Il CEO di Apple Tim Cook e il CEO di Samsung Gee-Sung Choi si incontreranno presso un tribunale di San Francisco discutere di un potenziale accordo che ponga fine alla battaglia legale in corso fra le due aziende.
L’incontro, che tecnicamente prende il nome di Magistrate Judge Settlement Conference, sarà presieduto e moderato dal giudice Joseph Spero e vedrà la partecipazione congiunta anche dei due capi dell’ufficio legale delle società. Nel caso di Apple tale ruolo è ricoperto da Bruce Sewell.
E’ bene precisare che non siamo di fronte ad un occasione scaturita dalla “buona volontà” di una delle parti: è stata la giudice Lucy Koh, colei che presiederà le udienze della prima causa statunitense fra i due giganti, a suggerire la possibilità di tentare una Alternative Dispute Resolution, l’accordo fra le parti che eviti il ricorso alla vera e propria battaglia in aula.
News
Adobe Creative Suite 6 e Adobe Creative Cloud saranno presentati il 23 aprile 2012

Novità da Adobe erano attese da tempo. Ormai si giocava solo al toto-data per scoprire quando la nuova Creative Suite 6, più nota forse con l’acronimo di CS6, sarebbe stata lanciata insieme ai nuovi servizi nella nuvola di Adobe col nome di Creative Cloude. Il periodo di lancio era indicato nel primo semestre 2012 e la promessa è stata mantenuta.
Dopo i primi indizi in rete, come gli sconti di primavera fino al 22 aprile sul sito di Adobe, è arrivata la notizia della presentazione ed il lancio per il 23 aprile 2012 delle novità di Adobe proprio da Adobe stessa. Ora abbiamo conferma di tale data anche in Italia visto che sono iniziati a partire gli inviti, come quello ricevuto dalla nostra redazione e che potete vedere nell’immagine di apertura.
Apple in Cina: parte la prima indagine “ecologica” su uno dei fornitori
Quando si parla di rapporti industriali fra Apple e la Cina si pensa in automatico a tutte le complesse questioni relative alle condizioni di lavoro degli operai di Foxconn e di tutti gli altri fornitori Apple. E’ la comprensibile conseguenza dell’attenzione mediatica che i report del New York Times sulla iEconomy e la successiva risposta di Apple hanno contribuito a concentrare sull’argomento.
C’è però un altro aspetto molto importante nell’ambito della produzione di prodotti in Cina e vale a dire le politiche di controllo ambientale sugli stabilimenti dei fornitori, che spesso operano in condizioni, anche in questo caso, non esattamente accettabili per gli standard occidentali.
Qualcosa, per fortuna, si sta muovendo anche in questo senso. Apple ha infatti accettato di collaborare con l’IPE (Institute of Public and Environmental Affairs – un ente ambientalista cinese indipendente) alla conduzione di indagini accurate presso lo stabilimento di uno dei fornitori Apple.
Apple Store Porta di Roma: inaugurazione il 21 aprile
Dopo le indiscrezioni e le foto delle barricate nere scattate all’interno del centro commerciale romano,
Apple Store Porta di Roma, Apple conferma l’apertura sul sito Retail italiano
Ve ne avevamo parlato qualche giorno fa e vi avevamo mostrato una foto delle barricate
Philippe Starck al lavoro su un progetto segreto per Apple (Aggiornato)
Il designer francese francese Philippe Starck sostiene di aver lavorato su un progetto segreto per Apple. E’ quanto riporta quest’oggi Les Echos, citando a sua volta una dichiarazione di Starck rilasciata alla trasmissione “Tout et son contraire” dell’emittente radiofonica France Info.
Si tratterebbe di un progetto “rivoluzionario”, che verrà svelato quest’anno, “entro otto mesi”, ha detto il famosissimo designer, che tuttavia non si è sbilanciato ulteriormente e non ha specificato quale sia la tipologia del progetto in questione.
Con un atteggiamento assai curioso, e che non sappiamo quanto potrà piacere a Cupertino, Starck getta il sasso e nasconde la mano, invocando il “culto del religioso segreto” che avvolge ogni cosa alla Apple.
Aggiornamento: una portavoce Apple ha confermato ad All Things Digital che l’azienda non sta lavorando ad alcun progetto con Starck e non ha voluto commentare su quale possa essere il prodotto/progetto cui il designer ha fatto riferimento.
Aggiornamento n°2: A quanto pare il rivoluzionario progetto in questione sarebbe lo yacht della famiglia Jobs. Forse Starck voleva solo farsi un po’ di pubblicità gratuita.
Caso antitrust su iBookstore e prezzi degli ebook, Apple risponde
Due giorni fa il Dipartimento di Giustizia Americano ha depositato una causa contro Apple e altri 5 editori accusandoli di aver stretto accordi anti-concorrenziali finalizzati all’innalzamento dei prezzi degli ebook sul mercato.
