Quanti iPad ha venduto Apple nel FY 2010?

L’anno fiscale 2010 è terminato lo scorso 25 settembre ed è tempo di consuntivi per tutti gli analisti che seguono da vicino Apple. C’è grande attesa per la conference call sui risultati fiscali che si terrà il 18 ottobre, soprattutto perché in quella sede Apple renderà noto il numero di iPad venduti nel corso del 2010 fiscale.

Si tratterà del primo numero da quel di luglio, quando Apple ha dichiarato di aver venduto 3,27 milioni di iPad nel corso del 3° trimestre, conclusosi a fine giugno. Philip DeWitt di Fortune ha raccolto le stime di un buon numero di analisti finanziari che si occupano di Apple per capire quale sia il consensus sul numero totale di iPad venduti finora.

Microsoft VS Apple nel Mall Of America

I Microsoft Store, punti vendita dell’azienda di Redmond liberamente ispirati all’esperienza di una certa altra azienda nel settore retail, stanno cominciando a comparire in varie città statunitensi. I primi due sono sorti in California, uno in Arizona e un altro in Colorado.
Uno dei prossimi Store è attualmente in fase di costruzione all’interno del Mall of America, il più grande centro commerciale degli Stati Uniti. La location non è stata scelta a caso: esattamente di fronte allo Store dell’azienda Redmond è già aperto e attivo da tempo un Apple Store.

Apple TV, non è più solo un hobby?

Steve Jobs lo aveva detto a più riprese, Apple TV per noi è un hobby. Questa era ed ufficialmente è ancora la linea di Apple riguardo al set box recentemente rinnovato. Giusto all’inizio di giugno, sul palco della D8 conference, Jobs aveva reiterato questa visione e non aveva previsto grosse novità per il settore televisivo, spiegando che per i set-top box non esiste ancora una valida got-to-market strategy da adottare.

Ma nonostante la posizione ufficiale di Cupertino, l’hobby potrebbe presto diventare qualcosa di più serio. Secondo le stime di Alex Gauna, analista di JMP Research, Apple TV sta andando letteralmente a ruba negli Apple Store statunitensi e verrebbe venduta ad un ritmo che prospetta vendite per almeno un milione di unità a trimestre.

Instagram, scatta una foto e condivila con tutti

Instagram è la classica applicazione di cui all’inizio ci si chiede quale sia l’effettiva utilità e che, una volta provata, diventa quasi indispensabile.
Mascherata da semplice applicazione che permette di scattare una foto e di condividerla gratuitamente con i propri contatti, Instagram, in realtà, è una sorta di social network in grado di collegarsi con i più noti Facebook e Twitter.
Un altro social quindi? Beh sì, ma anche no.

Intel corteggia gli sviluppatori iOS

Come riporta AppleInsider, il leader mondiale nella produzione di processori sta sviluppando uno strumento di conversione che permetterà agli attuali sviluppatori di iOS di effettuare il porting delle loro applicazioni su dispositivi Intel-baseed.

Il crescente interesse nella comunità di sviluppo del software nei confronti del sistema operativo mobile di Apple ha indotto il colosso di Santa Clara a mettersi all’opera per guadagnare terreno in un settore del mercato in forte crescita da qualche anno a questa parte.

App development per iOS, i libri

iphone application development

Apple developer program

Riprende dopo qualche settimana di pausa l’appuntamento con la serie di articoli dedicata al mondo dello sviluppo per sistemi iOS. Come senz’altro ricorderete nelle puntate precedenti abbiamo gettato le basi teoriche e pratiche per la programmazione di applicativi iPhone, iPad o iPod Touch, in particolare parlando approfonditamente delle risorse utili per iniziare e successivamente suggerendovi alcuni tra i migliori tutorial disponibili in rete.

In questo nuovo “episodio” invece, per la gioia dei nostalgici, in particolare di tutti quelli che ritengono indispensabile un approccio più accademico (diciamo pre-internettiano) nell’apprendimento di una determinata disciplina (in parole povere, per tutti quelli che ritengono la carta stampata come l’elemento chiave nello studio di una materia), ma anche e soprattutto per quelli che semplicemente vogliono approfondire l’argomento, tratteremo e analizzeremo dettagliatamente i migliori libri per lo sviluppo in iOS.

Settore mobile: chi denuncia chi

Il Guardian ha pubblicato una interessante infografica (qui proposta nella rivisitazione di Design Language) che fa chiarezza sulle attuali cause in corso nel settore mobile in seguito al recente scontro legale fra Microsoft e Motorola. Abbiamo aggiunto noi una ulteriore freccia ad indicare anche l’ultima causa del settore, ovvero quella che proprio ieri sempre Motorola ha depositato contro Apple. Il quadro che viene fuori illustra bene la situazione di alta “litigiosità” che caratterizzata un settore in forte ascesa come quello degli smartphone.

