Apple continua a difendere il lavoro sostenibile

In base a quanto riportato ufficialmente in questo report, continua con attenzione l’impegno di Apple nel monitorare le condizioni di lavoro dei dipendenti impiegati dai suoi fornitori asiatici. Nell’ultimo documento pubblicato dall’azienda di Cupertino a questo proposito, infatti, si afferma che sono stati condotte delle indagini in 127 strutture di produzione in tutto il mondo.

Tra questi 127 impianti, 90 sono stati controllati per la prima volta mentre per i rimanenti 30 si è trattato di un ulteriore controllo. Nel documento si mette in risalto che, nonostante molti vendor utilizzino gli stessi fornitori sparsi per il globo terrestre, per oltre il 40% dei fornitori esaminati si è trattato del primo controllo in assoluto effettuato da un’azienda cliente esterna.

Apple, il più grande cliente e rivale di Samsung

Potrà sembrare una strana strategia di mercato ma, con l’acquisto di quasi 8 miliardi di dollari di componenti, Apple si appresta a diventare il più importante cliente di Samsung per l’anno 2011 (e forse per quelli successivi), nonostante l’azienda coreana cercherà di emergere come concorrente dell’azienda di Cupertino con una gamma di nuovi prodotti multimediali.

Secondo quanto riporta il giornale coreano Korea Economic Daily, la partnership tra Apple e Samsung sembra destinata ad intensificarsi nel corso di quest’anno. L’azienda di Cupertino, infatti, avrebbe firmato un accordo da 7,8 miliardi di dollari per l’acquisto di componenti Samsung da impiegare nei suoi prodotti portatili (iPhone, iPad e iPod touch), tra cui display a cristalli liquidi, processori e memorie NAND flash. In questo modo, Apple diventerebbe il maggior cliente di Samsung, oltre ad essere il suo più grande rivale soprattutto per quanto riguarda il mercato dei tablet e degli smartphone.

Apple adotterà i display Samsung Super PLS sui prossimi iPad ?


Come sarà il nuovo iPad di Apple ? Che caratteristiche tecniche avrà iPad 2?
Le speculazioni in merito al futuro gioiellino di Apple cominciano a farsi sempre più numerose. Probabilmente sarà ancora più sottile, sicuramente avrà un processore ancora più performante. Ma quali caratteristiche avranno i nuovi display nella prossima generazione di iPad ? Scopriamo assieme le ultime indiscrezioni in merito.

Sony minaccia di abbandonare iTunes Store

Secondo quanto riportato da The Age, Sony potrebbe decidere di rimuovere tutti i suoi artisti da iTunes Store, con l’idea di creare un proprio concorrente della piattaforma realizzata da Apple, in Australia, chiamato Music Unlimited. Si tratterebbe di un servizio che permette di ascoltare musica in streaming senza dover passare tramite iTunes in alcun modo.

Quella di Sony ha decisamente l’aria di essere una sfida bella e buona all’azienda di Cupertino, che non si limita al solo settore musicale. Alla fine dell’anno, infatti, la casa discografica potrebbe introdurre anche un servizio videoludico che permetterebbe di utilizzare i giochi per la prima Playstation direttamente sui propri cellulari. Ma il capo della divisione giochi di Sony Australia ha già assicurato che difficilmente sarà disponibile anche per iPhone o tramite iTunes.

Gli editori europei chiedono trasparenza ad Apple

In base a quanto riportato da Ars Techinca, la ENPA (European Newspaper Publishers’ Association) ha chiesto chiarimenti all’azienda di Cupertino per quanto riguarda quella che ritengono essere una restrizione a proposito del nuovo servizio di in-app subscription introdotto con la presentazione del The Daily per iPad.

L’associazione sostiene che i cambiamenti apportati da Apple potrebbero condizionare la scelta degli utenti e capovolgere l’attuale modello di business degli editori. Ricordiamo che, con la presentazione del quotidiano digitale di News Corp., Apple ha introdotto un nuovo servizio di sottoscrizione in-app che permette agli utenti di abbonarsi a contenuti periodici in maniera automatica.