Nella serata di ieri Apple ha risposto ufficialmente con una dichiarazione rilasciata dal portavoce Tom Neumayr a Peter Kafka di All Things Digital:
L’accusa di collusione mossa dal DOJ contro Apple è semplicemente non vera. Il lancio dell’iBookstore nel 2010 ha favorito l’innovazione e la concorrenza, interrompendo la stretta monopolistica di Amazon sull’editoria. Da allora i consumatori hanno beneficiato di ebooks che sono più interattivi e coinvolgenti. Così come abbiamo permesso agli sviluppatori di decidere i prezzi sull’App Store, allo stesso modo gli editori possono sceglierli sull’iBookstore.
Stesso tenore e stessa impostazione della difesa da parte dei due editori che hanno scelto di non patteggiare subito, ovvero Penguin Group e MacMillan. Gli altri tre editori coinvolti, HarperCollins, Hachette e Simon&Schuster hanno invece scelto di accettare un accordo proposto dal DOJ.
Il dipartimento di giustizia fa causa ad Apple e a 5 editori per i prezzi degli ebook
Il Department Of Justice (DOJ) americano ha fatto causa ad Apple ed altri 5 editori per alcune violazioni antitrust sul prezzo degli ebook. L’accusa mossa dal Dipartimento è chiara: gli editori ed Apple si sarebbero accordati per vendere su iBookstore i propri libri con il cosiddetto “agency model” (il venditore del contenuto decide il prezzo, il distributore se ne prende una percentuale) a prezzi più alti rispetto ad Amazon e avrebbero successivamente utilizzato questo accordo come leva sullo Store di Jeff Bezos in modo da poter vendere libri anche su Kindle Store con il medesimo modello, anziché “all’ingrosso”, e a prezzi più alti rispetto al tetto dei 9,99$ imposto da Amazon sui best seller.
Tre dei cinque editori coinvolti, Harper Collins, Hachette e Simon&Schuster avrebbero già raggiunto un accordo con il Dipartimento di Giustizia, mentre Apple, McMillan e Penguin sarebbero intenzionati a procedere alla difesa in tribunale.
Apple Store down, ma con un nuovo look
Dalla prima mattinata di oggi l’Apple Store online è down. Non è dato sapere se ci sono novità in cantiere per i prodotti Apple o se si tratti solamente di normale manutenzione. Quel che salta all’occhio e che fa pensare che le novità potrebbero riguardare la struttura stessa dello Store, è la nuova grafica che avverte gli utenti del down in corso.

L’ormai famosissimo post-it giallo con la scritta “We’ll be back soon”, corredato dalla lunga lista di riferimenti telefonici degli Apple Store Online in giro per il mondo, ha lasciato il posto ad un più sobrio box grigio effetto cartoncino con uno sfondo preso a prestito dai pattern ufficiali di OS X e iOS. In alto compare la barra di navigazione del sito Apple, non presente nella precedente pagina di cortesia.
UPDATE: Store di nuovo online, ma nessun grande cambiamento. Probabilmente solo manutenzione e aggiustamenti minori.
Tim Cook sarà l’ospite di apertura alla D10 Conference
Ogni anno All Things Digital, il supplemento tech online del Wall Street Journal, organizza la “D”, un’esclusiva executive conference durante la quale Kara Swisher e Walt Mossberg intervistano alcuni dei più influenti personaggi della “scena digitale”.
Quest’anno l’ospite di apertura della decima edizione della D Conference, ovvero colui cui sarà dedicata interamente la serata inaugurale, è Tim Cook.
Il CEO Apple, per la prima volta dalla sua nomina, parlerà in occasione di un incontro non organizzato da Apple o non destinato esclusivamente agli investitori dell’azienda.
Sulla poltrona rossa su cui siederà Cook in occasione della D10, che si terrà a Rancho Palos Verdes, in California, dal 29 al 31 maggio prossimi, si era già seduto per ben sei volte il suo predecessore Steve Jobs.
Nuovi rumor su iPhone 5 con chip A5X
Sono passate poco più di due/tre settimane dal lancio dell’iPad di terza generazione ma i rumor, lo sappiamo bene, non si fermano mai.
In questo weekend di Pasqua l’attenzione si è dunque spostata sul “prossimo grande prodotto Apple” per il 2012 che, manco a dirlo, è l’iPhone 5.
Tralasciamo i rumor sulla data di lancio (c’è qualche fonte interna a Foxconn che ora dice di nuovo “ottobre”, contraddicendo improbabili ipotesi di un lancio a giugno) e quelli sul fattore di forma, snocciolati da un analista fresco di channel check e in cerca di pubblicità gratuita per la sua nuova firm, per citare invece alcune indiscrezioni sul prossimo chip che Apple implementerà sull’iPhone e, si suppone, sull’iPod touch di prossima generazione.
