iPhone 5 avrà una fotocamera da 8 Mpixel ma in ritardo?

di Giuseppe Benevento 7

Howard Stringer Ritardi consegne fotocamere per Apple
Ecco un’altra conseguenza della catastrofe che una ventina di giorni fa colpito il Giappone e che ancora tiene col fiato sospeso tutto il mondo a causa dei problemi che continuano a susseguirsi ed aumentare nella centrale nucleare di Fukushima. La conseguenza è la dichiarazione ufficiale del Howard Stringer, Presidente del consiglio di amministrazione, Presidente e Amministratore Delegato di Sony Corporation (America), il quale ha dichiarato che una fabbrica di sensori per fotocamere in quel di Sendai è stata danneggiata e le consegne subiranno dei ritardi.

Qualcuno, quindi, si chiederà perché parliamo di SONY. Semplice! Il CEO di SONY ha esplicitamente dichiarato che le consegne che subiranno ritardi sono quelle per Apple.

Questa dichiarazione sta facendo il giro della rete ed alimentando una serie di speculazioni riguardo al nuovo iPhone 5 il cui debutto potrebbe slittare al prossimo autunno. Ma ciò che ancor di più ha fatto drizzar le orecchie al mondo della rete è il cambio di fornitore scelto da Apple. I sensori presenti negli attuali iPhone sono infatti prodotti dalla OmniVision e questo cambio di fornitore può dare qualche indicazione sulla futura fotocamera: il sensore dell’iPhone 5 potrebbe essere da 8 Mpixel.

Non è dato sapere al momento se le consegne in ritardo riguardino dei prototipi o dei sensori definitivi, ma quest’ultima è l’ipotesi più plausibile visto che mancherebbero poco più di un paio di mesi alla presentazione del nuovo iPhone 5.

L’introduzione di un sensore da 8 Mpixel offrirebbe, probabilmente, anche un’altra conferma. L’iPhone 5 potrebbe davvero essere un telefono 4G a tutti gli effetti, pronto per sfruttare la tecnologia LTE (Long Term Evolution) che permette di raggiungere velocità di navigazione di molto superiori a quelle attuali.

Apple ha da sempre preferito l’ottimizzazione dell’immagine alla quantità di Mpixel e questo perché non voleva che un utente impiegasse troppo tempo, ad esempio, per inviare una e-mail con una foto “pesantissima”. Il nuovo sensore, invece, potrebbe darci la conferma che i tempi sono maturi per l’LTE visto anche il suo iniziare a diffondersi nel mondo. È di pochi giorni fa, infatti, la notizia che NSN (Nokia Siemens Networks), la società nata dalla joint venture tra il colosso finlandese e quello tedesco) fornirà a Telecom Italia 7000 stazioni predisposte per il 4G (trovate il comunicato in italiano qui).

Insomma, la catastrofe giapponese, come si poteva ben immaginare, inizia a far vedere le sue conseguenze sul lungo termine che tutti si aspettavano. Dopo le lunghe attese per i nuovi iPad, ecco i primi problemi, forse, per il lancio di un nuovo prodotto. E nel frattempo l’emergenza Giappone non è ancora terminata. A tal proposito, ci teniamo a ricordarvi dell’iniziativa Songs for Japan presente su iTunes Store per “portare” il vostro contributo nel Paese del Sol Levante.

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