Apple si spartisce i brevetti di Novell con Microsoft; Nokia rincara la dose

di Redazione 1

Grazie ad un documento pubblico depositato presso l’antitrust tedesca si è scoperto che dietro la CPTN Holdings LLC, azienda che ha provveduto ad acquisire un importante pacchetto di 882 brevetti appartenuti alla Novell, si celano le partecipazioni di Apple, Microsoft, EMC e Oracle.
Nel contempo arrivano novità dal fronte finlandese: Nokia ha deciso di rincarare la dose e ha allargato ad altri tre paesi del Vecchio Continente la causa che la vede contrapposta ad Apple per violazione della proprietà intellettuale.

I brevetti Novell

La vendita del parco brevetti Novell alla CPTN Holdings, avvenuto qualche settimana fa dopo l’acquisizione della società da parte di Attachmate, aveva suscitato l’attenzione degli addetti ai lavori. La CPTN figurava solamente come un consorzio di aziende messo assieme da Microsoft, ma nulla di più. Una pagina del sito del Bundeskartellamt, scovata da FOSS patents, ha però svelato che per l’occasione a Redmond hanno deciso di associarsi con la concorrenza, nella consapevolezza che quei brevetti era meglio accaparrarseli senza troppe battaglie.

Nulla di illegale secondo le leggi dell’antitrust americana, a quanto pare, ma è decisamente curioso vedere unite in un’impresa comune quattro aziende così diverse fra loro e soprattutto due concorrenti storici come Apple e Microsoft. La presenza all’interno del “consorzio” di aziende dall’approccio piuttosto eterogeneo nella gestione della proprietà intellettuale è una buona notizia, per il semplice fatto che l’uso che verrà fatto di questi brevetti sarà rimesso alle decisioni di tutti i componenti della holding.

Di fatto, però, che cosa sarà di questo nutrito parco brevetti ancora non è dato saperlo. Da un punto di vista tecnico non è neppure facile capire come verranno gestiti (tramite licenze comuni attraverso la holding?).

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Nokia rilancia

Capire a cosa serva armarsi di brevetti con acquisizioni strategiche come questa (e come quella del parco brevetti di Nortel – l’asta è alle battute finali) non è difficile: a difendersi con la maggiore efficacia possibile da cause legali come quella che vede contrapposte Apple e Nokia.
Il gigante della telefonia mobile finlandese ha comunicato ufficialmente ieri l’allargamento dello scontro in questione al di fuori dei confini degli Stati Uniti. Apple viene chiamata in giudizio anche in Germania, Olanda e in UK, a seguito della deposizione di tre nuove cause rispettivamente presso le Corti Distrettuali di Dusseldorf (7 brevetti) e Mannheim (5 brevetti), presso la Corte Distrettuale dell’Aja (2 brevetti) e presso la High Court inglese (4 brevetti).

“Fra le invenzioni di Nokia protette da questi brevetti ve ne sono molte che rendono possibili delle user experience note e importanti,” ha dichiarato Paul Mellin, Vice Presidente responsabile della proprietà intellettuale presso l’azienda. “Ad esempio l’uso di un gesto di scorrimento su un touch screen per la navigazione del contenuto, o l’accesso a servizi costantemente modificabili attraverso un app-store integrato, entrambi depositati più di dieci anni prima del lancio di iPhone”.

Viene da chiedersi come mai un’azienda che aveva “in cassaforte” due “invenzioni” di questo genere ha dovuto aspettare che fosse Apple a implementarle per prima in un prodotto di largo successo anziché utilizzarle anni fa.

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