Qui, qualche mese fa, vi parlavamo del film di Stern tutto dedicato a Steve Jobs. E ve ne parlavamo in modo non troppo entusiasta, perché, beh, il film non ci è davvero perso questo granché. Ma ora l’attenzione è tutta rivolta al nuovo film dedicato allo storico co-fondatore di Apple, quella biopic prodotta da Sony e basata sulla biografia autorizzata di Jobs scritta da Walter Isaacson nel 2011. Oggi abbiamo alcune indiscrezioni relative alla poltrona di regista del film: a quanto pare, potrebbe essere David Fincher, già regista di The Social Network, ad occuparla.
Apple
iTunes si aggiorna, Apple rilascia la versione 11.1.5
Nelle scorse ore, Apple ha rilasciato un aggiornamento minore di iTunes per OS X, che risolve alcuni episodi di crash del software. L’aggiornamento, a quanto dice Apple, migliora anche la compatibilità di iTunes con iBook. L’update segue di fatto quello di OS X di ieri che risolve il bug SSL di cui si è tanto parlato in questi giorni, e che, tra le altre cose, ha anche introdotto il supporto alle chiamate audio con FaceTime, e alcuni piccoli miglioramenti in Mail.
Telegram, l’alternativa gratis e sicura a WhatsApp
Che Facebook abbia comprato WhatsApp ormai lo sanno anche i muri. È da qualche giorno che sui siti specializzati quasi non si parla d’altro, sottolineando come Zuckerberg, oltre all’applicazione in sé, abbia anche ottenuto facilmente (leggi: sborsando quasi venti miliardi di dollari) le rubriche di circa 450 milioni di utenti. Qui, è chiaro, si alza quel polverone chiamato privacy. Perché un conto è che i nostri numeri li abbia WhatsApp, applicazione che si ferma(va) al campo della messaggistica mobile; un conto è che li abbia Facebook, gigante dei social network nella più classica delle loro accezioni. Di conseguenza, d’ora in poi ogni utente WhatsApp sarà anche, in qualche modo, un utente di Facebook, estremizzando un po’ la cosa. E capiamo bene le perplessità di chi su Facebook non aveva e non ha alcuna intenzione di iscriversi, e non possiamo certo biasimarlo se ha intenzione di affidarsi a un’alternativa di WhatsApp. In questo articolo, due giorni fa, vi parlavamo di otto validissime alternative alla nota app con l’icona verde, ma saltavamo Telegram, di cui vogliamo parlarvi proprio adesso.
Apple acquisisce Burstly (e TestFlight)
Apple ha appena acquisito Burstly, società nota per i suoi prodotti di gestione di applicazioni mobile. L’azienda è conosciuta soprattutto per aver acquisito, nel 2012, il popolare software TestFlight, un comodo tool di test per gli sviluppatori mobile, e per offrire strumenti di analisi come FlightPath.
L’iTunes Festival arriva negli Stati Uniti, al South by Southwest
Tramite un comunicato stampa, qualche ora fa Apple ha annunciato l’arrivo del primo iTunes Festival degli Stati Uniti, che si terrà prestto il Moody Theater dall’11 al 15 Marzo 2014, allo storico evento musicale South by Southwest (SXSW). Questa nuova edizione dell’iTunes Festival arriva come conseguenza dell’enorme successo riscontrato dall’evento londinese, che ha contato più di 400 artisti che si sono esibiti davanti a oltre 430.000 fan e decine di milioni di utenti online.
Apple brand di maggior valore per il terzo anno consecutivo

Apple è al primo posto nella classifica dei brand di maggior valore stilata da Brand Finance Global 500. È il terzo anno consecutivo che la compagnia di Cupertino si guadagna il primo posto in questa prestigiosa classifica.
Giocare a Nintendo su iPhone e iPad con l’emulatore WebNES
Si può giocare al NES su iOS? Fino a ieri a questa domanda vi avremmo risposto di “sì, ma…”. Sì, ma si tratta di processi piuttosto complessi che coinvolgono jailbreak e/o installazione di versioni antichissime del sistema operativo mobile di Apple per riuscire a utilizzare emulatori che ormai non funzionano più. Ma oggi c’è un altro modo. Esiste infatti un emulatore NES per iPhone e iPad che non richiede jailbreak o niente del genere, anzi, richiede soltanto un account Dropbox (e neanche quello, se volete giocare ai tre o quattro titoli disponibili fin da subito) e un browser mobile. E tutti hanno un browser mobile. Vediamo di seguito, nel dettaglio, di cosa stiamo parlando.
iTunes Connect si aggiorna: più informazioni e un look ridisegnato
Qualche ora fa, Apple ha aggiornato la sezione Sales and Trends di iTunes Connect, il software preposto alla pubblicazione delle applicazioni su App Store, permettendo finalmente agli sviluppatori di saperne di più sulle vendite delle loro applicazioni, e aggiornando tutto con uno stile grafico più moderno, che ricorda in qualche modo il look di iOS 7 e risulta più intuitivo e accessibile all’uso.
