
Si avvicina la probabile data di lancio dell’iPhone 6c, ed i rumors diffusi nelle ultime ore riportano specifiche decisamente interessanti…

Si avvicina la probabile data di lancio dell’iPhone 6c, ed i rumors diffusi nelle ultime ore riportano specifiche decisamente interessanti…

Le indiscrezioni degli ultimi mesi che vedevano Samsung impegnata a sviluppare una tecnologia simile al 3D Touch, sembrano trovare pienamente riscontro nelle news sui prossimi modelli Galaxy in uscita a breve.

Eddy Cue, Senior VP ad Apple per tutto quello che riguarda i servizi Internet, ha rivelato a BuzzFeed News che l’azienda ha intenzione di sviluppare una nuova applicazione chiamata Siri Remote che permetta di controllare la quarta generazione di Apple TV attraverso il proprio iPhone. L’applicazione, secondo quanto raccontato da Cue, dovrebbe arrivare su App Store nella prima metà del 2016.

Apple starebbe sviluppando un nuovo iPhone con display da 4 pollici per fare felice il pubblico di utenti che non apprezza le grandi dimensioni di iPhone 6s e iPhone 6s Plus. L’ultimo iPhone con display da 4 pollici lanciato da Apple è stato iPhone 5s, e anche se i nuovi iPhone con display più grandi hanno permesso di assestare un duro colpo al settore dei dispositivi Android, molti utenti Apple continuano ad amare le ridotte dimensioni delle prime generazioni di iPhone.

Secondo le stime della società di analisi comScore, l’iPhone ha mantenuto la leadership del mercato degli smartphone anche nel terzo trimestre del 2015. Positivi anche i dati di LG che è stato l’unico produttore ad ottenere un incremento delle utenze rispetto ai precedenti trimestri.

Dal mercato cinese ci si aspetta ormai di tutto. Siamo abituati alla produzione, elaborazione e contraffazione di qualsiasi tipo di oggetto, dagli ormai noti iPhone-clone, alle repliche di vetture di lusso vendute al costo di un’utilitaria.

Tony Fadell lavora per Google. Ma prima di arrivare a Mountain View, dove si occupa ora di proseguire (in non è chiaro quale maniera) il progetto Google Glass, Fadell ha lavorato anche per Apple. Anzi, è da molti considerato il padre di iPod e uno dei creatori della prima generazione di iPhone.

Apple ha da poco avviato una offerta all’interno di una limitata selezione dei suoi Apple Store che permette agli utenti di acquistare un Apple Watch con 50 dollari di sconto se questi hanno già comprato un iPhone, inclusi gli ultimi iPhone 6s e iPhone 6s Plus. La compagnia ha confermato questa (poco pubblicizzata) mossa a MacRumors, sottolinenando che si tratta di una offerta riservata a Apple Watch Sport e Apple Watch, e che esclude l’acquisto di un Apple Watch Edition o Apple Watch Hermes.

Insieme ai sorprendenti risultati dell’ultimo trimestre, Apple ha presentato anche un dato che ha certamente fatto sfregare le mani ai piani alti di Cupertino.

Apple ha da sempre messo le mani avanti per quanto riguarda il discorso dell’impermeabilità, evitando di menzionare una caratteristica di questo tipo durante la presentazione dei suoi melafonini in questi anni. Non disponendo delle licenze del caso, a differenza di produttori che hanno scelto il sistema operativo Android come nel caso di Sony, l’approccio da parte della mela morsicata è dunque piuttosto prudente sotto questo punto di vista.

Una pratica comune a moltissimi utenti iOS, è quella di chiudere continuamente le applicazioni utilizzate di recente, accessibili premendo due volte il tasto home. Tale gestualità assume talvolta le connotazioni di un vero e proprio antistress. Capita spesso di parlare con persone che, iPhone alla mano, durante la conversazione quasi senza accorgersene effettuano continui swipe verso l’alto chiudendo decine di applicazioni.

