
Secondo quanto riportato da Cult of Mac, Apple era interessata all’acquisizione della tecnologia attualmente alla base del Kinetic Game Controller di Microsoft. La fonte citata è Inon Beracha, CEO di PrimeSense, azienda con sede in Israele che ha realizzato un chip a basso costo e il relativo software per operare nel settore della visione 3D.
L’idea alla base di questa tecnologia è l’impiego di una coppia di videocamere stereo e un sensore ad infrarossi che “illumina” le persone al fine di riconoscerne i movimenti. Lo sviluppo è stato effettuato da un gruppo di ingegneri dell’esercito israeliano che hanno pensato bene di vendere la propria tecnologia nella Silicon Valley.
A giudicare dalle parole di Beracha, l’azienda di Cupertino è stata uno dei primi potenziali acquirenti, vista la sua attitudine ad investire nelle nuove tecnologie a proposito di interfaccia utente (si pensi al multi-touch degli iDevice). Kinect porta con il sè la possibilità di rivoluzionare l’interazione uomo-macchina, come è avvenuto con i controller della consolle Wii di Nintendo ad esempio.
I primi incontri con i dirigenti di Apple erano stati positivi ma, successivamente, l’accordo è saltato per l’ossessione dell’azienda di rendere il tutto eccessivamente segreto e protetto. In sostanza, Beracha rifiutò di firmare una serie di accordi legali e NDA che gli impedivano di trattare con altre aziende. Senza timore, consapevole di avere in mano una tecnologia così interessante da poter scegliere a chi venderla, il CEO di PrimeSense scosse il capo.
Come si può leggere nel post citato, “Perchè [Beracha] non volle trattare con Apple? Non c’era bisogno. La tecnologia era incredibile. Avrebbe potuto venderla a chiunque”. L’accordo è stato successivamente concluso con Microsoft.
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