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HyperMac: batteria esterna per MacBook

C’è chi per passione o lavoro vive in simbiosi con il proprio computer portatile, o meglio, con il proprio MacBook. Si tratta di una quotidiana battaglia con la carica della batteria: perdere questa battaglia significa, per alcuni, perdere parte della propria giornata di lavoro. Gli appartenenti a questa “estrema categoria” si riconoscono subito: basta controllare le prese elettriche dei locali pubblici.

Se anche voi appartenete a questa categoria o, più semplicemente, avete il desiderio che la carica del vostro MacBook non finisca mai, ecco la soluzione: la batteria esterna di HyperMac per MacBook, primo e unico “serio” prodotto di questo tipo disponibile sul mercato. Proposta in diversi tagli, la batteria esterna HyperMac è compatibile con tutti i MacBook, MacBook Pro e MacBook Air sul mercato. Noi di TAL, privilegiando le soluzioni “mobile”, abbiamo provato il modello base (MBP-060) con un MacBook Air: un binomio perfetto.

La batteria HyperMac è un ottimo compagno di viaggio perché offre sempre la certezza di poter continuare a lavorare anche in assenza di prese di corrente. Il design volutamente ricercato, studiato per i possessori di un MacBook, regala un prodotto bello da vedere e non solamente funzionale: insomma, HyperMac non fa brutta figura al fianco del proprio fascinoso portatile “made in Apple”.

HyperMac è disponibile in 4 diversi formati, caratterizzati ovviamente da una diversa potenza della batteria  (60/100/150/222Wh), in grado di garantire una carica di emergenza come da immagine seguente. Faccio notare che HyperMac possiede anche una porta USB da 5v attraverso la quale è possibile alimentare anche il proprio iPhone. Il modello scelto per la prova è realmente leggero, ideale compagno di vita del MacBook Air.

Sulla parte superiore della batteria sono presenti gli ingressi per lo spinotto di alimentazione e quello di ricarica per il MacBook oltre alla presa USB e all’indicatore di carica residua tramite led luminosi. Tutto quello che serve è dunque posizionato su un unico lato così da essere in grado di avere tutto sotto controllo. Ovviamente lo spinotto di ricarica per il proprio MacBook Air è diverso da quello standard e in fase di acquisto è necessario specificare il modello del proprio Mac.

Per quanto riguarda le caratteristiche prettamente tecniche, vi rimando al sito di HyperMac: segnalo che la batteria è composta da celle agli ioni di litio con una presunta durata di almeno 1000 cicli e che il modello più economico è in grado di ricaricare totalmente la batteria dei nuovi Macbook Pro.

Avendo avuto l’opportunità di provare HyperMac (modello MBP-060) per qualche giorno, posso confermare che le stime fornite dal sito sono rispettate e quello che si porta a casa è un prodotto di reale qualità. Tralasciando il fattore economico, di cui mi occupo in seguito, la sensazione è quella di un prodotto realizzato con attenzione: la scocca in alluminio, ad esempio, oltre che essere un fattore di richiamo per i possessori di un MacBook è anche necessaria per il corretto smaltimento del calore che il prodotto genera. Il connettore fornito, poi, è del tutto simile a quello di Apple (LED compreso) facendo immaginare una sorta di sodalizio tra le due aziende per poter permettere ad HyperMac di raggiungere questo stadio qualitativo.

Punto dolente, probabilmente, è il prezzo che rimane chiaramente giustificabile dalla qualità, sia interna che esterna, del prodotto stesso. La batteria e quello che definisco “il sistema elettrico” è il cuore del proprio portatile: piuttosto che collegare un prodotto di scarsa qualità che può generare possibili effetti negativi, preferirei farne a meno. HyperMac, invece, permette di dormire sogni tranquilli, o meglio, di lavorare senza la preoccupazione che qualcosa possa andare storto.

Nella confezione, insieme alla batteria HyperMac, si trova il connettore simil magsafe e ovviamente l’alimentatore per poter caricare, a sua volta, la batteria portatile. Oltre al costo del prodotto bisogna mettere in conto circa 40 dollari per la spedizione che avviene con UPS.

Se da tempo cercate un prodotto di questo genere, non posso fare altro se non consigliarne l’acquisto: certo, il prezzo non è indifferente ma è probabilmente la soluzione alla disperata e continua ricerca alle prese di corrente. La batteria esterna di HyperMac è ciò che il nostro MacBook sceglierebbe.