iPhone e iPad con display più grandi: per DisplaySearch arrivano nel 2014

iphone 6 ipad display

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Nell’ultimo anno, forse un po’ in sordina rispetto ad altre indiscrezioni più corpose, si è cominciato a parlare di un iPhone un iPad più grandi a cui Apple starebbe già lavorando. Sono ovviamente soltanto rumor, ma quando si esprime in questi termini anche una fonte autorevole come DisplaySearch, beh, non si può certo rimanere indifferenti alla cosa. La nota agenzia di ricerca ha diffuso qualche giorno fa le sue previsioni per i piani di Apple da qui a un anno, e oltre a citare un iPad mini 2 con display retina (ce lo aspettiamo un po’ tutti), ha parlato anche di iPhone e iPad con display più grandi

iPad 5: ancora foto nelle colorazioni Silver e Space Grey

ipad 5

ipad 5

Solo qualche ora fa vi abbiamo parlato del prossimo evento Apple focalizzato sulla linea iPad, che dovrebbe tenersi il 22 Ottobre. E oggi, per non farci mancare davvero nulla, vi riportiamo alcune nuove immagini trapelate sulla rete di quello che ormai si crede essere quasi certamente l’iPad di quinta generazione, qui nelle sue colorazioni SilverSpace Grey. Anche queste foto (che potete vedere qui sopra, qui sotto e insomma un po’ ovunque) riprendono il design che ormai sembra certo, per iPad 5: linee curve e che ricordano da vicinissimo quelle della prima generazione di iPad mini (e probabilmente anche della seconda). 

Ballmer ancora su Office per iPad: uscirà quando sarà pronta la versione “touch-first”

office ipad

office ipad

Ormai è da molto tempo che si parla di una possibile versione di Office per iPad. Se ne cominciava a parlare addirittura già dal lancio della prima versione del tablet made in Cupertino, nel lontano 2010, quando Microsoft si lasciava andare alla possibilità di un lancio su iPad della sua famosa suite di produttività. Ma nonostante i rumor e le indiscrezioni di un lancio imminente che di tanto in tanto squarciavano la rete, per il momento non abbiamo ancora alcuna versione di Office disponibile sul nostro tablet. O meglio, una c’è, ma è Office Mobile, è per iPhone, ed è disponibile soltanto per gli abbonati ad Office 365. Not a big deal, insomma. 

Baldur’s Gate II: Enhanced Edition su Mac il 15 Novembre

baldur's gate 2 enhanced edition

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Ci sono alcuni giochi e alcune serie che hanno fatto la storia. Nel mondo dei giochi di ruolo occidentali, nello specifico, uno dei nomi più noti e importanti è sicuramente quello di Baldur’s Gate, il cui primo episodio è stato lanciato nell’ormai lontano 1998. Ad esso sono seguiti diversi episodi: una prima espansione, Tales of the Sword Coast, e poi il secondo episodio, Shadows of Amn, seguito anche questo da un’espansione, Throne of Bhaal, che conclude definitivamente la serie. 

Apple al numero 1 del «Best Global Brands»

Malgrado parecchi esperti, con virgolette d’obbligo, facciano quotidianamente suonare le campane a morto per Apple, la Mela è sempre lì: in cima. Anzi, guadagna posizioni, almeno a giudicare dal report 2013 di Interbrand sui «Best Global Brands». Secondo la società di consulenza americana – che ogni anno pubblica una delle più seguite classifiche sull’andamento e gli asset dei grandi marchi – Apple ha addirittura scalzato Coca Cola dal primo posto, ponendo fine a un dominio che durava da tredici anni grazie a un aumento di valore del 28% (l’anno scorso era arrivata seconda in virtù di un balzo spaventoso: +129%). Ora Cupertino vale 98 miliardi di dollari più qualche, ehm, spicciolo (trecento milioni o giù di lì). Cinque miliardi in più di Google, che fa un altro salto di +34% passando dal quarto al secondo posto. Coca Cola, con il suo misero +2%, scivola al terzo posto, davanti a IBM.

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Apple cerca uno sviluppatore per un “nuovo progetto segreto”

Mappe iOS 6

Apple ha pubblicato una nuova offerta di lavoro riguardante le sue mappe. Cupertino cerca un designer di interfacce grafiche per il web che dovrà disegnare, sviluppare e mantenere il codice per quello che, nell’offerta, è definito un nuovo progetto segreto.

