Il Financial Times non approva le sottoscrizioni per iPad

di Luca Iannario Commenta

Non è stato semplice per Apple riuscire a trovare gli accordi con gli editori per la presentazione del servizio di in-app subscription, che permette agli utenti di abbonarsi ai contenuti offerti in maniera automatica all’interno delle app per iPad. Nonostante le lunghe trattative c’è chi, come il Financial Times, non è ancora soddisfatto di quanto offerto dall’azienda di Cupertino.

A differenza di quanto fatto, ad esempio, dal New York Times (che ha colto la palla al balzo), l’importante giornale finanziario è ancora insoddisfatto di come Apple ha deciso di (non) gestire le informazioni degli abbonati nei confronti degli editori. Secondo quanto riportato da Reuters, infatti, i dirigenti del Financial Times non sono disposti a perdere il contatto diretto con i propri abbonati, poiché è il fulcro centrale del loro modello di business.

Questo è il pensiero esternato da Rob Grimshaw durante un’intervista concessa nella giornata di ieri all’agenzia Reuters. “Non vogliamo perdere il nostro contatto diretto con i nostri abbonati”, ha affermato Grimshaw, lasciando pensare che non ci sia spazio per eventuali negoziazioni, a meno che Apple non decida di accontentare gli editori della carta stampata.

Grimshaw era convinto che le trattative sarebbero andate nel verso giusto, ma “se scopriamo che uno o l’altro canale non è coerente con il modo in cui facciamo business, c’è un vasto numero di altri canali disponibili per noi”, ha aggiunto il direttore di FT.com. Grimshaw ha sottolineato che il suo giornale ha “un gran rapporto con Apple”, nonostante le divergenze a proposito delle politiche per il servizio di sottoscrizione.

Per cercare di rimediare, il FT ha già sviluppato un nuovo modello alternativo per l’abbonamento ai contenuti online, che garantisce alla testata editoriale circa il 40% degli incassi totali. Di conseguenza, la dirigenza ritiene che avrebbe solo da perdere sposando la causa Apple e preferisce, quindi, proseguire sulla propria strada.

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