
L’interesse di Microsoft nei confronti di iOS è molto cresciuto. Dopo avere rilasciato l’app Office per gli iDevice di Apple, la compagnia di Redmond ha ora reso disponibile la web app nativa di Outlook per iOS.

L’interesse di Microsoft nei confronti di iOS è molto cresciuto. Dopo avere rilasciato l’app Office per gli iDevice di Apple, la compagnia di Redmond ha ora reso disponibile la web app nativa di Outlook per iOS.

Google Maps è finalmente disponibile per iPad. Proprio nelle ore in cui la nuova versione di Google Maps per PC viene aperta a tutti gli utenti, la compagnia di Mountain View rilascia su App Store un aggiornamento che permette di utilizzare tutte le funzioni delle sue mappe, incluse nuove funzioni riguardo l’esplorazione interna degli edifici e una nuova interfaccia per scoprire luoghi di interesse per lo shopping e ristoranti.

Microsoft, che in queste ore sta subendo una pesante riorganizzazione fortemente voluta dal sempre brillante Steve Ballmer, avrebbe intenzione di diminuire di 150 dollari il prezzo dei suoi Surface RT. La versione più economica e meno potente del tablet prodotto da Redmond faticherebbe infatti a fare breccia nel mercato dominato da iPad.
There’s an app for that. Dopo novecentomila applicazioni, innumerevoli meme e premi bizzarri, è strano pensare che cinque anni fa questa frase non ci avrebbe detto proprio nulla. Una situazione cambiata per sempre all’alba del 10 luglio del 2008, quando con un’update di iTunes si aprì la storia dell’App Store e Apple pose le basi per una buona parte del successo dell’iPhone 3G, lanciato il giorno dopo.

Il nome di Peter Belanger non vi dirà nulla, ma è molto probabile che abbiate visto le sue fotografie e possediate uno dei soggetti dei suoi scatti. Belanger è infatti il fotografo scelto da Apple per ritrarre buona parte dei suoi prodotti. In una intervista con The Verge, Belanger ha spiegato quali sono le sue tecniche per scattare fotografie a prodotti come iPhone e iPad.

Steve Ballmer rideva del fatto che iPhone non avesse una tastiera, sostenendo che lo smartphone di Apple non avrebbe mai potuto avere successo. Oggi Apple è il primo produttore di smartphone al mondo, mentre Windows Phone arranca, nonostante la collaborazione con Nokia. Nelle scorse ore il fondatore di Microsoft, Bill Gates, ha detto la sua riguardo iPad, ed è inevitabile ricordare il ghigno ridente di Ballmer di qualche anno fa.
Per Ken Segall, il pubblicitario “preferito” di Steve Jobs che curò la realizzazione della campagna “Think Different”, non ci sono dubbi: inserire la lettera S accanto al nome iPhone va ad influire in maniera negativa sull’iDevice indebolendone l’immagine.

La pratica cui fa riferimento Segall la conosciamo bene ormai, visto che è stata adottata da Apple già da alcuni anni a questa parte, da quando venne lanciato l’iPhone 3GS. Si tratta di modelli di iPhone che esteticamente rimangono praticamente identici al proprio predecessore e si differenziano a livello hardware.
La smart cover progettata per l’iPad è sicuramente molto comoda sotto vari punti di vista e non è un mistero il fatto che nel corso del tempo sia riuscita ad ottenere una buona dose si successo.
A quanto pare, però, Apple ha intenzione di potenziare il già ampiamente apprezzato accessorio offrendo a tutti gli utilizzatori dell’iPad e della smart cover alcune funzioni extra.

Reuters riporta una notizia secondo cui Apple avrebbe preso contatti con Intel per la produzione di processori ARM da montare nelle prossime generazioni di iDevice. Le due compagnie, che già oggi sono legate dalla collaborazione sui Mac e hanno insieme lavorato al connettore Thunderbolt, potrebbero lasciare Samsung senza uno dei suoi clienti principali.

Sembra che le applicazioni per lo streaming musicale stiano riscuotendo un sempre maggiore successo, e mentre si fanno insistenti i rumor e gli indizi riguardo il lancio di una iRadio da parte di Apple, anche Google si interessa allo stesso settore.

È il sogno americano. Vivere in uno stato in cui vige la libertà di culto, in cui la separazione legale tra chiesa e Stato è un principio fondamentale, e soprattutto dove è ancora necessario fare giuramento tenendo il palmo della mano poggiato su una copia della Bibbia. Anche quando si tratta di una Bibbia digitale sullo schermo di iPad.