E-book, parla il giudice: «Niente intrusioni nel business di Apple»

Ogni giorno l’affaire e-book si arricchisce di nuove puntate. Dopo le polemiche per le proposte di pena del Dipartimento di Giustizia statunitense, definite «draconiane» da Apple, è stato diffuso un nuovo piano che – pur reiterando l’annullamento di tutti gli accordi effettuati con l’agency model da Cupertino e ancora in atto – dimezza la durata delle misure punitive. Ma l’elemento forse più interessante va ricercato nell’affermazione  del DOJ per cui Apple avrebbe implementato le nuove regole sugli acquisti in-app per colpire Amazon in modo specifico, penalizzandola e contemporaneamente impedendo agli utenti di effettuare una comparazione esaustiva dei prezzi dei libri elettronici. Nella proposta del Dipartimento, infatti, uno dei punti più controversi è proprio quello sulla reintroduzione coatta dei link d’acquisto nelle applicazioni.

Kindleios

Apple assume Jay Blahnik, guru di Nike FuelBand

Tim Cook l’aveva detto (rischiando grosso): un prodotto come Google Glass è destinato a non funzionare, a differenza di FuelBand, il gadget da polso di Nike che misura l’attività fisica seguendo la nuova corrente della gamification (Fitocracy, anyone?). Se è possibile convincere qualcuno a indossare un bracciale con sensori di movimento, è molto più arduo riuscirci con un paio d’occhiali. E tanto per dimostrare che non scherzava, il CEO di Apple ha appena assunto Jay Blahnik, una delle persone dietro al successo di FuelBand.

Cook

Caso e-book, i cinque editori contro il Dipartimento di Giustizia

Com’è d’altronde più che giusto per una vicenda che al suo cuore ha i libri, la storia del processo ad Apple per il cartello e-book si arricchisce ogni giorno di nuovi particolari e colpi di scena. L’ultimo in ordine di tempo arriva dopo la richiesta da parte del Dipartimento di Giustizia di estromettere per anni Cupertino dalle contrattazioni per il mercato del libro elettronico, a cui cinque grandi editori (sì, sempre loro) hanno opposto un netto rifiuto.

Hachette

Caso e-book: ritornano i link diretti sulle app Kindle e Barnes & Noble?

Quando si dice andarci giù pesante. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha reso nota la proposta di ingiunzione per i rimedi relativi al caso del cartello e-book. Per Apple sarebbero dolori: cancellazione di tutti gli accordi coi cinque giganti dell’industria editoriale facenti parte della «cospirazione» e divieto di ulteriori patti per musica, film, serie televisivi e libri che potrebbero portare a un’innalzamento dei prezzi. Ma non sono tanto queste misure a preoccupare davvero Apple: secondo il Dipartimento di Giustizia, diventerebbe inoltre necessario permettere agli altri distributori di e-book – come Amazon e Barnes & Noble – la possibilità, per due anni, di inserire link diretti ai loro store all’interno delle rispettive applicazioni per iOS.

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Apple promette nuove ispezioni negli stabilimenti Pegatron

Pegatron non è, come potrebbe suggerire il nome, un ambizioso crossover tra I Cavalieri dello Zodiaco e Transformers, ma il contractor taiwanese che produce nella sua fabbrica di Shanghai circa un terzo di tutti gli iPad e iPhone venduti nel mondo. In particolare, qui dovrebbero essere realizzati i famigerati iPhone economici. Forse meno celebre di Foxconn, ma a quanto sembra destinata a essere bersaglio delle stesse accuse, Pegatron – secondo un rapporto di China Labor Watch, un’organizzazione no-profit newyorkese che si occupa delle condizioni di lavoro in Cina – si è apparentemente resa colpevole di numerosi abusi verso i suoi dipendenti. Apple ha risposto al report con un lungo comunicato in cui si promettono nuove ispezioni negli stabilimenti per accertare la verità.

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Bob Mansfield non è più SVP of Technologies

Cercasi Bob Mansfield disperatamente. Nella tarda serata di ieri (domenica pomeriggio negli Stati Uniti) il Senior Vice President of Technologies di Apple è sparito di botto dall’organigramma, insieme alla sua biografia e alla foto sul sito ufficiale. Poco fa il portavoce dell’azienda Steve Dowling ha rilasciato un commento al riguardo ad AllThingsD: «Bob non fa più parte del gruppo dirigenziale di Apple, ma rimarrà a lavorare su progetti speciali rispondendone direttamente a Tim [Cook]». Ma gli interrogativi non mancano.

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Caso ebook: multa salata in arrivo per Apple?

