
Subito dopo il lancio del nuovo modello di MacBook Air, alcuni acquirenti della prima ora hanno lamentato dei problemi legati alla scheda video, come riportato da Cult of Mac e come è possibile vedere in questo video su YouTube.

Subito dopo il lancio del nuovo modello di MacBook Air, alcuni acquirenti della prima ora hanno lamentato dei problemi legati alla scheda video, come riportato da Cult of Mac e come è possibile vedere in questo video su YouTube.

Reasearch in Motion ha pubblicato un video di confronto fra l’iPad e il suo BlackBerry Playbook, il tablet da 7″ che verrà lanciato dall’azienda nei prossimi mesi. La demo punta a mettere in evidenza la superiorità dell’esperienza di browsing su Playbook e c’è da dire che il risultato è parecchio interessante. Il prodotto di RIM, che però ha l’unico difetto di non essere ancora sul mercato, si mostra effettivamente superiore.
I test condotti sono quattro. Per prima cosa viene rapportata la velocità di caricamento delle pagine web, in generale. Il Playbook vince a man bassa. E’ questo uno dei confronti più convincenti.

Qualche giorno fa vi parlavamo del fatto che Apple fosse interessata all’acquisto della tecnologia alla base del nuovo sistema di interazione Kinect. Tecnologia che, poi, è entrata a far parte del know-how dei concorrenti di Microsoft che hanno implementato il Kinect come controller della Xbox 360.
Ma qualcuno non è stato fermo a guardare. E il qualcuno in questione, avendo sottomano un mano un Mac ed un Kinect si è fermato lì a ragionare e dopo averci pensato un po’, come Gene Wilder in Frankenstein Junior, avrà esclamato: ‘Si può fare!‘. E lo ha fatto.

Consumer Reports, la popolare testata di recensioni e prove prodotti “per consumatori informati” che scatenò il caso dell’antennagate, ha promosso i due modelli di MacBook Air recentemente presentati da Apple i quali sono balzati in testa alle classifiche delle rispettive categorie.
Il MacBook Air da 11″ ha totalizzato un punteggio di 67/100 distanziando facilmente il secondo dispositivo in classifica, il Toshiba Satellite, il quale raggiunge un punteggio di 51/100. Il fratello maggiore, ovvero il modello da 13″, ha dovuto affrontare una competizione più ostica ma è comunque uscito vincitore con il punteggio di 78/100 distanziando di due lunghezze un notebook ancora marchiato Toshiba, il Portege.

I sensori di liquidi installati da Apple all’interno dei propri prodotti, iPod in testa, sono stati spesso al centro di polemiche (e di cause legali) per la presunta facilità con cui si attiverebbero in condizioni di umidità atmosferica particolarmente elevata o magari per il semplice contatto con gocce di sudore, una situazione che si può facilmente verificare se il player multimediale viene utilizzato per fare sport.
Se l’iPod smette di funzionare per qualsiasi motivo diverso dall’immersione in un liquido ma comunque indipendente dalla negligenza dell’utente e i sensori risultano attivati, i tecnici Apple possono rifiutare a priori l’applicazione della garanzia. Questo, almeno, è quanto accadeva fino a pochi giorni fa. Un documento interno di Apple scovato da BGR (praticamente il WikiLeaks del Mac Web in queste ultime settimane) rivela un gradito cambiamento della policy relativa proprio alla determinazione dell’origine del malfunzionamento tramite i sensori di umidità.

Toshiba ha annunciato la commercializzazione dei dischi a stato solido in dotazione ai nuovi MacBook Air sotto la denominazione di “Blade X-gale“. Toshiba è ovviamente il fornitore di Apple e i part number di questi SSD stanno ad indicare che sono esattamente gli stessi montati da Apple.

Oggi Apple ha annunciato che a partire dal 31 gennaio 2011 interromperà lo sviluppo e la vendita di Xserve. L’annuncio sul sito Apple è accompagnato da una “Xserve Transition Guide”, disponibile in formato PDF, nella quale vengono fornite alcune spiegazioni.

