2014: l’anno della rivincita di Tim Cook




Steve Jobs ha lasciato Apple nell’estate del 2011. Sono passati tre anni da quella giornata di agosto in cui Apple è cambiata per sempre. O almeno questo è quello che vogliono farci credere i malpensanti. Sono tre anni, accusano i detrattori, che da Cupertino non esce nulla di nuovo. O meglio, di innovativo. Ma i prossimi sei mesi potrebbero cambiare il tavola, trasformando il 2014 nell’anno della rivincita di Tim Cook.

Le accuse degli hater le abbiamo sentite anche troppe volte. iOS 7? Nuova grafica ma nessuna nuova funzione, è sempre il solito iOS chiuso. iPad Air e iPad mini? Il solito hardware in una scocca più sottile e piccola. iPhone 5s? La naturale evoluzione di un hardware che non ha saputo cambiare realmente a sette anni dal lancio di iPhone.

Forse i detrattori hanno ragione. Forse Apple si è adagiata sugli allori negli ultimi anni. Ma da Cupertino ci tengono a farlo sapere: le novità stanno arrivando.

Ce lo sentiamo ripetere letteralmente da mesi. Il CEO di Cupertino, e ultimamente anche i suoi più stretti collaboratori, insistono nel dire che quello sui cui Apple sta lavorando è rivoluzionario. Qualcosa che non abbiamo mai visto prima. Ce lo siamo sentiti ripetere tante di quelle volte che è diventato difficile continuare a crederci. Tra il 2007 e il 2010, Apple ha lanciato iPad, iPhone e MacBook Air. Tra il 2011 e il 2014 Apple ha sfornato solo la nuova generazione di Mac Pro. Un computer rivoluzionario, ma destinato ad un mercato di professionisti.

La Apple di Steve Jobs, quella delle continue rivoluzioni, è morta?

Potremo rispondere con certezza a questa domanda solo nei prossimi mesi. Ma se i rumor dovessero rivelarsi fondati, e le promesse di Apple venissero mantenute, i prossimi sei mesi potrebbero rappresentare il riscatto di un CEO, Tim Cook, accusato di non sapere gestire l’azienda presa in eredità da Jobs.

Software

Se il futuro dell’hardware di Apple rimane un mistero, la WWDC ha steso la roadmap per i prossimi mesi sul settore software con la presentazione di iOS 8, OS X Yosemite e Swift.

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iOS 8

iOS 7 ha cambiato la forma di iOS lasciandone invariata la sostanza. iOS 8 appare esattamente come il suo predecessore (inclusa la terribile icona di Safari) ma con una marcia in più. I detrattori di iOS hanno accusato il sistema operativo per anni sostenendo che fosse troppo chiuso. Apple ha risposto introducendo funzioni che mimano quanto accade già su Android.
Con iOS 8 i developer potranno usare tastiere di terze parti, widget personalizzati in Centro Notifiche e persino fare in modo che applicazioni differenti comunichino tra di loro o con il sistema operativo. Il tutto rimanendo nei confini “sicuri” delineati con il sandbox fin dal lancio di App Store (era il 2008).
iOS 8 promette di essere il sistema operativo che abbiamo sempre sognato (o meglio, che gli hater hanno sempre accusato Apple di non avere sviluppato).
Questo è veramente l’aggiornamento più importante per iOS dai tempi di iPhone OS 3.0. E potrebbe nascondere anche il multitasking a schermo diviso e qualche altra sorpresa.
L’apertura agli accessori per salute (con HealthKit) e per la casa (HomeKit) consentono inoltre ad Apple di mettersi in una posizione dominante rispetto ad Android anche agli occhi dei produttori di hardware.

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OS X

OS X riceve l’aggiornamento grafico che è toccato ad iOS lo scorso anno. Yosemite recupera le superfici traslucide e il colore bianco tanto caro a Jony Ive, ma soprattutto viene integrato con iOS. Non esiste altra azienda che avrebbe potuto creare Continuity, una funzione che permette di telefonare e scrivere SMS utilizzando il proprio Mac collegato ad un iPhone sulla stessa rete WiFi.
AirDrop consente finalmente di condividere documenti da iPhone a Mac (e viceversa) senza il bisogno di sincronizzare il dispositivo con iTunes o collegarlo con un cavo al computer, mentre il confine tra iOS e OS X si fa sempre più sottile.
Apple dice di sviluppare il sistema operativo per computer più avanzato sul mercato. Forse è la solita dichiarazione da venditore di automobili usate. Forse, se siete nell’ecosistema (App Store, iPhone e iPad), Apple ha ragione. E non deve vendervi nulla, visto che Yosemite (come Mavericks) sarà disponibile gratuitamente il prossimo autunno.

Swift

La vera One More Thing della WWDC, Swift è un linguaggio di programmazione sviluppato da Apple per i developer che lavorano a software per iOS e OS X. La portata della presentazione è stata colta a pieno solo dagli sviluppatori, ma è chiaramente una mossa degna del migliore Steve Jobs.
Objective-C è troppo complicato da usare? Non vi piace? Siamo Apple, ecco la soluzione: un nuovo linguaggio di programmazione.