D’accordo che Wall Street ha accolto con moderato entusiasmo i risultati del Q3 di Apple, va bene che la politica di riacquisto delle azioni di Cupertino significa ottimismo per il futuro dell’azienda, ma cinquecento milioni di dollari di multa non sono uno scherzo, neanche per un gigante. Ebbene, questa è la cifra che Apple potrebbe essere costretta a pagare per il caso ebook.

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Samsung cerca un accordo con Apple?

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Apple e Samsung stanno trattando per raggiungere un accordo da quando, lo scorso anno, la compagnia di Cupertino era uscita vittoriosa dall’aspra causa legale che aveva interessato entrambe le compagnie. La notizia, riportata dal Wall Street Journal, smentisce un precedente rumor secondo cui Samsung non sarebbe stata interessata a cercare un accordo con Apple.

Apple giudicata colpevole nel processo ebook

Apple ha perso il primo round nel processo sul prezzo degli ebook. Il giudice Denise Cote ha infatti emesso una sentenza dove, in centosessanta pagine, si dichiara che Cupertino ha violato lo Sherman Act – la disposizione antitrust statunitense – cospirando con cinque grandi editori per alzare artificialmente il prezzo dei libri elettronici.

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Saint Laurent: il CEO lascia per passare ad Apple?

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Saint Laurent è uno dei nomi più famosi del mondo nell’ambito della moda, e ora pare che Paul Deneve, CEO della compagnia, sia pronto a lasciare il brand francese per unirsi ad una compagnia specializzata in tecnologia. Il suo prossimo impiego, secondo i bene informati, potrebbe essere ad Apple.

iWatch: il trademark assicurato anche in Giappone

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È forse l’oggetto più atteso per quest’anno. Il gadget tecnologico che Apple potrebbe presentare questo autunno. Si tratta di iWatch, lo smartwatch che dovrebbe rappresentare l’ultima innovazione hardware marchiata con la mela morsicata. Bloomberg, che aveva già lanciato una delle notizie più interessanti sul dispositivo, racconta ora che Apple si sarebbe assicurata il trademark del termine iWatch in Giappone.

PRISM: Apple (e molti altri) hanno consegnato i vostri dati alla NSA

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Si tratta della notizia del giorno. Probabilmente del mese. Forse dell’anno. La National Security Agency, agenzia statunitense specializzata nella sicurezza nazionale, ha avuto accesso negli scorsi sette anni ai dati degli utenti di Verizon, Microsoft, Skype, Facebook, Yahoo e persino Apple, in certi casi con l’accesso diretto ai server di queste compagnie.

App Store VS Google Play: è vero che si guadagna di più con iOS?

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Distimo, compagnia specializzata in statistiche riguardanti li mondo dell’informatica, ha pubblicato un nuovo documento nel quale studia il guadagno degli sviluppatori che pubblicano il loro lavoro su App Store piuttosto che su Google Play. Molte app distribuite sullo store di Mountain View sono gratuite, ma siamo sicuri che App Store permetta un maggiore guadagno ai developer?

Le foto di quella sera che Steve Jobs ritornò alla Apple

È il 1996, e mancano solo cinque giorni a Natale. Un Natale che deve essere arrivato in anticipo per Steve Jobs, che proprio il venti dicembre di quell’anno tornava ad Apple dopo essere stato cacciato, undici anni prima, dalla compagnia da lui stesso fondata.

Smartwatch: Samsung è pronta a concorrere con Apple

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Apple sta lavorando ad uno smartwatch? Lo pensano alcune delle testate giornalistiche più importanti del mondo, e questo ci fa credere che entro la fine dell’anno vedremo un orologio intelligente marchiato Apple finire sugli scaffali dei supermercati di tutto il mondo. Samsung, nel frattempo, non sta a guardare, e assicura di essere pronta alla guerra anche in questo settore.

Samsung VS Apple: marketing opposto

In un periodo in cui le differenze tecniche tra i dispositivi di fascia alta si fanno sempre più sottili, attirare un cliente verso il proprio marchio è compito di marketing e pubblicità . Gli ultimi dati di Kantar Media dimostrano che Samsung ha speso, solo negli USA, 401 milioni di dollari per la pubblicità durante il 2012, contro i 333 di Apple. Possibile che da queste cifre dipenda il successo presente e futuro di Samsung ed Apple?

Apple: per la sesta volta compagnia più ammirata secondo Fortune

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Ogni anno la celebre rivista Fortune stila una lista delle 50 compagnie più ammirate. Comparire nella lista è una onorificenza non da poco, anche perché Fortune è considerata tra le più influenti riviste legate al mondo dell’industria. Per il 2012 è stata posizionata a capo della classifica, per la sesta volta consecutiva, Apple.