Apple touch-netbook, arrivano nuovi indizi

di Redazione 5

Nella giornata di lunedì si sono diffusi alcuni rumors secondo cui Apple si appresterebbe a lanciare un netbook touch-screen verso l’inizio dell’estate. L’indiscrezione era stata suggerita dalla testata in lingua cinese Commercial Times, secondo cui l’azienda taiwanese Wintek avrebbe iniziato la produzione di schermi multi-touch da implementare in un futuro prodotto Apple.

Ieri il Dow Jones Newswires (l’agenzia di stampa del Dow Jones) ha confermato l’ipotesi aggiungendo alcune informazioni circa le caratteristiche del futuro touch-netbook di Cupertino. Fonti interne al settore avrebbero confermato la produzione di schermi di dimensioni comprese fra i 9,7 e i 10 pollici da parte della Wintek. Le medesime fonti sostengono anche che sarà Quanta, l’azienda che già produce fisicamente i MacBook e gli iMac per conto di Apple, ad assemblare il nuovo dispositivo.

Siamo ancora ad uno stadio di pura speculazione, come avrete ben capito. Non è ben chiaro al momento se queste indiscrezioni possano avere un qualche fondamento o si tratta invece di rumors che si diffondono a partire da fonti male informate o male interpretate. Vi ricordate gli iPhone nano? A dare retta al turbinio di improbabili indiscrezioni e foto spia pre-natalizie il keynote del MacWorld sarebbe dovuto essere incentrato sul lancio di un (inutile) mini-melafonino.

In ogni caso questi rumors arrivano direttamente dai luoghi in cui Apple ha localizzato l’interezza del proprio processo produttivo. E’ quello, solitamente, l’anello più debole della catena della segretezza a causa, soprattutto, del gran numero di persone coinvolte nella realizzazione dei prodotti. Questo porta a fughe di notizie che spesso si rivelano in qualche modo esatte; allo stesso tempo non è raro che le fonti stesse, per la complessità del meccanismo produttivo (soprattutto durante gli stadi iniziali, come in questo caso) riportino informazioni erronee.

Il succo di tutto questo panegirico è semplice: andiamoci coi piedi di piombo. Almeno fino alla prima foto spia sfocata e malamente illuminata di un irriconoscibile prototipo.