La fonte del rumor è un report di 9to5 Mac cui concediamo il beneficio della verosimiglianza di una sufficiente attendibilità:
“Apple ha iniziato il testing interno di un prototipo dell’iPhone di prossima generazione con il design dell’iPhone 4. Il vero iPhone di prossima generazione, a quanto ci dicono, non implementerà lo stesso design di iPhone 4S/iPhone4, ma Apple sta testando questi nuovi dispositivi con case più vecchi per limitare le fughe di notizie. Lo scopo del prototipo del nuovo iPhone di cui abbiamo sentito parlare è quello di testare una variante del chip A5X sull’iPhone.”
Facebook acquisisce Instagram
No, fidatevi, i pesci d’aprile li facciamo solo il primo aprile, questa è vera. Il colosso dei social network ha appena concluso una trattativa con il CEO di Instagram, un servizio di scatto-editing-condivisione foto che ha avuto molto successo soprattutto grazie alla sua versione per iOS (da pochi giorni è disponibile anche per Android).
I creatori di Instagram, seppure taciturni riguardo le novità che tale manovra potrà portare, ci tengono molto a specificare cosa non succederà: Instagram non scomparirà, i contatti resteranno separati da quelli di Facebook e sarà ancora possibile condividere gli scatti su altri social network. Dopo il salto il comunicato in italiano.
iAd: Apple aumenta la percentuale per gli sviluppatori
Apple ha annunciato di avere aumentato la percentuale di guadagno per gli sviluppatori sulle inserzioni effettuate tramite iAd, passando dal 60 al 70 percento. La notizia è stata confermata da Cupertino in un comunicato ai developer: Developer Advertising Services Agreement Update. Abbiamo effettuato le seguenti modifiche all’Accordo per i Servizi Pubblicitari con gli Sviluppatori: la percentuale di guadagno per il Network iAd è ora del 70% per lo sviluppatore.
Apple acquisirà Starbucks entro quest’anno

Volevate Starbucks in Italia? A quanto pare sarà proprio Apple a fare in modo che ciò accada.
L’interesse di Apple per Starbucks non è una novità, già in passato ci sono stati accordi e strette di mano tra Steve Jobs ed Howard Schultz (CEO di Starbucks), ma pare che “non fosse ancora il momento” per il grande passo. Ora, con un capitale decisamente superiore e tantissimi Apple Store nel mondo, pare che il matrimonio si possa fare e si farà.
Garanzia legale ed Apple Care, Apple pubblica una pagina di chiarimento
La multa da 900.000 Euro che l’AGCM ha comminato ad Apple a fine 2011 e le pressanti richieste (con toni a volte un po’ sensazionalistici) delle associazioni di tutela dei consumatori, hanno prodotto un risultato encomiabile: Apple si è finalmente decisa a pubblicare sui siti Europei una pagina dedicata in cui chiarisce, con apposito schemino, che differenza c’è fra la garanzia legale di conformità di due anni, la garanzia limitata Apple di 1 anno e l’Apple Care Protection Plan.
C’è almeno un dispositivo Apple in metà delle case americane
Uno studio recentemente condotto da Bill McInturff con Hart Research Associates evidenzia che è possibile trovare almeno un dispositivo Apple in 55 milioni di case americane, e che in circa il 10 percento delle case dove un dispositivo Apple manca, gli abitanti hanno intenzione di acquistarne uno entro il prossimo anno. È evidente che, anche grazie ad iPhone e iPad, Apple stia vivendo un momento di grande popolarità, ma era difficile immaginarsi la scala di un simile evento.
Foxconn e Fair Labor Association raggiungono un accordo
La Fair Labor Association, l’organizzazione non governativa cui Apple si è rivolta per i recenti audit indipendenti delle fabbriche Foxconn, ha annunciato ieri di aver raggiunto un accordo con il produttore cinese grazie al quale saranno istituiti controlli più severi su alcuni elementi chiave dell’esperienza lavorativa nelle fabbriche della grande conglomerata, quali ad esempio gli straordinari dei dipendenti e i loro salari.
Durante le indagini condotte nel corso dell’ultimo mese e mezzo la Fair Labor association ha scoperto numerose irregolarità relative a questi due punti nodali. Durante i periodi di picco, quando cioè sale sensibilmente la produzione di nuovi prodotti, la settimana lavorativa media del dipendente Foxconn può superare le 60 ore, il limite imposto dal codice di condotta cui si rifa la FLA per le proprie ispezioni.
