
Il name squatting, la deplorevole pratica di registrare e “occupare” il nome di un’applicazione sull’App Store di iOS, è un problema che affligge l’App Store praticamente da sempre. Apple è riuscita di recente a porre un freno a questo fenomeno imponendo un limite temporale di 90 giorni entro i quali lo sviluppatore deve caricare la propria applicazione sui server Apple, pena la disattivazione, entro un mese, del nome “prenotato”.
A poche ore dall’attivazione delle submission per il Mac App Store alcuni developer hanno mostrato le prime perplessità, perché il sistema indicava come già registrati i nomi delle loro applicazioni. Ma era un falso allarme: il problema dipende da un bug noto relativo alla gestione degli identificativi dei bundle.



La notizia che aspettavamo da tanto è arrivata: anche su Apple Italia è possibile acquistare e noleggiare film. Mentre scriviamo i lavori sono ancora in corso e abbiamo l’impressione che le categorie cinematografiche magicamente comparse anche sulla versione italiana dello Store debbano ancora essere popolate.