Apple VS Samsung: mediazione fallita, si torna davanti al giudice

Tim Cook non ama andare in guerra. Il CEO di Apple aveva dichiarato di essere alla ricerca di un accordo con Samsung dopo il risultato del primo processo Apple VS Samsung. Gli amministratori delegati delle due aziende avevano accettato di incontrarsi per trovare un accordo riguardo il pagamento dei danni ad Apple e le royalities dei brevetti considerati nel caso legale. Le trattazioni, però, non hanno portato ad alcun risultato, e i due pezzi grossi dovranno tornare a confrontarsi davanti ad un tribunale.
Schiller torna sul banco dei testimoni (e porterà novità interessanti)

Phil Schiller, Senior VP per il Marketing ad Apple, tornerà a prendere posto al banco dei testimoni nel processo Apple VS Samsung. PCWorld, che per primo ha dato la notizia, racconta che Schiller sarà ascoltato dalla giuria il prossimo marzo, quando le due compagnie torneranno a confrontarsi in tribunale.
Dai creatori di Final Fantasy, un card battle RPG con un sacco di zombie
Proprio qualche ora fa, Square-Enix ha rilasciato su App Store un nuovo titolo, a dire la verità un po’ inconsueto. E prima che vi facciate problemi per il prezzo (i 15€ per ogni Final Fantasy ce li ricordiamo bene, sì), state tranquilli: questo è stranamente gratis. Ad ogni modo, andiamo a vedere di cosa si tratta. È un card battle RPG, un gioco di ruolo interamente incentrato sugli scontri con le carte. E pieno di zombie, soprattutto. Quindi, se amate le carte e gli zombie e gli scenari apocalittici è sicuramente il titolo che fa per voi.
Apple supera Microsoft Windows nel Q4 2013
Questo è quello che si può facilmente chiamare un momento simbolico per Apple. Sette anni fa, a Cupertino lanciavano il primo iPhone, e da quel momento, oggettivamente, cambiavano un sacco di cose per la mela morsicata. Sette anni in cui la popolarità dei dispositivi iOS è salita alle stelle, nonostante essi (iPhone, iPad, iPod Touch) siano sempre rimasti fissi sulla fascia di prezzo medio-alta del mercato (insomma, ormai è difficile trovare un iPhone nuovo a meno di 600€). E come fa notare l’analista Benedict Evans, oggi sappiamo che durante l’ultimo quarto del 2013, Apple ha venduto un numero di computer superiore a quello dei PC con Windows.
Secondo Canalys, il 2014 sarà l’anno dei device indossabili
Ce lo aspettiamo tutti l’iWatch di Apple, quest’anno. Comunque si chiamerà, e qualsiasi forma abbia, sono così tante le indiscrezioni negli ultimi mesi che ormai dovrebbe mancare davvero poco. E questo 2014, anche grazie a tutto questo rumore mediatico intorno ad Apple, si preannuncia essere l’anno dei device indossabili. Questo, almeno, è quello che pensa Canalys, che in un’analisi del mercato afferma di aspettarsi oltre 17 milioni di dispositivi simili venduti durante il corso del 2014. Per la previsione parte dai dati della seconda metà del 2013, in cui sono stati venduti 1.6 milioni tra fitness band e smartwatch.
iOS domina il settore aziendale
Un recente report di Good Technology mostra come nonostante iOS sia al momento dietro Android nel market share generale degli smartphone (si parla, con riferimento al Q4 2013, del 78.1% contro il 17.6), le piattaforme mobile Apple siano al primo posto nell’ambito aziendale e industriale. “Le attivazioni di iOS”, si legge nel report, “hanno raggiunto nel Q4 il 73% di tutte le attivazioni totali, più del 72% del Q3 e del 69% del Q2 2013. Le attivazioni di dispositivi Android sono scesi dell’1% quarto dopo quarto, arrivando adesso al 26% delle attivazioni totali in campo mobile”. Molto minori, invece, le attivazioni di Windows Phone, che si fermano solo il 5%. Il report prosegue dandoci un’idea del rapporto tra smartphone e tablet.
Sarà Sony ad occuparsi dei sensori per le fotocamere del nuovo iPhone?
Secondo un report di Nikkei, la principale testata di economia giapponese, tra Sony ed Apple sarebbero in corso diverse negoziazioni riguardanti la produzione dei sensori per le fotocamere del nuovo iPhone. Sony, se le cose andassero a buon fine tra le due aziende, si troverebbe a raddoppiare la fornitura di componenti per le fotocamere di iPhone, visto che, mentre ora si occupa di fornire i sensori CMOS per la fotocamera posteriore di iPhone 5s, nel prossimo modello si occuperebbe anche di quelli relativi all’obiettivo anteriore.
Sarà così Healthbook per iOS 8?
Cos’è Healthbook? Ne avete idea? No? Beh, è semplice: si tratta fondamentalmente di un nome in codice per un’applicazione al momento in lavorazione su iOS 8, che ne dovrebbe costituire una delle innovazioni maggiori. È un’applicazione che conserva e gestisce i dati di salute e di movimento provenienti da dispositivi indossabili (sì, si parla principalmente di iWatch, ovviamente). Secondo alcuni report, e come si può vedere nei mockup che vi alleghiamo qui in giro nell’articolo, Healthbook sarebbe un’applicazione composta da diverse schede tra cui navigare per avere un rapido sunto delle attività fisiche della giornata (diete ed eventuali cure comprese).