Nokia è la compagnia più attaccabrighe con ben 8 cause in corso nelle quali riveste il ruolo di denunciante. In due casi è stata controdenunciata, da Qualcomm e Apple. L’azienda di Cupertino, contro cui si sono scatenate le ire degli androidiani di ferro a seguito della causa nei confronti di HTC, riveste invece il ruolo del “defendant” in quattro cause, mentre è “plaintiff” solo in due: quella contro HTC, appunto, e quella contro Nokia.

Scorte esigue di MacBook Air: in arrivo il modello da 11,6”?

Secondo quanto riportato da AppleInsider, le scorte di MacBook Air a disposizione di Apple stanno pian piano esaurendosi. Quale sarà il futuro del portatile più leggero e sottile mai prodotto dell’azienda di Cupertino?

Diversi rivenditori autorizzati Apple, tra i quali Amazon.com, non hanno più a disposizione il modello entry-level con processore da 1,83GHz e cominciano a disporre di scorte limitate per quanto riguarda il modello top di gamma, con processore da 2,13GHz.

Motorola denuncia Apple per la violazione di 18 brevetti

Motorola ha fatto sapere con un comunicato ufficiale di aver fatto causa ad Apple per la violazione di 18 brevetti relativi a tecnologie del settore mobile. L’accusante vero e proprio è Motorola Mobility, una controllata nata da una recente riorganizzazione aziendale del gruppo.

La causa, come spesso accade in questi casi, è stata deposita presso i tribunali distrettuali dell’Illinois e della Florida e allo stesso tempo presso la International Trade Commission, alla quale viene chiesto, come da procedura classica, di bloccare l’importazione e la vendita negli USA dei prodotti Apple che violano i brevetti di Motorola.

Le tre denunce (ITC + Florida + Illinois) arrivano a pochi giorni da un’altra causa, quella che Microsoft ha depositato proprio contro Motorola, sempre per questioni relative alla violazione di proprietà intellettuale.

Un terzo degli studenti USA sceglierà iPhone

Secondo un sondaggio effettuato da Gene Munster per Piper Jaffray a proposito delle scelte dei teenagers statunitensi, il nuovo iPhone 4 rappresenta lo smartphone più desiderato tra gli studenti.

Lo studio ha coinvolto circa 6.000 studenti in tutta la nazione ai quali sono state poste diverse domande a proposito dei loro interessi e delle scelte di acquisto per smartphone, dispositivi multimediali e servizi di musica online.

IS Drive, il client BitTorrent già rimosso da App Store

home page di twitter di Derek Kepner, autore di IS Drive

home page di twitter di Derek Kepner, autore di IS DriveQualche tempo fa come ricorderete, Apple ha rivisto alcuni punti dei propri termini di approvazione delle App, diventando apparentemente più flessibile e meno rigida sotto alcuni aspetti. La prima App a beneficiare di queste novità è stata l’interessantissima GV Connect che sfrutta in parte le features di Google Voice (in attesa dello sbarco dell’app ufficiale sullo store dopo il clamoroso e tanto rumoroso rifiuto da parte di Apple di qualche tempo fa, ci si può accontentare). Un fatto che sicuramente avrà alimentato le speranze, i sogni e gli entusiasmi dei developer di tutto il mondo, ma la notizia che arriva nelle ultime ore riporta tutti in qualche modo alla realtà.

BitTorrent su iPhone e iPod Touch poteva essere per molti una novità tanto gradita quanto desiderata, e per qualche giorno è stato anche possibile. Con una mossa del tutto inaspettata e fuori da ogni logica comunemente adottata da Apple, nei primi giorni di questo mese (ottobre n.d.r) ha fatto la sua comparsa, o meglio la sua apparizione (per poi sparire altrettanto velocemente) su iTunes un’applicazione molto interessante denominata IS Drive. In pochi giorni di vita IS Drive ha fatto parecchio parlare di se: la sua approvazione ha destato scalpore, la sua bocciatura forse lo farà anche di più.

iSuppli: la nuova Apple TV ha un costo di produzione di 64$

Nuova Apple TV

Quelli di iSuppli si sono divertiti a smontare la nuova Apple TV nel tentativo di farsi un’idea dei costi di produzione che questo “hobby” di Jobs e soci prevede; a quanto pare, se i loro calcoli sono giusti, la nuova versione di questo prodotto ha un costo di produzione che si aggira sui 64$, nettamente inferiore alla prima Apple TV che arrivava oltre i 235$.
Vediamo di capire, al di là delle caratteristiche più ovvie, quali sono gli elementi che hanno permesso di ridurre così drasticamente il costo di fabbricazione.