Steve Jobs avvistato al Campus

La preoccupazione per le condizioni di salute di Steve Jobs è condivisa da tutta la Apple Community a seguito dell’annuncio di una nuova assenza per malattia del CEO di Apple. Da Cupertino arriva però una buona notizia: Steve è stato visto uscire dall’edificio principale del campus lo scorso lunedì.  Il testimone oculare è Matthew Cross, consulente tecnico di varie aziende della Fortune 100 e autore di un libro sulla sezione aurea in cui vengono citati anche Steve Jobs, Steve Wozniak e Jony Ive.

Cross, che si trovava in visita “di piacere” presso il Campus,  ha confermato telefonicamente a Business Insider l’incontro inaspettato. Steve parlava al cellulare e non si è fermato. Poco dopo è montato su una macchina scura che lo stava aspettando e ha lasciato il Campus.

QuickLook: Windows? Sinonimo di OS!

Ieri ho aperto Steam nella speranza di potermi ritagliare qualche minuto di sano divertimento (speranza vana, non ne ho avuto il tempo). All’avvio mi è stato proposto un sondaggio che raccoglieva informazioni sull’hardware utilizzato. Dopo aver risposto ad alcune domande sulla connessione ad Internet utilizzata, il programma ha raccolto informazioni sulla configurazione hardware del mio computer e, a mia insaputa, anche sul software installato.

Metà degli utenti Verizon sceglierà iPhone

Secondo un recente sondaggio condotto dall’azienda uSamp, più della metà degli attuali clienti Verizon che utilizza Android e Blackberry deciderà di passare ad iPhone non appena lo smartphone dell’azienda di Cupertino sarà disponibile presso l’operatore statunitense.

Come riporta AppleInsider, uSamp ha condotto un sondaggio alla fine di gennaio coinvolgendo oltre 700 utenti e pubblicandone i risultati nella giornata di ieri. In base ai risultati del sondaggio, il 54% degli attuali clienti Verizon (dotati di uno smartphone Android o Blackberry) decideranno molto probabilmente (25%) o probabilmente (29%) di passare ad iPhone già dal suo arrivo, previsto per la prossima settimana (ieri sono iniziati i preordini).

The Daily e il servizio di sottoscrizione in-app

Come sicuramente saprete, nella giornata di ieri è stato presentato (con tanto di live streaming) il tanto atteso quotidiano digitale per iPad di News Corp., The Daily. All’evento erano presenti Rupert Murdoch, il VP Internet Services di Apple Eddy Cue e i tre executive responsabili del Daily, ovvero Jesse Angelo, John Miller e Greg Kleinman.

L’app non rappresenta l’unica novità poiché, insieme ad essa, è stato introdotto implicitamente il tanto chiacchierato servizio di sottoscrizione realizzato dall’azienda di Cupertino per consentire agli editori di ottenere in maniera più semplice abbonamenti ai propri contenuti.

The Daily arriva su iPad

Si è da poco concluso l’evento di presentazione del The Daily, il nuovo quotidiano per iPad di News Corporation. Alla presentazione, che si è svolta presso il Museo Guggenheim di New York, erano presenti Rupert Murdoch, il VP Internet Services di Apple Eddy Cue e i tre executive responsabili del Daily, ovvero Jesse Angelo, John Miller e Greg Kleinman.

L’app, almeno a giudicare dalla presentazione, promette bene anche se non c’è nessuna grande sorpresa rispetto a quanto era già trapelato nei giorni scorsi: The Daily sarà pubblicato quotidianamente (ma ci saranno comunque breaking news e aggiornamenti in tempo reale) e proporrà contenuti testuali e multimediali di vario genere. Costerà 99 centesimi di dollaro alla settimana (o 39,99$ l’anno) e verrà inviato tutte le mattine sugli iPad degli abbonati tramite una nuova tecnologia di push subscription che Apple per adesso sta testando solo su questa applicazione.

Apple chiarisce la questione della Sony Reader app

In risposta alla questione emersa nella giornata di oggi a proposito del rifiuto, da parte di Apple, dell’app realizzata da Sony per la lettura di libri digitali, l’azienda di Cupertino è intervenuta per chiarire ufficialmente la sua posizione in merito.

