Apple ordina il 60% dei display touch sul mercato

di Luca Iannario 2

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Tutti i prodotti mobile di Apple (iPhone, iPad, iPod) sono dotati di un display touch-screen capacitivo. Partendo da questa considerazione, e aggiungendo che le vendite di questi prodotti va a gonfie vele, non c’è da stupirsi più di tanto se apprendiamo da un’analisi effettuata da Rajesh Ghai che Apple ha prenotato il 60% di tutti i display disponibili sul mercato.

Ghai, analista per ThinkEquity, in una nota agli investitori sostiene che Apple si sta muovendo in questa direzione per supportare la forte domanda di iPad 2, soprattutto per cercare di rimediare in qualche modo ai gravi ritardi causati dalla terribile tragedia dello tsunami giapponese. Secondo quanto sostiene Ghai, difficilmente Apple si troverà a dover affrontare carenze di componenti per la produzione di iPad 2.

“Apple”, si legge nel rapporto, “ha già prenotato circa il 60% della capacità di produzione totale disponibile per pannelli touch. Mentre alcuni rapporti sostengono che Apple dovrà fronteggiare problemi di carenza di componenti per iPad dovuti al terremoto giapponese, Hon Hai, il principale produttore di Apple ritiene che non ci si aspettano carenze di componenti e che fornitori sostitutivi sono già stati allertati”.

Quanto sostenuto da Ghai è in linea con l’opinione di diversi altri analisti come Brian White (Ticonderoga Securities). White sostiene, infatti, che Apple ha aggredito il mercato dei componenti offrendo pagamenti anticipati in contanti (vista l’ingente liquidità di cui dispone), mettendo alle corde i concorrenti. A questo proposito, si dice che RIM abbia dovuto rimandare di un mese la presentazione del suo BlackBerry PlayBook e che Motorola farà molta fatica a giustificare l’ulteriore sviluppo di Xoom (a causa di vendite non proprio esaltanti).

Sebbene l’atteggiamento di Apple possa far pensare ad un altro trimestre record, Ghai sottolinea che si tratterà di un Q2 “costante ma non eccezionale”. Secondo le proiezioni, il trimestre di marzo dovrebbe chiudersi con un incasso totale che si aggira attorno ai 23 miliardi di dollari.

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