I MacBook Pro avranno uno schermo OLED?

Se proprio ieri disquisivamo sulla possibilità che a Giugno, durante il WWDC, Apple potrebbe aggiornare la gamma dei propri portatili con modem 3G integrato e batterie non rimovibili (così da garantire una durata significativa ai laptop di Cupertino), oggi ecco un nuovo rumor che aumenta l’hype relativo ai nuovi portatili di fascia Pro.

I nuovi MacBook Pro, che dovrebbero quindi essere presentati a Giugno, potrebbero vantare uno schermo OLED come opzione al momento dell’acquisto. Il che, se fosse vero, farebbe lievitare il prezzo del computer; ma, ragionando per assurdo, vogliamo parlare dei vantaggi?

Rinnovamento della gamma dei portatili e delle Pro Apps?

Secondo il sito 9 to 5 Mac, alla prossima World Wide Developer Conference, che si terrà al Moscone Center di San Francisco da lunedì 8 a venerdì 12 giugno 2009, Apple presenterà una nuova gamma aggiornata di portatili MacBook e MacBook Pro, e ci saranno anche delle nuove versioni delle cosiddette Pro Applications: Final Cut Pro, Aperture, Logic e Shake.

La fonte suggerisce che potrebbe trattarsi di novità come l’introduzione di un modem 3G integrato, un incremento delle prestazioni oppure l’adozione del nuovo modello di batterie non rimovibili già visto nel mese di gennaio sul MacBook Pro da 17 pollici, ma si tratta, ovviamente solo di speculazioni.

I MacBook Pro scalano l’Everest

Per promuovere la First Ascent, una linea di indumenti tecnici da alpinismo, alla Eddie Bauer hanno pensato bene di organizzare una passeggiatina fin verso la vetta dell’Everest e di documentare con riprese in HD tutta l’impresa.
La crew di film-makers che si sta inerpicando su per l’Himalaya rilascia alcuni “dispacci” video pubblicati su YouTube e sul blog dedicato all’evento promozionale, se così lo si può chiamare.

Indovinate quali computer si sono portati dietro i produttori per fare editing video on-the-go e per pubblicare i dispacci online? Esatto tre MacBook Pro, insieme ad altre attrezzature tecniche come le videocamere Sony e diversi Hard Disk Lacie Rugged per i backup.

CinemaView: i primi LCD non-Apple con Mini DisplayPort

La Collins America ha lanciato una nuova linea di monitor LCD dotati di Mini DisplayPort, i primi con tale caratteristica a non essere fabbricati da Apple. I monitor vanno sotto il nome commerciale di CinemaView e vantano un look appositamente pensato per integrarsi con i Mac, nicchia d’utenza a cui la Collins punta espressamente.

I prezzi dei nuovi monitor, che saranno disponibili a settembre, sono buoni e particolarmente interessante è il costo del modello da 24″. Praticamente la metà del Cinema Display Apple di ultima generazione:

  • Modello 19″ : 299$
  • Modello 20,1″:  399$
  • Modello 24″: 499$

Il Mac Pro Quad Core Nehalem supporta 16GB di RAM

A distanza di pochi giorni torniamo a parlare di RAM per Mac. Qualche giorno fa Apple ha reso disponibili i primi kit di upgrade da 8GB per MacBook Pro e iMac di ultima generazione. Ora veniamo a sapere che il nuovo Mac Pro Quad Core (il modello entry level del desktop professionale di Apple) può supportare fino a 16 GB di RAM DDR3 a 1066MHz (4 moduli da 4GB). Nelle specifiche ufficiali di Apple si legge invece che il Mac Pro Quad Core può montare al massimo moduli da 2GB, fino ad arrivare ad 8Gb di memoria in totale.

Tips Lounge: massimizzare la durata delle batterie nei Mac

Se il vostro Mac è un MacBook o un MacBook Pro, probabilmente vi sarà capitato spesso di dover cercare il modo per massimizzare la durata della batteria, quando magari non avete con voi una presa di corrente dove poter ricaricare il portatile di Cupertino.

Con questo articolo voglio elencare alcuni trucchi (che magari alcuni già conoscono) per ottenere il massimo delle prestazioni dalla vostra batteria, soprattutto se non potete contare sulla superbatteria del nuovo MacBook Pro da 17”.

