Gartner pubblica le nuove previsioni sul mercato degli smartphone

di Luca Iannario 8

gartner 2011

Ad un anno e mezzo di distanza dal rilascio delle ultime previsioni sul mercato degli smartphone, Gartner ha pubblicato la nuova evoluzione prevista per questo settore in rapido divenire. Con non poco stupore, apprendiamo che le previsioni sono praticamente stravolte rispetto alle precedenti, a soli 18 mesi di distanza, segno che la rapida evoluzione del mercato non consente di stabilire con precisione come evolverà a lungo termine.

Secondo le ultime previsioni, infatti, la piattaforma Android di Google dovrebbe ottenere il 49% dello share del mercato smartphone (senza considerare tablet o media player, ma solo telefoni cellulari) entro il prossimo anno; a partire dal 2015, inoltre, Windows Phone di Microsoft dovrebbe scavalcare iOS di Apple ottenendo il secondo posto tra le piattaforme per smartphone.

Rispetto alle previsioni precedenti, le uniche conferme sono la catastrofica caduta del sistema operativo Symbian di Nokia, che potrebbe praticamente sparire nei prossimi anni e rimanere come piattaforma open-source senza il supporto ufficiale di Nokia (che si concentrerà sulla nuova partnership con Microsoft per risollevare le sorti di Windows Phone 7), e l’ascesa di Microsoft al secondo posto tra le piattaforme per smartphone.

In base alle previsioni, infatti, Microsoft dovrebbe riuscire a vendere 68 milioni di cellulari entro il 2012, ottenendo circa il 12% del mercato totale, sfruttando l’influenza di Nokia. Per quanto riguarda gli altri concorrenti, tra i quali era prevista una vittoria a pari merito con il 13% circa di mercato ciascuno, Android avrà un importante successo, imponendosi con il 49% di share su Apple, Microsoft e RIM.

Apple, per la quale era previsto (appunto) il 13% del mercato nelle previsioni del 2009, dovrebbe riuscire a guadagnare il 19% del mercato degli smartphone con iPhone (circa 120 milioni di dispositivi) entro il 2012. Sono state ridimensionate anche le previsioni nei confronti di RIM, per la quale la perdita di share dovrebbe essere inferiore rispetto alle aspettative. Dovrebbe verificarsi anche una piccola crescita per WebOS e altre piattaforme operative Linux-based (e non).

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