All Things Digital, infatti, ha ricevuto una comunicazione ufficiale da parte di Apple nella quale l’azienda sostiene di non aver affatto cambiato le politiche di approvazione delle app in merito all’acquisto di materiale aggiuntivo. Tuttavia, è stato deciso di far rispettare in maniera più rigorosa la regola che obbliga gli sviluppatori ad implementare anche il meccanismo di in-app purchase qualora si decidesse di permettere l’acquisto di materiale aggiuntivo al di fuori dell’app stessa.

Problemi con Sandy Bridge, ritardo per i nuovi iMac e MacBook Pro?

Attraverso un comunicato ufficiale rilasciato sul proprio portale, Intel ha annunciato di aver scoperto un “errore di progettazione” nel suo chip di supporto denominato “Cougar Point” che fa parte della nuova architettura Sandy Bridge presentata ufficialmente al CES 2011 poche settimane fa.

Il ritardo che subirà la produzione di massa per rimediare al problema potrebbe ripercuotersi sulla data di presentazione dei nuovi iMac e dei nuovi MacBook Pro. Inizialmente si era pensato che il problema riguardasse solamente la gamma di CPU per computer desktop, mentre successivamente è emerso che il chip è utilizzato anche nelle versioni per laptop e, di conseguenza, potrebbe ritardare l’introduzione sia dei nuovi iMac che dei nuovi MacBook Pro.

iPad subisce l’avanzata di Android nel Q4 2010 (o no?)

Come riporta AppleInsider, nonostante le forti vendite registrate durante l’ultimo trimestre del 2010, Apple ha subito un apprezzabile ridimensionamento della propria quota del mercato relativo ai tablet, passando dal 95% al 77% di share. Tale situazione è facilmente riconducibile all’inizio della commercializzazione di diversi modelli equipaggiati con il sistema operativo Android.

Del resto, la presenza di Google nel mercato dei tablet segna inevitabilmente la fine di una specie di monopolio in cui Apple era l’unico produttore di dispositivi di questo tipo e, come nel campo degli smartphone, ciò si traduce in un calo della relativa quota di mercato. I dati provengono da un’analisi condotta dalla firm di ricerca Strategy Analytics. Nel trimestre precedente, Apple era saldamente al comando con il 95% di share contro il 2,3% della quota relativa ad Android.

Il meglio del MacWorld Expo 2011

In base a quanto apprendiamo da MacRumors, Macworld ha redatto la classica dei migliori prodotti esposti durante il Macworld Expo del 2011 di quest’anno. I premi sono stati attribuiti distinguendoli fra due categorie: prodotti per Mac e prodotti per iOS. Abbiamo cercato di riportare i prezzi per la maggior parte dei prodotti; tuttavia, i prezzi potrebbero non corrispondere necessariamente a quelli reali perchè soggetti a eventuali sconti dedicati ai clienti del Macworld Expo. Di seguito, vi riportiamo le due classifiche.

Tim Cook, il profilo sul New York Times

Il New York Times ha pubblicato un interessante profilo di Tim Cook. Il Chief Operative Officer di Apple ha preso ancora una volta le redini mentre l’iCEO è assente per questioni di salute ed è dunque comprensibile l’attenzione mediatica verso colui che con ogni probabilità è destinato a diventare il prossimo Amministratore Delegato di Apple.

L’articolo è denso di particolari, ma in buona misura il succo si può riassumere in un a singola frase: Tim Cook è letteralmente devoto all’azienda ed è un instancabile genio del reparto operativo, anche se manca dello spirito creativo che invece contraddistingue Steve Jobs.

iOS conferma la leadership nel settore Enterprise

Secondo quanto emerso da un’indagine condotta da Good Technology, nell’ultimo trimestre si è delineato un aumento del 64% dello share di iPad tra tutte le attivazioni effettuate nelle oltre 2,000 aziende servite. Good Technology è un provider di servizi mobili per le aziende.

Il forte incremento ha permesso all’azienda di Cupertino di consolidare la leadership nei confronti di Google e Android, mantenendo più del doppio delle attivazioni portate a termine durante tutto il 2010. Per chi non la conoscesse, Good Technology è un’azienda che fornisce servizi di messaggistica push, gestione dei dispositivi e servizi di sicurezza per gli utenti in ambito Enterprise (di fatto rappresenta un’alternativa ai servizi offerti da RIM con BlackBerry).