Microsoft è arrivata sul mercato in questi giorni con il suo ultimo modello di tablet: Surface Pro. Il pad tuttofare made in Redmond fa girare Windows 8 e dovrebbe essere il concorrente di iPad mirato ad un pubblico di professionisti che di iOS non sanno cosa farsene. Dopo avere ricevuto recensioni non esattamente entusiaste, arriva la conferma che Microsoft avrebbe terminato le scorte di Surface Pro, e il tablet sarebbe in questo momento introvabile.

Si torna a parlare dei risultati dell’ultimo trimestre di Apple, questa volta paragonandolo a quello registrato da un altro grande colosso, Amazon, che di questi tempi si è rivelato essere un importante concorrente per Cupertino grazie non solo alla vendita di contenuti digitali (iTunes) ma anche nel settore tablet con la linea Kindle Fire.

Sembrerebbero tempi duri per Apple, almeno leggendo i giornali e osservando il titolo in borsa della compagnia. La realtà è però che Cupertino ha presentato ieri i risultati di un trimestre da record. Durante l’evento il CEO Tim Cook ha anche avuto l’occasione di dire la sua riguardo il rumor raccolto dal Wall Street Journal secondo cui la domanda di iPhone sarebbe scesa, portando ad una riduzione degli ordini presso i fornitori di Cupertino.
A pochi giorni dall’apertura dell’annuale Consumer Electronics Show di Las Vegas, Corning ha annunciato il lancio di una nuova generazione di Gorilla Glass, il particolare vetro utilizzato per proteggere i display di iPhone e iPad.
I netbook sono morti. A dichiararlo è il Guardian, che sottolinea come questa settimana due delle compagnie che più avevano creduto in questo formato di computer portatile (Asus e Acer) chiudono le catene di produzione.
Design Forward è il titolo dell’ultimo libro firmato dal designer tedesco Hartmut Esslinger. Nel testo, il fondatore di Frog Design parla di design strategico e di come il progresso e l’innovazione abbiano aiutato l’esplosivo successo di una compagnia come Apple, che da sempre bada alle apparenze.
Apple ha sempre avuto un occhio di riguardo per il buon design, e ha sempre tenuto molto ai suoi brevetti. In iOS 6 è comparsa anche su iPad l’app Orologio, e sembra che i quadranti presenti nel software abbiano provocato a Cupertino qualche problema.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, Apple potrebbe abbandonare i processori Intel per migrare su una piattaforma simile a quella che attualmente equipaggia tutti i dispositivi mobile come iPhone, iPad e iPod touch. Citando persone ritenute a conoscenza della ricerca condotta all’interno dell’azienda di Cupertino, Bloomberg sostiene che i processori presenti oggi sugli iDevice finiranno un giorno anche sui dispositivi più tradizionali.
Diamo seguito all’articolo su iOS 6 e tutte le novità su iPhone pubblicato poco fa, occupandoci della stessa materia, ma per quanto riguarda iPad.
Tralasceremo ovviamente molti aspetti che sono pressoché identici nei due dispositivi, soffermandoci sui pochi (ehm) dedicati esclusivamente a iPad e su quelli che variano maggiormente passando da un dispositivo all’altro.

In base ai contenuti di un nuovo documento per la richiesta di brevetto, Apple mostra un certo interesse per estendere il display di iPad attraverso l’utilizzo della Smart Cover. Impiegando la cover magnetica come estensione del display principale, si potrebbero visualizzare sia semplici messaggi di stato (o ad esempio alcuni reminders e/o appuntamenti) che una seconda tastiera virtuale a schermo intero.

Un nuovo tormentone sta per essere alimentato; si tratta del tanto chiacchierato, finora invano a quanto pare, iPad in versione ridotta (che chiameremo iPad mini per semplicità) con display da 7/8′‘ e che potrebbe affiancarsi al fratello maggiore a partire dalla fine dell’anno, Maya permettendo. La fonte è riportata da Bloomberg, sostenendo che Apple potrebbe introdurre una seconda versione di iPad per difendersi dalla concorrenza di Microsoft (con Surface) e Google (con Nexus 7).
La querelle tra Apple e Proview riguardo ai diritti sull’uso del nome iPad va avanti,