Hardware

Non è mai semplice capire cosa bolla in pentola nei laboratori di Cupertino. Se dovessimo dare retta alle previsioni di Ming-Chi Kuo e della sua (di solito precisa) sfera di cristallo, Apple starebbe programmando più di una sorpresa per i suoi clienti. L’hardware che Apple starebbe per lanciare entro la fine del 2014 trasformerebbe questo nell’anno più ricco di Apple da sempre.

iPhone 6

Gli hater le dimensioni del display di iPhone. Apple è passata ai quattro pollici su iPhone 5, ma le dimensioni sono incrementate solo in altezza. Ora Cupertino starebbe progettando il lancio di due nuovi iPhone con display da 4,7 e 5,7 pollici.
A confermare l’esistenza di un progetto per un iPhone più grande c’è il codice dell’ultima versione di XCode, che permette di testare applicazioni su iPhone di dimensioni variabili.
iPhone 6 potrebbe essere il primo grande cambiamento nelle forme (e nelle dimensioni) di iPhone dal 2007.

iPad Pro

iPad Air e iPad mini saranno verosimilmente aggiornati nel periodo autunnale. Ma la vera sorpresa per i dispositivi portabili di Apple potrebbe essere un iPad con display da 12 pollici e un case-tastiera che trasformerebbe iPad in una vera macchina per la produttività. Non si tratta di una rivoluzione, ma di una risposta a Microsoft e al suo Surface, che con la terza iterazione sembra avere sfumato la linea che separa i computer portatili dai tablet.

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Apple TV

Da oltre un anno si legge che Apple sarebbe pronta a lanciare la nuova generazione di Apple TV. I servizi forniti da Cupertino sul suo set-top box non sono eccezionali, ma è possibile che con l’arrivo di iOS 8 e un nuovo hardware, Apple apra le porte agli sviluppatori di terze parti anche su Apple TV.
La quarta generazione del lettore multimediale di Cupertino dovrebbe essere lanciata entro la fine dell’anno. E se dovesse realmente presentare un App Store aperto a chiunque, potrebbe trasformarsi nel dispositivo per l’intrattenimento casalingo definitivo.
iOS 7 ha introdotto il supporto a controller esterni certificati da Apple, mentre iOS 8 consentirà agli sviluppatori di sfruttare la forza bruta dei processori AX utilizzati in iPhone, iPad e Apple TV per i videogame. Una nuova Apple TV, con un chip di ultima generazione (A8?), un joypad ufficiale e il supporto ai giochi di terze parti potrebbe trasformarsi in una console in grado di minare il business di Nintendo, Sony e Microsoft. Il prezzo? 120€.

MacBook 12’’

Nel 2008, Apple ha rivoluzionato il mercato dei computer portatili con MacBook Air. L’ultima generazione del portatile ultra-sottile può essere utilizzato per oltre 14 ore con una sola ricarica, mentre la concorrenza ha accolto l’idea di creare computer super-leggeri e super-sottili.
Apple, secondo Kuo, sarebbe pronta a fare un passo simile entro la fine dell’anno. Cupertino starebbe progettando il lancio di un MacBook con display da 12’’ (Retina) che potrebbe sostituire MacBook Air da 11’’ e 13’’. Il nuovo computer avrebbe un trackpad senza click (per ridurre ulteriormente lo spessore del dispositivo) e farebbe della portabilità il suo punto di forza.
Se le voci di corridoio fossero fondate, questo nuovo MacBook potrebbe cambiare ancora il modo in cui concepiamo i laptop.

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iWatch

Il pezzo forte dell’autunno di Apple sarà però iWatch. Cook ha confermato l’apprezzamento per i dispositivi indossabili, e le continue assunzioni di Apple lasciano intuire che il dispositivo sarà in grado di monitorare la salute dell’utente, fornendogli un accessorio da portare al polso in grado di collegarsi ad iPhone. Non si sa molto altro, ma proprio per questo l’attesa è alle stelle.

La Rivincita di Tim Cook

Chi dice che la Apple di Tim Cook non sia innovativa potrebbe ricredersi nei prossimi mesi. iWatch e il MacBook da 12’’ rappresentano due nuove categorie di prodotti che attualmente Apple non produce (e nelle quali potrebbe indicare gli standard del settore nonostante il leggero ritardo rispetto alla concorrenza per quanto riguarda gli smartwatch).

Le nuove funzionalità di Apple TV permetterebbero di trasformare il set-top box per gli amanti di iTunes nell’accessorio definitivo (ed economico) da collegare al proprio televisore.

iPhone 6 e iPad Pro non saranno prodotti rivoluzionari, ma permettono ad Apple di proseguire su una strada vincente. Le vere novità arrivano grazie ad iOS 8, che apre nuove possibilità agli sviluppatori che vogliono creare le loro applicazioni sui dispositivi mobili di Cupertino (aiutati da Swift).
Eddy Cue, solo qualche giorno fa, ha detto che i prodotti che Apple ha in serbo per gli ultimi mesi del 2014 sono qualcosa di incredibile:

I prodotti che lanceremo entro la fine dell’anno sono i migliori che abbia mai visto negli ultimi 25 anni.

Se Apple dovesse mantenere le promesse, questo 2014 rappresenterebbe il riscatto di Tim Cook. Oltre che un modo per farsi perdonare per gli ultimi tre (calmissimi) anni di Apple.