Foxconn, le foto dei dormitori di Shenzhen

di Andrea "C. Miller" Nepori 11

Quel che da queste parti pensiamo dei modi di Gizmodo è abbastanza noto. Ma ogni tanto va dato a Gizmodo quel che è di Gizmodo, e questo è uno di quei casi. Ieri la testata del gruppo Gawker ha pubblicato un breve reportage fotografico realizzato da Joel Johnson (ex Boing Boing). Johnson si trova a Shenzhen, in Cina, per realizzare un pezzo per conto di Wired U.S.A. sulle condizioni di lavoro degli operai di Foxconn, il grande produttore che annovera fra i propri clienti grandi marchi del calibro di Apple, Nokia, HP e molti altri.

Nelle immagini pubblicate da Gizmodo, tutto lo squallore di un grande dormitorio in cui vive una parte degli operai che producono iPhone, iPod e altri gadget elettronici nella fabbrica di Shenzhen.

Il palazzone delle foto è un dormitorio maschile abitato da operai di primo livello ed è uno dei primi ad essere stato edificato in quella che viene chiamata iPod City. Le camerate del palazzo, grandi come “un garage da due posti macchina”, ospitano otto operai ciascuna in quattro letti a castello. In una stanza comune i dipendenti possono “rilassarsi” fra i turni guardando la televisione. Attrezzature da ginnastica sono montate nei cortili interni fra i palazzi.

Ciò che più colpisce sono però le reti di protezione tese all’altezza del primo piano. Sono lì per impedire che altri operai provino a togliersi la vita saltando nel vuoto dopo l’ondata di suicidi della scorsa primavera. Una misura che, assieme ad altre iniziative “motivazionali” si è rivelata stranamente efficace. Pare infatti che non vi siano stati altri casi di suicidio a Shenzen e nelle altre fabbriche del gruppo Hon Hai, nonostante non siano certo le reti, triste metafora della condizione di queste persone, ad impedire che un operaio possa uccidersi in altro modo.

Uno sguardo crudo sulle condizioni di chi produce i nostri gadget, insomma, che ci serve per ricordare quali meccanismi alienanti ci permettono di comprare a prezzi di mercato i nostri amati dispositivi elettronici.