8GB di RAM sui MacBook Pro 2,66GHz, ora si può

Apple ha reso disponibile un nuovo kit di upgrade della memoria che permette di portare ad 8GB la RAM del MacBook Pro 15″ Unibody di fascia alta, vale a dire il modello da 2,66GHz. Che non vi venga in mente di fiondarvi sull’Apple Store con la carta di credito a portata di mano perché potrebbe venirvi un colpo. Il kit di upgrade della RAM costa infatti la bellezza di 1.080€. La cifra richiesta ammonta “solo” a 900€ se invece selezionate gli 8GB come opzione al momento dell’acquisto di un MacBook Pro. Lo stesso kit viene offerto, al medesimo prezzo, anche per iMac (early 2009).

iMac da 17″: plastica bianca o alluminio?

La notizia del “ritrovamento” di un riferimento ad un presunto iMac da 17″ in una delle newsletter Apple destinata al settore educational ha scatenato non poche discussioni in giro per il Mac Web e ha contribuito a far nascere un piccolo mistero sulle politiche commerciali di Apple.
Pare infatti che un iMac 17″ pollici bianco abbia continuato a far parte dell’offerta educational, ma in maniera semi-sommersa, senza riferimenti specifici nello Store Educational U.S.A. se non in una pagina non accessibile dalla sezione dedicata agli iMac. Ora invece nello store educational c’è un riferimento all’iMac da 17″ da 899$ nella sezione dedicata agli all-in-one. Si tratta certamente del modello pubblicizzato nella newsletter, sebbene tutto, dalla immagine alla impostazione del copy ( con l’utilizzo della parola “new”), sembrassero fare riferimento ad un modello in alluminio.

Apple continua ad offrire al mercato scolastico statunitense un prodotto dismesso da tempo nel settore consumer. Nulla di male nell’offrire ad alle scuole un prodotto a basso prezzo, ancora affidabile ma certamente dotato di caratteristiche ormai ritenute obsolete:

  • Intel Core 2 Duo 1.83GHz
  • 1GB memoria RAM
  • Hard Disk 160GB
  • Combo Drive 24x
  • Intel GMA 950

GPU multicore per il prossimo iPhone?

Ve l’avevamo raccontato a dicembre: Apple aveva investito ben 480 milioni di dollari in Imagination Technologies, azienda che ha sviluppato il componente grafico mobile PowerVR, che include un core video della prossima generazione, compatibile con le specifiche OpenGL ES 2.0, e un motore grafico capace di fornire una grafica 3D efficiente basata su shader.

E a gennaio si era anche parlato della possibile implementazione di un processore multi core per dispositivi mobili che proprio Imagination Technologies ha immesso sul mercato, ipotizzando un possibile utilizzo di questa tecnologia sulla prossima versione di iPhone.

Ebbene, ora si torna a parlare di quest’azienda, che questa settimana ha annunciato nuovi dettagli sul suo primo chip grafico muti core chiamato PowerVR SGX543MP. Tale chip ha la pregevole caratteristica di essere trasparente alle applicazioni degli sviluppatori.

Airport Extreme: problemi con il nuovo firmware 7.4.1?

A poco più di una settimana dall’aggiornamento del firmware di Airport Extreme si moltiplicano le segnalazioni di utenti le cui Base Station hanno smesso di funzionare (o funzionano male) dopo aver effettuato l’upgrade. Già dopo poche ore dalla pubblicazione del nostro post a riguardo, molti lettori ci segnalavano nei commenti di aver riscontrato problemi su Airport perfettamente funzionanti fino a poco prima dell’aggiornamento con firmware 7.4.1. Un lettore in particolare, Alberto, ci ha poi segnalato una delle numerose discussioni che si stanno animando sui forum del sito di Apple.

Abbiamo fatto una piccola ricerca e pare che siano state riscontrate principalmente due tipologie di problemi. In entrambi i casi la soluzione è fare il downgrade al firmware precedente in attesa di una soluzione migliore da parte di Apple. Maggiori dettagli dopo il salto.

DELL Adamo: c’è qualcosa di familiare in quel laptop



L’Adamo della DELL è un nuovo portatile ultrasottile di cui si sa ancora poco e il cui lancio continua ad essere inspiegabilmente ritardato. A giudicare da questo video promozionale, però, perlomeno si comincia a capire da dove abbiano preso ispirazione i designer della nota azienda produttrice di PC. Tralasciamo il fatto che alla DELL abbiano deciso di sfoderare un laptop ultrasottile a circa un anno e mezzo di distanza dall’immissione del primo vero laptop ultra-thin, vale a dire il Mac Book Air, o che in piena crisi la DELL cerchi di lanciare un PC pubblicizzandolo come un bene di lusso.

