Manca ormai poco alla commercializzazione in Italia del nuovo iPhone 4S: il 28 Ottobre anche “i Paesi meno privilegiati” potranno vedere nelle vetrine dei propri negozi il nuovo gioiellino di casa Apple.
Vi avevamo già proposto i prezzi per l’acquisto su Apple Store Online (già disponibile la preordinazione). In questi giorni iniziano anche ad essere pubblicate le offerte dei gestori di telefonia per l’acquisto del nuovo melafonino in “confezione-abbonamento”.
Di seguito vi riportiamo le tariffe che Vodafone ha deciso di applicare per la sottoscrizione di piani abbonamento con iPhone 4S.
Apple ha annunciato da pochi minuti i risultati fiscali del Q4 2011. Le aspettative della vigilia non sono stato confermate in toto: le vendite di iPad, iPhone e Mac sono comunque alle stelle ma il fatturato di 28,27 miliardi che va ben oltre la guidance fornita lo scorso trimestre dal CFO Peter Oppenheimer non batte il consensus degli analisti istituzionali, solitamente non molto prodighi con le previsioni.
A sorprendere, come già si prevedeva, sono i numeri di vendita di iPhone 4, che nel corso del trimestre non ha subito l’imminente e chiacchieratissimo lancio di un nuovo modello ma anche in questo caso siamo ampiamente sotto le previsioni medie.
28,27 miliardi di fatturato per 6.62 miliardi di dollari di profitti, con un EPS di 7.05$ (inferiore al consensus). E’ comunque record anno su anno: 20.34 miliardi di fatturato nel Q3 2011 con un profitto allora di 4,31 miliardi. Sorprendente la crescita delle vendite estere: 63% degli acquisti sono avvenuti fuori dal confine degli Stati Uniti.
iPhone 4S ha battuto ogni record: Apple ha annunciato oggi che sono ben 4 milioni le unità vendute nel corso del primo fine settimana di lancio. Una cifra che sorprende anche chi (come noi di TAL) aveva formulato le più rosee aspettative per i primi giorni di vendita del nuovo modello di iPhone.
E non è finita: Apple ha annunciato che sono 25 milioni gli utenti che sono già passati ad iOS 5 e 2o milioni quelli che hanno già attivato il servizio iCloud.
Ci sono nuovi sviluppi nello scontro legale fra Apple e Samsung negli States, nel tribunale in cui tutto è iniziato, la scorsa primavera, con la denuncia per plagio di Apple nei confronti dell’azienda coreana.
Il giudice Lucy Koh, del tribunale distrettuale degli Stati Uniti, durante l’udienza di giovedì scorso ha fatto sapere che Samsung, allo stato attuale, infrange almeno un paio di brevetti Apple ma che l’azienda di Cupertino potrebbe avere qualche problema nel confermarne la validità legale. E’ una situazione di stallo, anche se però sul versante “plagio del design” l’ago sembra pendere dalla parte di Apple.
Gli avvocati di Samsung, secondo quanto riporta Reuters, durante l’udienza sarebbero caduti in una “trappola” niente male.
In una mail inviata ai dipendenti Apple, pubblicata da MacGeneration, Tim Cook ha avvisato i dipendenti dell’azienda che il 21, 22 e 23 novembre la sede centrale di Apple a Cupertino e tutti gli uffici U.S.A. della compagnia rimarranno chiusi per le festività del Thanksgiving. Tutti i dipendenti potranno godere di un ponte lungo. Il motivo per cui Cook ha deciso di condividere in questo modo il messaggio è semplice: la vacanza più lunga del dovuto è un premio che Apple “si” concede per gli incredibili risultati e i traguardi commerciali che sono stati raggiunti quest’anno.
Ci sono due cose che si evincono da questa comunicazione interna: a) Tim conosce già i risultati fiscali del Q4 2011 (chiuso a settembre) che verranno resi pubblici il 18 ottobre prossimo (un giorno prima della commemorazione di Steve Jobs) e c’è da scommettere che sono stellari; b) a Tim Cook piace mandare email ai dipendenti.
Giornata di novità a 360 gradi, quella di oggi. Non riusciamo a pubblicare un articolo che già spuntano fuori altre notizie, aggiornamenti, o altre novità rilevanti.
All’appello dei dispositivi coinvolti dai grandi aggiornamenti di oggi mancava Apple Tv, detto fatto vi segnaliamo che il firmware della piccola scatoletta nera arriva alla versione 4.4, che include le seguenti novità (dopo il salto parleremo anche della nuova app disponibile in App Store, iTunes Movie Trailers):
Continuano le commemorazioni per la scomparsa di Steve Jobs, tutte in forma rigorosamente privata e lontane dalla ressa dei media.