Se ne parla da mesi, ma l’aggiornamento è finalmente arrivato. Google ha annunciato nelle scorse ore che Android Wear è ora ufficialmente compatibile con iPhone 5 (o successivo) e iOS 8.2 (o successivo). Una app per iPhone sta venendo distribuita in già da ora su App Store (gratuitamente), ma i primi dispositivi compatibili non saranno quelli in vendita sul mercato.

Grandi novità per gli utenti in possesso di un iPhone che utilizzano il servizio di messaggistica WhatsApp. A quanto pare, infatti, da questa notte è possibile parlare del famoso servizio Whatsapp Web anche per chi ha deciso di acquistare un melafonino in questi anni, dopo che per mesi abbiamo circoscritto la questione ai modelli dotati del sistema operativo Android.

Apple ha scelto di non vendere più il Nest Learning Thermostat e il Nest Smoke Alarm nei suoi Apple Retail Store e sull’Apple Online Store. A riportare la notizia è stato Mashable, che ha raccontato come l’azienda di Cupertino non intende riprendere la vendita dei dispositivi di Nest.

Preparatevi ad una nuova battaglia a colpi di pubblicità. Apple ha appena rilasciato due spot per iPhone che fanno parte di una nuova campagna il cui motto è semplicemente:

Angela Ahrendts e Jony Ive stanno progettando grandi cose per gli Apple Retail Store. Inclusa una nuova attenzione sui prodotti di terze parti, che saranno presenti in quantità minori. Apple sembra intenzionata a mettere nei suoi negozi solo il meglio. Forse sull’onda di questa decisione Apple ha da poco lanciato la sezione dedicata ai case testati su Apple Store.
Apple Music, il nuovo servizio di streaming musicale Apple, non è esente da problemi. Il più comune è quello dei brani grigi non riproducibili da iPhone e iPad o Mac, o addirittura nascosti dal catalogo, e dipende dalle restrizioni sui contenuti Explicit. Ecco come risolverlo.

Apple è sempre al lavoro per creare dispositivi sottili e ricchi di funzioni. Ecco perché pare che l’azienda stia cercando di inserire sensori biometrici (come sensori per il battito cardiaco, per la conducibilità della pelle e molto altro) all’interno del logo di iPhone.

iPhone entra oggi nel suo nono anno di vita. Proprio otto anni (e un giorno) fa, Apple ha lanciato al prima generazione del suo smartphone. Era il 29 giugno 2007, e il mondo (o meglio, gli Stati Uniti) potevano mettere finalmente le mani sul dispositivo presentato nel gennaio precedente da Steve Jobs. Nessuno avrebbe potuto immaginare che quel dispositivo avrebbe messo in ginocchio aziende come Nokia, BlackBerry, Sony e Motorola che, al tempo, dominavano il mercato.

Apple sta cercando di sviluppare un singolo chip che sia in grado di amministrare l’hardware del touchscreen di iPhone e i driver per il display del dispositivo. L’obiettivo di Apple sarebbe quello di creare un chip integrato (TDDI: Touch Display Driver Integration) che possa supportare persino il riconoscimento delle impronte digitali, così da potere definitivamente pensionare il pulsante Home.

Mentre in Italia alcuni servizi della celebre app Uber diventano illegali, Apple e Starbucks sognano un mondo nel quale i corrieri possono essere sostituiti da autisti di Uber. Soprattutto per le spedizioni in giornata.
Foxconn, che assembla iPhone e iPad per Apple, starebbe pensando di trasferire parte della produzione in India per abbassare ulteriormente i costi di produzione. Foxconn vorrebbe costruire una decina di fabbriche entro il 2020.

BlackBerry è sull’orlo del fallimento. L’azienda, una volta nota con il nome di Research in Motion, era sinonimo di smartphone. Almeno fino al 2007, quando Apple ha distrutto il suo mercato con l’introduzione di iPhone.