Apple touch-netbook, arrivano nuovi indizi

Nella giornata di lunedì si sono diffusi alcuni rumors secondo cui Apple si appresterebbe a lanciare un netbook touch-screen verso l’inizio dell’estate. L’indiscrezione era stata suggerita dalla testata in lingua cinese Commercial Times, secondo cui l’azienda taiwanese Wintek avrebbe iniziato la produzione di schermi multi-touch da implementare in un futuro prodotto Apple.

Ieri il Dow Jones Newswires (l’agenzia di stampa del Dow Jones) ha confermato l’ipotesi aggiungendo alcune informazioni circa le caratteristiche del futuro touch-netbook di Cupertino. Fonti interne al settore avrebbero confermato la produzione di schermi di dimensioni comprese fra i 9,7 e i 10 pollici da parte della Wintek. Le medesime fonti sostengono anche che sarà Quanta, l’azienda che già produce fisicamente i MacBook e gli iMac per conto di Apple, ad assemblare il nuovo dispositivo.

Mac Pro, unboxing e primi benchmark

A poco più di una settimana dall’uscita dei nuovi modelli di Mac Pro, arrivano anche le prime foto dell’unboxing e i primi benchmark per saggiarne le potenzialità.

Le foto appartengono all’utente WonderSausage che, sul proprio album di Flickr, ha pubblicato una nutrita gallery fotografica del suo Mac Pro equipaggiato con CPU Intel 2.93GHz Quad-Core, 6 GB di RAM e addirittura la scheda grafica ATI Radeon HD 4870.

iFixit, come avere un Mac mini con 1TB di hard disk

iFixit, il noto sito di “smonta e rimonta”, è riuscito ad aprire il nuovo Mac Mini di Apple e a migliorarlo, aggiungedogli due hard disk da 500 GB, per 1TB di spazio di archiviazione in totale (al momento, il Mac mini è venduto con un hard disk da 120 GB).

Il tutto con l’ausilio di un cacciavite Philips #0 incluso, tra l’altro, nel Mac mini 1TB Upgrade KIT che, tradotto in altri termini, altro non è se un kit contenente tutto quello che vi occorre per “pimpare” il piccolo di casa Apple; il kit comprende, ovviamente, i due hard disk SATA da 5400 rpm (ognuno con una capacità di 500 GB), i cavi necessari, il cacciavite Philips e una leva per sollevare la copertura superiore del Mac mini. Il processo prevede anche l’utilizzo di un saldatore (non incluso nel kit), ed è catalogato come “Molto difficile”, ma il sito mette a disposizione una pratica guida per i più esperti. Vediamo qualche dettaglio della procedura.

Genius Lounge: Airport, Time Capsule e le nuove funzioni

Federico ci chiede:

Con l’introduzione degli aggiornamenti per Airport e Time Capsule mi è sorto un dubbio: i miei computer che utilizzano il network connesso ad un Router Alice (a volte contemporaneamente) hanno però tutti diverse velocità in wi-fi: un iMac G4(802.11/b), un G5, un iPhone 2G (802.11/g) e per finire un MacBook Pro(802.11/n). Quindi se è collegato il G4 mi vanno tutti ad 11 Mbps?
E poi, non esiste un modo per introdurre (via software) la gestione Dual Band anche nella precedenti Airport Extreme, visto che di base, hanno tutte la possibilità di selezionare la banda di frequenze su cui operare?

Federico ci da l’occasione di fare un po’ di chiarezza sulla questione. Procediamo con ordine.

Ecco il firmware 7.4.1 per Airport e TimeCapsule: Remote File Access per tutti

Come previsto dai rumors che si erano diffusi nei giorni scorsi, Apple ha rilasciato oggi l’update 7.4.1 del firmware di Airport Extreme e Time Capsule. Questo aggiornamento abilita la funzione Remote File Access anche sulle precedenti versioni di Time Capsule e Airport Extreme. Remote File Access permette agli utenti MobileMe di utilizzare Time Capsule o un disco esterno collegato alla Airport Extreme come una sorta di iDisk fisico a cui è possibile accedere da dovunque attraverso un proprio computer accoppiato all’account. Le due nuove funzioni Rete Guest e Dual Band non possono essere abilitate sulle vecchie Airport e Time Capsule perché necessitano di hardware aggiuntivo.

Firmware 7.4.1, condivisione via Mobile Me anche per le altre basi wi-fi?

Le nuove basi wi-fi presentate da Apple Martedì, portano con loro numerose novità: tanto per cominciare, sia Airport Extreme che Time Capsule vantano ora la dual band, ovvero entrambe possono trasmettere contemporaneamente su frequenze a 2,4 GHz che a 5 GHz. In sostanza, tutti i vostri dispositivi Wi-Fi avranno le prestazioni più veloci possibili e il miglior raggio d’azione nello stesso momento.