Qualcuno, però, all’interno di Apple, ha reso nota una mail che il nuovo CEO, Tim Cook avrebbe inviato ai propri dipendenti per informarli di una celebrazione (privata) per commemorare la vita e il genio di Steve Jobs, fissata per il 19 Ottobre all’interno del campus di Cupertino.
Fiori di fronte alla casa di Steve, a Palo AltoI funerali di Steve si terranno nel pomeriggio di oggi e si svolgeranno in forma strettamente privata in un luogo che non è stato rivelato per garantire il rispetto della privacy dei familiari che vi prenderanno parte.
Lo rivela il Wall Street Journal citando una fonte anonima che ha familiarità con la questione. E’ il modo del Journal per indicare senza troppa fanfara che la notizia non è un’indiscrezione. Chi vuole intendere sa che, con ogni probabilità, arriva direttamente dai piani alti della divisione P.R. di Cupertino.
Foto commemorativa a Palo Alto. Foto: jirfy on Flickr
Riprendiamo le pubblicazioni dopo la doverosa pausa che ha seguito l’annuncio della dipartita di Steve Jobs. Lo facciamo con la segnalazione di una bella iniziativa organizzata da setteB.IT (leggete il testo in fondo, in rosso) per permettere a tutti i lettori di portare fisicamente il proprio tributo a Steve Jobs in quel di Cupertino. Se volete far arrivare oltre oceano un pensiero, un’immagine o un’altra testimonianza per Steve potete farlo inviando un PDF di una pagina (in formato U.S. Letter, mi raccomando) all’indirizzo [email protected]. Verrà stampato insieme ai molti altri documenti che perverranno e saranno adagiati fra le migliaia di tributi già presenti in queste ore sul prato del Campus a Inifinite Loop.
Continuate a leggere per i dettagli.
Il keynote dello scorso martedì si è aperto come tutti i keynote di Apple: con dei numeri. Nelle prime slide mostrate con fierezza dal nuovo CEOTimCook (e non solo da lui) sono stati riassunti i successi commerciali di Apple. A seguire potrete trovare una lista di tutti questi numeri.
Non ci sono parole per descrivere la tristezza che ci ha colto nell’apprendere che Steve Jobs non è più fra noi. Il co-fondatore di Apple alla fine non ce l’ha fatta ed è morto ieri, 5 ottobre 2011. Aveva 56 anni. Nelle prossime ore si leggeranno senza dubbio decine di migliaia di parole su di lui ma adesso è troppo presto per qualsiasi considerazione. Di seguito la traduzione del del messaggio che Tim Cook ha inviato ai dipendenti per dare il triste annuncio.
Team, devo condividere con voi una notizia molto triste con tutti voi. Steve è spirato quest’oggi. Apple ha perso un genio creativo e visionario e il mondo ha perso uno straordinario essere umano. Quelli fra noi che sono stati abbastanza fortunati da conoscere e lavorare con Steve hanno perso un caro amico e un mentore ispiratore. Steve lascia un’azienda che solo lui avrebbe potuto costruire e Apple sarà per sempre fondata sul suo spirito.
Stiamo mettendo a punto una celebrazione della straordinaria vita di Steve per i dipendenti Apple che avrà luogo presto. Se volete condividere i vostri pensieri, ricordi e condoglianze nel frattempo potete semplicemente inviare una email a [email protected].
Non ci sono parole per descrivere a pieno la nostra tristezza per la morte di Steve o la nostra gratitudine per l’opportunità di lavorare con lui. Continueremo a ricordarlo e a rendergli onore dedicando noi stessi alla continuazione del lavoro che lui amava così tanto.
Da questo post potrete seguire il liveblog dell’evento Apple di oggi, martedì 4 ottobre, e scoprire in diretta che cosa svelerà Tim Cook sul palco della Town Hall dell’Apple Campus, a Cupertino. Qui di seguito trovate il pannello Cover It Live (se ci state leggendo in home page, aprite l’articolo singolo): gli aggiornamenti sono automatici e non servirà ricaricare la pagina. In caso di problemi del servizio (i sovraccarichi non si possono mai escludere del tutto) cercheremo di aggiornare tramite Twitter, quindi seguite anche il nostro account cinguettante, @TheAppleLounge.
Cover It Live sta avendo dei problemi tecnici di sovraccarico, seguiteci su Twitter!
Per chi legge da iPhone: Cover It Live è compatibile con iOS, ma potrebbe non essere della dimensione corretta sullo schermo. Per visualizzare la versione per iPhone del pannello fate tap su questo link.
iTunesMatch è uno dei servizi annunciati durante il keynote di giugno della WWDC. Farà parte dell’offerta iCloud, e al costo di 25 dollari l’anno (il prezzo in dollari è l’unico che sia stato attualmente annunciato) sarà possibile ottenere per la propria libreria di iTunes, fino ad un massimo di 25 000 brani, i privilegi della musica acquistata tramite iTunesStore anche per canzoni rippate da CD originali. Questo significa che se avete un CD, e lo avete rippato in iTunes, e avete iTunesMatch, potrete scaricare i brani di quel disco da qualsiasi dispositivo collegato al vostro account. Esattamente come succederebbe se aveste acquistato quella musica da Apple. La buona notizia? Sembra che gli avvocati di Apple stiano lavorando alacremente per ottenere l’ok delle etichette discografiche per il lancio di iTunesMatch anche in Europa già da martedì prossimo.