Lavorare ad Apple può essere un inferno?
Quello di lavorare in una grande e rinomata multinazionale come Apple, ne siamo certi, è il sogno di molti. Contribuire alla creazione di quei dispositivi che stanno cambiando il mondo della comunicazione, anche fosse solo marginalmente, è una prospettiva di certo interessante che può valere la pena perseguire. Ma c’è chi riesce a lavorare effettivamente in Apple e neanche un mese dopo si licenzia parlando di “situazione insostenibile” per diversi aspetti. È il caso di Jordan Price, ex designer di Cupertino che ha recentemente pubblicato un post su medium.com di nome “Volevo tantissimo lavorare ad Apple, ma ora non così tanto” in cui racconta la propria esperienza. Vale la pena leggerne gli estratti più interessanti.
Gestire Google Apps su iOS? Ora si può, con l’app ufficiale
Solo ieri Google ha lanciato su App Store l’app ufficiale con cui gestire i servizi Google Apps direttamente da iPhone, iPad o iPod Touch. L’applicazione, chiamata Console di amministrazione Google e disponibile per il download gratuito a questo link, pesa solo poco più di 5 MB, è universale e funziona su tutti i dispositivi con installato almeno iOS 6. Appare da subito molto utile per tutti coloro i quali utilizzano la piattaforma Google Apps e sono stanchi della scomoda vista web anche su iPhone (e vorremmo ben vedere).
Volete un Mac Pro? Beh, vi tocca aspettare
Cattive notizie per i futuri acquirenti del nuovo Mac Pro. Se a Dicembre cominciavano ad arrivare le prime unità alle testate specializzate, mentre per i comuni mortali si era detto che sarebbe stato necessario aspettare fino a Febbraio/Marzo, sembra che ora (che a Febbraio ci siamo) i tempi di attesa siano destinati a dilatarsi ulteriormente. Basta accedere agli store online, infatti, per leggere un poco confortante “Aprile” come mese in cui dovrebbero partire le spedizioni. Ed è una cosa che succede negli store europei, cinese e australiano.
La verità su Flappy Bird: rimosso perché creava dipendenza
In questi giorni vi abbiamo parlato piuttosto spesso di Flappy Bird, il gioco per iOS e Android diventato popolare d’improvviso, e di come lo sviluppatore Dong Nguyen si sia trovato in sincera difficoltà, tanto da doverlo rimuovere (nonostante i 50.000$ giornalieri ipotizzati da The Verge). Oggi, grazie ad un’intervista Forbes, crediamo di essere in grado di mettere la parola fine sulla vicenda e spiegare una volta per tutte il perché della rimozione del gioco.
Flappy Bird, lo sviluppatore rimuoverà oggi il titolo da App Store
Se voi foste sviluppatori di giochi su App Store, rimuovereste quello che vi permette di guadagnare qualcosa come 50.000$ al giorno (al giorno) in pubblicità? No, neanche noi. Eppure Dong Nguyen, la mente e il braccio dietro al recentemente popolare Flappy Bird, sembra non pensarla allo stesso modo. Il developer ha infatti annunciato che, già nelle prossime ore, la sua applicazione verrà rimossa da App Store. E non per problemi legali, semplicemente “non ce la fa più”. Vi riportiamo di seguito, dopo il salto, i tweet che ha pubblicato ieri sera sul suo account.
iPhone 6 in un nuovo concept
Con iPhone 5s e iPhone 5c già sul mercato da qualche mese, siamo già a Febbraio 2014 e non c’è periodo migliore per parlare del nuovo modello di iPhone, magari con qualche bel mockup a corredo. Ed è proprio quello di cui parliamo oggi. Quello che vedete qui sopra è un nuovo concept di iPhone 6 emerso sulla rete nelle scorse ore, e interamente opera di un nostro connazionale, Federico Ciccarese. Si tratta di un concept molto interessante, e probabilmente uno dei migliori presenti sulla rete. Come vedete dall’immagine qui sopra, si prendono in esame due nuovi modelli di iPhone, con a sinistra un iPhone 5s con i suoi 4″ di display per fare un confronto veloce.
Wozniak: Apple dovrebbe sviluppare uno smartphone con Android
Steve Wozniak è il co-fondatore di Apple. Lo sapete già ma noi ve lo ripetiamo. È il co-fondatore di Apple, ma non ha più nulla a che fare con i movimenti dell’azienda. Si limita, di tanto in tanto, a dire la sua, a criticare alcune scelte, ad elogiarne altre, ad introdurre ipotetici scenari che a prima vista potrebbero sembrare addirittura folli. E quest’ultimo è proprio il caso di quello di cui vi parliamo oggi. Durante un’intervista a WIRED in occasione dell’evento Apps World North America a San Francisco, Woz ha affermato come Apple dovrebbe, perché no, buttarsi nel mercato Android sviluppando uno smartphone basato sul sistema operativo made in Mountain View. Aspetta… cosa?