Apple ha assunto un ex ingegnere dell’NSA per la sicurezza

Secondo quanto riportato da All Things Digital, Apple ha assunto David Rice come capo della sicurezza a partire dal mese di marzo. Al momento, la notizia non è stata confermata ufficialmente dall’azienda di Cupertino e di conseguenza non è chiaro quale sarà esattamente il ruolo dell’esperto all’interno dell’organizzazione.

La possibilità è che Apple abbia deciso di rafforzare la vendita di dispositivi mobili, come iPhone e iPad, alle agenzie governative. Per farlo, però, deve prima offrire ragionevoli garanzie che assicurino un certo livello di sicurezza. Considerando la rapida diffusione degli iDevice anche in ambito enterprise, infatti, le aziende iniziano a preoccuparsi della sicurezza delle proprie reti.

App Store: 10 miliardi di download [Aggiornato]

Alle 11.26 di questa mattina è stato raggiunto l’atteso traguardo per App Store e Apple: sin dalla sua introduzione, circa due anni e mezzo fa (dal 10 luglio 2008), sono stati effettuati ben 10 miliardi di download di applicazioni per i dispositivi che utilizzano il sistema operativo iOS.

Come si può leggere sul sito, a questa pagina, Apple ringrazia tutti i suoi clienti e li invita a tornare sulla pagina per scoprire il nome del fortunato che ha effettuato il dieci miliardesimo download e, di conseguenza, ha vinto un credito da 10.000 dollari (circa 7.500 euro), spendibile su iTunes Store, App Store e Mac App Store (oltre che su iBookstore per i paesi che hanno libri commerciali nel catalogo).

Apple denuncia Nokia in UK

Si apre un nuovo capitolo del contenzioso legale fra Apple e Nokia. I legali di Cupertino hanno depositato presso la High Court di Londra una denuncia nei confronti dell’azienda finlandese, rea di aver utilizzato un brevetto europeo non valido per una precedente causa intentata contro Apple in Germania.

Il brevetto in questione è relativo alla tecnologia di scrolling dei contenuti su dispositivi touch-screen e fa parte di un pacchetto di sette di cui Nokia contesta la violazione presso il tribunale di Dusseldorf. La causa è quella che a metà dicembre ha portato lo scontro fra i due giganti al di fuori dei confini nazionali statunitensi con procedimenti aperti a L’Aja, ancora a Londra, a Mannheim e, appunto, a Dusseldorf per un totale di 37 brevetti contestati.

Falla di AT&T: arrestate due persone

Ricordate l’attacco ai danni dei server di AT&T portato a termine lo scorso giugno? La falla aveva permesso di raccogliere, grazie ad uno script, un gran numero di indirizzi email privati associandoli all’ICC-ID degli utenti (codice indentificativo della SIM) che accedevano a Internet con il proprio iPad tramite la rete del gestore americano.

Gli hacker della Goatse Security si erano accorti che inserendo un ICC-ID in una richiesta HTTP sul sito di AT&T era possibile ottenere in risposta l’indirizzo email dell’utente associato al codice stesso. I dati raccolti, tuttavia non erano particolarmente sensibili. In base a quanto riporta Reuters, Daniel Spitler e Andrew Auernheimer sono stati accusati di aver portato a termine un attacco di forza bruta, durato cinque giorni, durante il mese di giugno.

Q1-2011: appunti dalla conference call

Si è da poco conclusa la conference call per l’annuncio dei risultati fiscali durante la quale il CFO di Apple Peter Oppenheimer e il COO Tim Cook hanno illustrato come da consuetudine consolidata la situazione finanziaria e risposto alle domande poste dagli analisti collegati in teleconferenza.

E’ stata una call mediamente ricca di informazioni, ma abbastanza piatta, senza particolari rivelazioni su nuovi prodotti  (we don’t speak about future products) e senza la verve delle occasioni in cui la presenza di Steve Jobs spariglia le carte, come successo durante il precedente appuntamento, ad ottobre, quando l’iCeo ha sparato a zero contro la frammentata piattaforma Android.

Nessuna domanda sulla questione più scottante, ovvero la salute di El Jobso. Non si sa per buona creanza o per un severo indottrinamento preventivo da parte delle PR, sta di fatto che nessun analista ha chiesto lumi sulle condizioni dell’iCEO. Del resto c’erano numeri di un certo rilievo su cui concentrare l’attenzione.