Psystar, il produttore di Mac cloni protagonista di una lunga battaglia legale con Apple, ha perso anche il processo di appello e può ormai dire addio ad ogni lontana speranza (se mai ce ne fosse stato ancora un piccolo barlume) di rientrare sul mercato con i suoi hackintosh. Sono passati 3 anni e mezzo da quell’aprile del 2008, quando Apple denunciò per la prima volta l’azienda per aver immesso sul mercato dei cloni dei computer di Cupertino con il nome di Open Mac (poi mutato in Open Computer).
Sfoderando una narrativa che pescava a piene mani dalla retorica del Davide contro il Golia di turno Psystar provò a rispondere per le rime con una controdenuncia e riuscì a far rimbalzare la causa nei tribunali almeno fino al dicembre 2009. Bei tempi, quando la causa Apple di cui si parlava di più era poco più grave di una lite per il parcheggio e non era ancora scoppiata la guerra termonucleare per la conquista del settore mobile.
Erano precisamente 1 anno, 8 mesi e un giorno che aspettavamo questo momento. Il giorno dell’annuncio dell’iPad, il 27 gennaio 2010, fu presentato contestualmente iBooks e il suo iBookstore, e tutti ci siamo chiesti: “Ma in Italia quando arriverà?”.
Intendiamoci, iBooks e il relativo store, come sapete benissimo, erano già presenti prima di oggi su tutti i device iOS, ma mancavano gli accordi con gli editori e quindi erano presenti soltanto libri classici privi di diritti d’autore da scaricare gratuitamente (e con una copertina veramente triste). Oggi qualcosa inizia a muoversi ed appaiono i primi 17 libri acquistabili. AGGIORNAMENTO: il numero di libri sta crescendo a vista d’occhio, ora ci sono anche i vari libri su Steve Jobs e la possibilità di preordinare la biografia ufficiale.
La locuzione “Multi-Touch” è troppo generica e Apple non può pretendere di registrarla a proprio nome. E’ questa la decisione definitiva del Trademark Trial and Appeal Board presso l’ufficio brevetti degli Stati Uniti, cui l’azienda si era appellata a seguito di una prima decisione analoga da parte di uno degli ufficiali del Patent Office.
Secondo il Board, “multi-touch” (che ora possiamo scrivere con le minuscole senza remore) è una definizione troppo generica ed Apple non è riuscita a dimostrare efficacemente che la terminologia ha assunto un secondo significato in funzione del nuovo uso che ne ha fatto l’azienda.
Una mossa decisamente insolita che forse vuole comunicarci qualcosa: uno store di San Francisco, precisamente quello di Chestnut Street, resterà chiuso fino al 5 ottobre.
Il mistero si infittisce. Come mai proprio il 5 di ottobre?
Un susseguirsi di rumors, indiscrezioni, immagini e notizie: si sta dicendo tutto e il contrario di tutto riguardo al prossimo evento Apple, oramai dato quasi per certo per il 4 Ottobre 2011: iPhone 5 o iPhone 4S che sia, qualcosa succederà all’inizio del prossimo mese, ed avrà risonanza mondiale.
Innanzitutto, in barba alle aspettative, Apple pare sia intenzionata a stupire già in materia di location: niente Yerba Buena Center for the Arts (YBCA), centro congressi di San Francisco sede lo scorso Ottobre 2010 del famoso “Back to the Mac” e di altri eventi analoghi in passato (come quelli musicali di settembre): una fonte vicina ad Apple avrebbe rivelato ad AllThingsD che per l’evento imminente la società avrebbe intenzione di “stare più vicino a casa”, preferendo il Town Hall Auditorium all’interno dello stesso Apple Campus di Cupertino.
La Electronic Frontier Foundation ha spesso attaccato Apple per la natura chiusa dell’ecosistema App Store ed è sempre stato più facile trovare i due soggetti, la prima azienda per capitalizzazione di mercato al mondo e il gruppo di attivisti no-profit, ai due lati opposti della medesima barricata.
Stavolta non è così: EFF ha annunciato che anche l’azienda di Cupertino e Dropbox, il famossisimo servizio di cloud storage semi-gratuito, si sono uniti ai sostenitori del cosiddetto Digital Due Process (che si può tradurre come “giusto processo digitale”) per spingere il Congresso degli Stati Uniti a riformare l’ECPA, l’ormai “antiquata” legge americana sulla privacy online in vigore fin dal 1986.
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