Datacenter in Carolina: Apple sgancia 1,7 milioni per mezzo ettaro

Quanto può valere nello Stato della Carolina del Nord un acro di terreno (0,4 ettari) con casa annessa, pagato 6000 dollari nel 1976? Fino a un 1.700.000 dollari se quell’appezzamento serve ad Apple per completare la costruzione del suo gigantesco datacenter nell’area di di Maiden, Contea di Catawba.

Apple non poteva rinunciare a quel terreno su cui i coniugi Fullbright aveva costruito la propria abitazione. Ha chiesto alla famiglia di fare un prezzo e i due hanno accettato di formulare un’offerta. La cifra sborsata alla fine da Cupertino, pattuita dopo qualche contrattazione, è decisamente più alta del valore catastale di circa 181,000$ (stimato da MacRumors sulla base delle tasse pagate in passato dalla coppia) ed è servita a rifondere egregiamente i proprietari per l’abbandono della casa in cui vivevano praticamente da un terzo di secolo.

Il 68% delle app più famose trasmette l’UDID

Come riporta AppleInsider, da una recente ricerca a proposito della sicurezza di iPhone è emerso che oltre la metà delle più famose app di terze parti presenti in App Store trasmette l’UDID (Unique Device Identifier) ai server in chiaro.

Il codice UDID, associato ad ogni dispositivo, è utilizzato per limitare la pirateria delle applicazioni presenti in App Store.

iPad, una rapidità di adozione superiore a qualunque dispositivo

Fast Money, un programma di analisi di mercato della CNBC, ha analizzato il ritmo con cui l’iPad è stato adottato dal pubblico dal momento della sua presentazione, paragonando le vendite del dispositivo a quelle di altri prodotti, considerati anch’essi “nuovi ed innovativi” e quindi al loro debutto sul mercato.
L’iPad, nonostante gli scettici avessero criticato sin da subito il lavoro di Jobs e soci, batte praticamente ogni record, surclassando sia il fratello minore, l’iPhone, che un prodotto di uso comune come il DVD Player.

Anteprima: Steveland

I piani catastali per la casa di Steve Jobs rivelati da Gizmodo la scorsa settimana

Gameloft, Real Football 2011 – Recensione


Nome: Real Football 2011 – Produttore: Gameloft
Categoria: Giochi – Prezzo: € 3,99
Voto: 7.5/10 – Piattaforma: iPhone, iPod touch e iPad
Link App Store

Rieccoci a parlare di un prodotto dei ragazzi di Gameloft di cui vi abbiamo già annunciato l’uscita in un nostro passato articolo. Parliamo di Real Football 2011 annunciato in pompa magna alla presenza del testimonial “campéon del mundo”, David Villa.

In quell’articolo, come accennato, vi davamo notizia dell’imminente uscita su App Store della nuova versione del gioco di simulazione di calcio dopo aver avuto la possibilità di provarlo in anteprima grazie a Gameloft. Ora che il gioco è uscito, però, vogliamo darvi le nostre impressioni dopo una prova più accurata. Scopriamole dopo il salto.

Come sarebbe oggi Apple se Jobs non si fosse dimesso nel 1985?

Il New York Times di oggi propone un interessante articolo scritto da Randall Stross, professore di economia presso la San Jose State University, a proposito delle dimissioni di Steve Jobs da Apple nel 1985.

Se Jobs non avesse lasciato Apple nel 1985 e se avesse convinto il Consiglio di Amministrazione dell’azienda ad espellere John Sculley (l’allora CEO di Apple), “Sotto la direzione ininterrotta del Sig. Jobs, Apple sarebbe arrivata alla vetta raggiunta oggi, ma con dodici anni di anticipo”?

Elements per iPad, Dropbox powered text-editor

Nome: Elements – Dropbox Powered Text Editor Categoria: Produttività
Prezzo: 3,99€ Voto: 9
Link iTunes

Dropbox è ormai diventato uno strumento di lavoro di cui non potrei più fare a meno, con buona pace dell’iDisk che pure avrei a disposizione. Il servizio di “storage ubiquo” gratuito è più versatile della controparte Apple e ha dato la possibilità a molti sviluppatori di sbizzarirsi nella creazione di app che lo utilizzano per la sincronizzazione dei contenuti o come principale strumento di archiviazione on the cloud.

Elements per iPad ad esempio è un text editor per il Tablet che sfrutta questo principio per mantenere perennemente sincronizzati su tutti i dispositivi i file di testo creati con l’applicazione sull’iPad. Un’idea semplicissima ma implementata molto bene che nel mio caso ha contribuito ad ampliare il mio workflow.