Siete in trepidante attesa di un’app ufficiale di Facebook per il vostro iPad? Beh, potete anche smettere di aspettare. Durante la press conference che Facebook ha tenuto ieri in California per annunciare alcune novità nel settore mobile per il più grande social network del mondo, il CEO, Sua Sudatezza Mark Zuckerberg, ha detto senza mezzi termini che “iPad is not mobile”, l’iPad non è un dispositivo mobile.
L’affermazione, che Zuck ha sputato fuori con la sua timida sfrontatezza da ragazzino un po’ disadattato, arrivava proprio in risposta ad una domanda diretta sulla questione da parte di un blogger di Mashable: “State progettando una versione per iPad di FaceBook?”.

L’Apple Care Protection Plan per iPhone ha un particolarità che la differenzia dall’omologo piano di estensione della garanzia per gli altri prodotti Apple: l’utente può trasferirla da un iPhone ad un altro entro trenta giorni dall’acquisto della prima unità su cui il servizio era stato attivato.
Secondo quanto riporta un presunto memo interno di Apple Retail pervenuto a BoyGeniusReport, dallo scorso 30 ottobre il trasferimento dell’Apple Care Protection Plan può essere effettuato anche fra Mac. iPad, Apple Tv e Apple Display.

Senza annunci eclatanti, Apple ha abbassato da questa mattina i prezzi dei Mac Mini in Europa. Nei paesi europei il prezzo del piccolo computer cala di 100 euro per la versione “base” e di ben 150 per la versione server.
Il cambio di prezzo non ha avuto effetto negli USA ed in Australia, dove le due versioni del Mac Mini costano ancora rispettivamente 699 e 999 dollari.

Radio Cupertino, ovvero la posta elettronica di Steve Jobs, ha svelato il perché non siano stati inclusi negli ultimi modelli di MacBook Air appena rilasciati dei connettori USB 3.0. Lo dobbiamo alla domanda diretta inviata tramite e-mail dall’utente Apple Tom Kruk e alla fortuna che Steve Jobs non abbia risposto con il tipico commento “non dico nulla di prodotti non ancora rilasciati”.

Walt Mossberg, autore del The Wall Street Journal per la sezione tecnologia e noto appassionato dei prodotti Apple, ha pubblicato la sua recensione a proposito dei due nuovi MacBook Air da 11 e 13 pollici.
L’articolo è il riassunto di una settimana di “testing” dei due portatili ultraleggeri introdotti sul mercato dall’azienda di Cupertino. Tirando le somme, secondo Mossberg, il nuovo MacBook Air può essere considerato sotto diversi aspetti un valido ibrido tra i MacBook tradizionali e iPad.

TechRestore è un’azienda specializzata nelle riparazioni “overnight” per vari prodotti Apple, come MacBook, iPad, iPod e iPhone, ma anche per dispositivi di altre marche come ad esempio la PSP.
Tra le altre cose sono in grado di rendere antiriflesso i display altrimenti lucidi di quei MacBook che non hanno la costosa opzione di montare uno schermo matte in fase di ordine.

Come riportato nella giornata di ieri da MacRumors, Primate Labs ha pubblicato i primi benchmark relativi alla nuova famiglia di MacBook Air presentata da Steve Jobs mercoledì scorso.
Per chi non ne fosse a conoscenza, Primate Labs è la software house che ha realizzato Geekbench, un programma multi-piattaforma che permette di testare le prestazioni del vostro computer (solo per quanto riguarda la memoria e il processore) ed eventualmente pubblicare i risultati dei benchmark sul relativo sito Web.

