossimo lunedì, 4 aprile. Wozniak, che formalmente non ha mai smesso di essere uno dei 46.600 impiegati Apple, si occuperà principalmente degli Internet Services (il Vice Presidente Eddie Cue riferirà direttamente a lui) e di iOS Software.
Nel comunicato ufficiale pubblicato poco fa da Apple il commento d’ordinanza è stato affidato proprio a Wozniak:

“Quando io e Steve abbiamo fondato Apple, esattamente 35 anni fa, avevamo grandi obiettivi in mente e sapevamo che Apple avrebbe rivoluzionato il mondo. Anche nei momenti più difficili della storia dell’azienda ho continuato a credere in Apple. Sapevo che prima o poi io e Steve ci saremmo ricongiunti alla guida della compagnia, e non vedo l’ora di mettere a frutto la mia esperienza per garantire ad Apple un futuro ancora più luminoso.”

Mac OS X Lion: seconda preview agli sviluppatori

Nella giornata di ieri Apple ha reso disponibile alla propria comunità di sviluppatori una seconda anteprima del prossimo sistema operativo mainstream, Mac OS X Lion (o Mac OS X 10.7 che dir si voglia), etichettata con il codice identificativo 11A419.

Uno dei motivi per cui Apple distribuisce queste anteprime ai developer consiste nella possibilità di disporre un maggior parco macchine sul quale effettuare numerosi test e raccogliere informazioni a proposito di eventuali crash, bug o problemi di vario genere riscontrati durante il testing delle applicazioni.

Nokia attacca di nuovo Apple nonostante la decisione dell’ITC

Qualche giorno fa vi abbiamo messi al corrente circa la sentenza emessa da un giudice della ITC (International Trade Commission), il quale sostiene che Apple non ha infranto i cinque brevetti appartenenti e contestati dal colosso finlandese della telefonia mobile.

Ieri, tuttavia, Nokia ha emesso un nuovo comunicato stampa sul suo sito ufficiale attraverso il quale spiega di non essere affatto d’accordo con la sentenza del giudice James Gildea e afferma di aver depositato una nuova denuncia nei confronti dell’azienda di Cupertino, spiegando che i brevetti appartenenti a Nokia sono infranti in praticamente tutti i prodotti mobili prodotti da Apple.

Per Barron’s Steve Jobs è tra i 30 migliori CEO del mondo

Barron’s ha compilato la propria lista annuale dei migliori CEO del mondo, basata non tanto su dati statistici, quanto sulle conoscenze (in senso tecnico) dello staff di Barron’s e da recenti interviste con investitori ed analisti.

Nella lista, compilata ogni anno dal 2005, rientra ancora una volta Steve Jobs, che riceve un trattamento di riguardo e parecchi elogi.

Apple non ha infranto i cinque brevetti Nokia

Buone notizie sul fronte delle “patent wars” per l’azienda di Cupertino. Nell’ultimo scontro tra Apple e Nokia, infatti, un giudice della ITC (International Trade Commission) ha stabilito che Apple non ha infranto i cinque brevetti appartenenti e contestati dal colosso finlandese della telefonia mobile.

Secondo quanto riportato da Reuters, il giudice James Gildea ha sottolineato che “nella sua determinazione iniziale Apple non ha violato i brevetti Nokia”. La battaglia legale, finalizzata a spillare un po’ di soldi (scusate la brutalità, ma si fa quasi solo per interessi economici) all’azienda amministrata da Steve Jobs, era iniziata circa due anni fa (dicembre 2009), quando Nokia accusò Apple di aver infranto brevetti di sua proprietà legati al settore della user interface, fotocamera, antenna e gestione dei consumi attraverso iPhone, iPod e Mac.

La festa dell’iPad 2 all’Apple Store di Orio Center (BG)

Ecco che è scoccata l’ora “X”. Il nuovo iPad sta per sbarcare ufficialmente nel mercato italiano. Gli addetti dell’Apple Store iniziano a togliere le paratie nere che nascondono l’interno del negozio. E dalle due file ordinate si alza un urlo di gioia che coincide, quasi fosse scritto in copione, con l’apertura delle porte del negozio.

Unicredit? Mi spiace, niente iPad!

Stamane leggevo un articolo su setteB.it che avvisava di alcune difficoltà ad acquistare iPad 2 riscontrate da molti, anzi moltissimi, utenti di carte di credito rilasciate da Unicredit, uno dei due colossi bancari italiani.

Ebbene, devo purtroppo confermarvi personalmente che i problemi sono effettivamente reali, come si può evincere dall’immagine in apertura.

iPad 2, il lancio visto dall’Apple Store di Orio Center (BG)

Mancano meno di trenta minuti e sta salendo l’euforia per il lancio del nuovo iPad. Alle ore 17.00 in punto il personale del negozio toglierà i tendaggi neri che ricoprono le vetrate dell’ingresso per inziare a fare entrare i primi delle file.

Sì, delle file. Al momento, come testimoniano le immagini che vi mostriamo, sono state create due file che il popolo di Cupertino sta rispettando in maniera ordinata e con il supporto dello staff Apple che distribuisce acqua, patatine e merendine.

Mac OS X 10.6.7 supporta nuove schede video AMD

Secondo quanto riportato da TonyMacx86, noto portale di riferimento per chi vuole assemblare un Hackintosh, il nuovo aggiornamento di Snow Leopard per i nuovi MacBook Pro early 2011 (gli ultimi presentati, per intenderci) ha incluso il supporto nativo per l’accelerazione grafica su alcune schede video AMD/ATI della serie HD 5xxx e 6xxx.