In più, tramite Uility AirPort, potrete creare una rete wi-fi “Guest” per i vostri ospiti, permettendogli di condividere la vostra connessione ad internet senza che dobbiate condividere anche la vostra password o dargli pieno accesso alla Rete. Buone nuove anche per i clienti MobileMe (il noto servizio “in the cloud” di Apple) che potranno finalmente avere accesso ai propri documenti archiviati su Time Capsule (o altri hard disk connessi via AirPort Extreme) dal web, in qualunque momento e da qualunque luogo.

ColcaSac: originale custodia per MacBook. Recensione

I nuovi MacBook rappresentano l’essenza di Apple, ovvero quella di fornire il miglior prodotto che la tecnologia attuale è in grado di sviluppare: si spiegano così le scelte dei materiali di fabbricazione, i processi di fabbricazione stessa e il sapiente mix dei componenti interni. Quando si acquista un MacBook (“liscio”, “Air” o “Pro”) si compie una scelta importante: si sceglie di acquistare un prodotto costoso ma rispondente ai nostri “difficili” standard qualitativi.

Personalmente, anche per la scelta di una custodia per il mio MacBook, applico gli stessi “difficili” standard qualitativi, oltre a voler “un qualcosa di diverso“. Abbandonate tutte le “normali custodie“, mi sono rivolto a ColcaSac: una custodia davvero diversa e di qualità. Parola di MacBook felice.

Nuovo iMac 20″: iFixit lo ha già smontato

E’ ormai una tradizione consolidata che segue ogni aggiornamento di hardware da parte di Apple: gli smanettoni di iFixit hanno già allungato le mani sul nuovo iMac 20″ con processore NVIDIA presentato martedì scorso. Ieri MacMiniColo.net aveva provveduto a pubblicare le foto dello “smantellamento” del nuovo Mac mini scoprendo, senza sorpresa, solo alcune piccole modifiche di configurazione.

Non è andata troppo diversamente durante lo smontaggio dell’iMac operato di iFixit. Le procedure per disassemblare l’all-in-one non cambiano rispetto alla generazione precedente. Una volta rimossa la RAM, sono già finite le operazioni consentite da Apple all’utente, mentre per arrivare al cuore del sistema i tecnici devono prima “suggere via” lo schermo con due ventose e poi rimuovere il monitor LCD (galleria dopo il salto).

Mac mini, aperto e smontato da MacMiniColo

MacMiniColo.net è un’azienda di server colocation che utilizza da sempre il Mac mini per offrire i propri servizi agli utenti. Tempo fa MacMiniColo era salita agli onori della cronaca Apple perché aveva pubblicato un report sullo “Stato del Mac mini”. In un periodo in cui tutti davano il piccoletto per spacciato, l’azienda di Las Vegas andò controcorrente, sostenendo che Apple non avrebbe pensionato il mini. A parte una piccola imprecisione, la previsione di MacMiniColo si è rivelata quanto mai azzeccata anche nell’ipotizzare le novità tecniche che sarebbero state implementate da Apple.

Non è una gran sorpresa scoprire che oggi, ad un solo giorno dal lancio del nuovo computer, è proprio MacMinicolo a proporci le prime foto dell’unboxing e dello smontaggio del nuovo MacMini. Nessuna novità di rilievo, a parte i cambiamenti già noti. Fa piacere vedere che l’adattatore Mini DVI – DVI è incluso nella confezione. Una piccola curiosità: la foto sul retro della scatola (per altro la stessa che era trapelata lunedì) mostra 9 aperture di areazione mentre in realtà sul retro del computer “reale” se ne trovano 10. Gallery dopo il salto.

Nuovi Mac mini, convenienti o morenti? Un sondaggio


Apple, dopo più di un anno e mezzo di attesa, ha finalmente deciso di aggiornare i Mac mini. Chi si aspettava un completo restyling, però, è rimasto deluso.  Niente Mac mini Unibody, per così dire, ma solamente un aggiornamento della dotazione interna. Ciò che ha suscitato maggiore stupore è però l’aumento del prezzo nell’area € e in Gran Bretagna ( il prezzo della versione U.S.A. è rimasto invariato) con tanto di ri-parificazione con l’importo in dollari dopo l’abbassamento del prezzo avvenuto mesi addietro. Scelta azzardata o necessità legata ai costi affrontati per la progettazione di questo aggiornamento? Voi che ne pensate? Di seguito un sondaggio. Dopo il salto una breve analisi. Non dimenticate di dire la vostra nei commenti!

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