Dopo l’evento di mercoledì si è parlato molto delle novità introdotte da Apple, dal MacBook Air alla preview di Mac OS X 10.7 Lion mentre poco si è detto della prima parte dell’evento, quella un po’ più noiosa durante la quale a Tim Cook è toccato l’onere di snocciolare numeri sulle vendite e sulla penetrazione del Mac sul mercato.
Sono numeri importanti, però, che nonostante vi sia una evidente disparità di scala con le cifre dei dispositivi iOS fanno capire quanto i Mac siano ancora di fondamentale importanza per Cupertino, con buona pace di chi sostiene che il futuro della Mela ci sia solamente l’iPhone.

Con la velocità che li contraddistingue, già ieri i ragazzi di iFixit hanno effettuato il teardown del nuovo MacBook Air da 11 pollici, presentato mercoledì scorso da Apple.
Sono passate poche ore dalla presentazione dei nuovi MacBook Air e alcuni dei più famosi blog d’oltreoceano hanno già esternato le loro prime impressioni.
“Pensiamo che tutti i notebook saranno come questo un giorno”, ha esclamato Steve Jobs dopo aver svelato i nuovi MacBook Air da 11,6” e 13”. Secondo Nilay Patel di Engadget, che ha già avuto occasione di toccare con mano i nuovi modelli, l’aggiornamento è significativo.

Rinnovata la gamma dei portatili ultra-leggeri di Apple: il nuovo MacBook Air è addirittura ancora più sottile e porta con sé un fratello minore. Oltre alla rinnovata estetica, infatti, la caratteristica che colpisce da subito è che il nuovo MacBook Air sarà venduto in 2 modelli: 11.6 e 13.3 pollici. Prezzi a partire 999 € fino a 1599 € (IVA e tasse incluse).

Sanho, ditta che produce le batterie esterne HyperMac per MacBook, MacBook Air, MacBook Pro, iPhone, iPad e iPod, ha annunciato per il 2 novembre prossimo il termine ultimo entro il quale si potranno acquistare tali batterie con in dotazione il cavo che consente di caricare i computer portatili di casa Apple.

Quanto può valere oggi un Mac Museum? Se il museo è quello di Gil Poulsen di Franklin Park, New Jersey, la risposta è 10.000 dollari. A causa di un imminente trasloco Poulsen è stato costretto a liberarsi della sua raccolta di computer Apple con un’asta su eBay, che si è conclusa con un’offerta vincente pari a tale somma.
Il Mac Museum di Poulsen, un vero spettacolo per gli occhi di ogni Mac afficionado, occupava interamente lo scantinato della casa del collezionista (immaginiamo la gioia della moglie). Nonostante fosse finito su alcune pubblicazioni Apple-oriented anche abbastanza note, l’esposizione non era aperta al pubblico, che poteva (e può) osservarla solo attraverso la galleria fotografica presente sul sito creato da Poulsen.

In base a quanto riportato dalla firm di analisi Gartner, durante il terzo trimestre 2010 Apple ha stabilito un nuovo record per quanto riguarda le vendite dei suoi Mac, grazie ai quali è riuscita a superare la soglia di mercato del 10% negli Stati Uniti.
Come si può leggere nel rapporto stilato, “Apple ha avuto un altro trimestre proficuo. Aumentando il traffico verso Apple, grazie al rilascio di iPad (gli iPad non sono inclusi nelle statistiche di Gartner sui computer), così come gli aggiornamenti di iMac e Mac Pro, ha contribuito alla sua crescita”.

Mission Repair ha pubblicato recentemente la foto di una scocca posteriore per iPad decisamente strana. O almeno, molto diversa rispetto a quella dell’attuale modello, che siamo abituati a vedere da mesi.
Come potete notare dall’immagine pubblicata in apertura, il guscio posteriore presenta ben due connettori (30 pin) per dock e periferiche esterne. Uno in basso, come da tradizione per iPhone/iPod/iPad, mentre il secondo è collocato nella parte laterale della scocca.

È passato solo qualche giorno da quando vi abbiamo segnalato la possibilità di un prossimo iMac dotato di schermo touchscreen. Ebbene, ora arriva la pronta smentita.