Tim Cook in visita alla Foxconn
Tim Cook è in viaggio in Cina. Dopo avere visitato l’Apple Store Xidan Joy City, avere incontrato il sindaco di Pechino, Guo Jinlong, e il vice-primo ministro cinese Li Keqiang, Cook si è tolto la cravatta e la camicia e ha indossato una tuta da lavoro gialla per fare visita ad una delle fabbriche di Foxconn in cui gli iPhone vengono assemblati. Con 120 000 dipendenti, la fabbrica di Zhengzhou sforna ogni giorno i celebri smartphone di Cupertino.

Tim Cook incontra il sindaco di Pechino e il Vice-Premier Cinese
In questi giorni Tim Cook, il CEO Apple, è in Cina per un viaggio d’affari ufficiale e di alto profilo. Lunedì mattina il CEO aveva visitato l’Apple Store Xidan Joy City e si era fatto fotografare con alcuni clienti. Già dal pomeriggio di lunedì però, l’executive ha indossato panni più formali per incontrare due delle maggiori autorità del paese, ovvero il Sindaco di Pechino, Guo Jinlong, e il Vice-Premier Li Keqiang.

Con loro ha discusso dei rapporti fra Apple e la Cina, nonché di nuovi piani di sviluppo tecnologico per la capitale e per il paese intero. Cook avrebbe avuto tempo anche per un incontro prettamente “business” con alcuni dirigenti di China Mobile.
Il CEO Apple Tim Cook va in Cina “in veste ufficiale”
Ieri il CEO Apple Tim Cook ha fatto una capatina all’Apple Store di Xidan Joy City, a Pechino, dove ha incontrato i dipendenti e si è fatto fotografare, sorridente e ben disposto, con alcuni dei clienti presenti nel negozio in quel momento.
Cook non si trovava in Cina solo per salutare gli Specialist di uno dei più trafficati Apple Store del mondo, ma per incontrare alcuni membri delle istituzioni del paese, probabilmente per discutere dell’ampliamento delle operazioni dell’azienda nell’ambito del promettente mercato cinese.
Lo ha confermato a MarketWatch la portavoce Apple Carolyne Wu.
Il giorno del (nuovo) iPad in Italia
Il nuovo iPad è finalmente disponibile anche nel nostro paese a partire da oggi, venerdì 23 marzo.
Nel momento in cui questo post viene pubblicato, gli Apple Store italiani stanno aprendo le porte per accogliere coloro che hanno fatto la fila già da questa notte in attesa di poter comprare il nuovo tablet.
I primi ad aver offerto l’iPad in vendita ufficialmente sono gli operatori di telefonia: Vodafone, TIM e 3 Italia hanno aperto alcuni dei propri punti vendita più importanti allo scoccare della mezzanotte di oggi per una speciale notte bianca dedicata al nuovo tablet.
Chi oggi volesse mettere le mani su uno dei nuovi iPad con Retina Display ha dunque diverse opzioni: in primis uno dei nove Apple Store della Penisola: Bergamo (Orio al Serio), Milano (Carosello o Fiordaliso), Bologna (Via Rizzoli), Torino (Le Gru di Grugliasco), Firenze (I Gigli), Roma Est, Caserta (Marcianise), Catania (Centro Sicilia).
Nuovo iPad, le offerte di 3 Italia
3 Italia ha finalmente ufficializzato le tariffe in abbonamento per l’iPad di terza generazione. Il comunicato con tutte le informazioni sugli abbonamenti, atteso già dai giorni scorsi, è arrivato un po’ all’ora bruciata, ma pure sempre in tempo, soprattutto in previsione della “notte bianca” che sia Tre sia gli altri operatori faranno questa sera dalla mezzanotte fino alle 2:00.
Ecco dunque le due possibilità che offre Tre a chi desidera acquistare il nuovo iPad a rate con abbonamento dati. Abbiamo evidenziato le parti salienti.
(1) Acquisto a Rate con Carta di Credito:
il nuovo iPad è disponibile a partire da 0€ con l’Abbonamento Tre.Dati Plus che offre 1GB/giorno a fronte di un canone mensile di 29 euro. Per avere il nuovo iPad è richiesto un anticipo (di 99 euro per la versione 16GB, di 199 euro per versione 32 GB e di 299 per versione 64 GB) che verrà restituito in fattura come sconto sull’imponibile in 30 mesi a partire dalla seconda fattura.
Nuovo iPad, notte bianca per Tre, TIM e Vodafone

Manca veramente poco all’uscita del nuovo iPad in Italia, da domani tutti i principali negozi di elettronica sparsi sulla penisola inizieranno a vendere la nuova versione del tablet, uscito una settimana fa negli USA.
I più fortunati però potranno provare ed acquistare il nuovo iPad a partire dalla serata di oggi, giovedì 22 marzo, grazie alle notti bianche organizzate da TIM, Vodafone e Tre. Wind, per ora, non sarà della partita, del resto il gestore deve ancora inserire l’iPhone 4S nei suoi listini.