Apple A5 precursore dei prossimi chip mobile?

di Luca Iannario 7

Un nuovo studio effettuato da Didier Scemama di RBS promuove il nuovo SoC di Apple, Apple A5, come il chip che potrebbe influenzare le scelte progettuali dei prossimi processori per mobile computing degli anni avvenire. Scemama risponde alle critiche effettuate da altri analisti nei giorni scorsi, i quali contestano la scelta di aver aumentato il footprint del processore.

Nonostante abbia caratteristiche molto simili al suo predecessore, Apple A4, il nuovo processore ha mostrato performance addirittura migliori del chip Tegra 2 progettato da Nvidia, permettendo a Scemama di sostenere la scelta di Apple come un nuovo possibile trend verso processori mobile ancora più grandi e con prestazioni superiori.

Il processore Apple A5 ha una superficie di 122 millimetri quadrati contro i soli 49 millimetri quadrati del Tegra 2 di Nvidia; il dato è abbastanza sorprendente se si pensa che i due processori condividono praticamente la stessa architettura di base: “ARM Cortex A9, GPU di fascia alta, video in alta definizione, audio e gestione delle immagini di alto livello”. Tuttavia, una parte della differenza è conseguenza del diverso processo produttivo impiegato: 45 nanometri (Samsung) per Apple A5 contro i 40 nanometri di Tegra 2 (realizzato da TMSC, a proposito del quale si è parlato proprio del possibile passaggio di Apple per sfruttarne l’efficiente processo produttivo a 40 nanometri).

La differenza principale tra i due SoC riguarda il sottosistema grafico: Apple ha impiegato il processore grafico dual-core di Imagination Technologies (PowerVR SGX543) mentre Nvidia ha utilizzato una propria GPU chiamata GeForce (con molta fantasia).

Secondo Scemama, “dato il gap corrente nelle prestazioni tra A5 di Apple e gli altri chip concorrenti, crediamo che sia possibile che gli OEM richiedano maggiori performance (e pertanto dimensioni del die potenzialmente maggiori). Ciò spiegherebbe la gara tra i partner di ARM nel presentare processori con performance migliori in termini di CPU ma anche, in maniera cruciale, di GPU”.

[via]