Negato ad Apple il trademark su “Multi-Touch”

di Andrea "C. Miller" Nepori 2

La locuzione “Multi-Touch” è troppo generica e Apple non può pretendere di registrarla a proprio nome. E’ questa la decisione definitiva del Trademark Trial and Appeal Board presso l’ufficio brevetti degli Stati Uniti, cui l’azienda si era appellata a seguito di una prima decisione analoga da parte di uno degli ufficiali del Patent Office.
Secondo il Board, “multi-touch” (che ora possiamo scrivere con le minuscole senza remore) è una definizione troppo generica ed Apple non è riuscita a dimostrare efficacemente che la terminologia ha assunto un secondo significato in funzione del nuovo uso che ne ha fatto l’azienda.

“Multi-Touch” è una locuzione che abbiamo iniziato ad utilizzare frequentemente in seguito all’introduzione dell’iPhone ma in effetti già esisteva con lo stesso significato per altri dispositivi precedenti anche di anni rispetto all’introduzione dell’iPhone.
Nel caso di “App Store” è molto più facile riscontrare come l’uso che ha fatto Apple in ambito mobile del termine è leggermente diverso da quanto già si era visto sul mercato. Ciò nonostante ci sono gli estremi perché altre aziende si appellino alla decisione di garantire un simile “trademark”.

Nel caso del TM su “Multi-Touch” le altre aziende non c’entrano nulla, così come non c’entrano i brevetti sulla tecnologia Apple per il multi-touch. L’ufficio non ha rifiutato il trademark perché un gran numero di concorrenti di Apple hanno iniziato ad utilizzare il termine dopo la commercializzazione dell’iPhone. Lo ha rifiutato semplicemente perché “multi-touch non identifica solo la tecnologia [di Apple] ma descrive il modo in cui un utente opera un dispositivo” di una specifica natura, sia esso uno smartphone o un tablet di qualsivoglia forma e foggia.

Insomma, concedere il trademark su “multi-touch” ad Apple sarebbe come attribuire natura esclusiva ad un termine descrittivo delle modalità di utilizzo di un’ampia categoria di prodotti.

Dalle motivazioni addotte per la bocciatura che si possono leggere nel documento finale del Board, salta fuori inoltre che probabilmente Apple non ha pubblicizzato abbastanza il termine “Multi-Touch” per poter pretendere che adesso ne venga attribuita la “proprietà” all’azienda. La richiesta dei legali Apple citava spot televisivi e varie tipologie di advertising, ma senza addurre materialmente queste “prove” e soprattutto senza fornire dati concreti che dimostrassero “l’estensione e la natura dell’uso di ‘Multi-Touch’ da parte del richiedente, né le spese di advertising sostenute in relazione alla promozione del termine ‘Multi-Touch'”.