
La presenza in App Store delle applicazioni del Time Magazine e di Sports Illustrated (tutte testate che fanno capo a Time Inc.) sembra abbia suscitato tempo fa, lo ricorderete, una diatriba interna tra Apple e la stessa Time Inc.
Oggetto del contendere sembra fosse la questione “abbonamenti” e il modo di gestirla, da parte di Time Inc., al di fuori della giurisdizione di Jobs e soci (l’abbonamento avveniva attraverso il proprio sito web e questo permetteva successivamente di scaricare l’applicazione per iPad gratuitamente).
Questo, poi, avrebbe portato Apple a bloccare la pubblicazione in App Store delle applicazioni “gratuite”, costringendo l’editore a continuare a pubblicare applicazioni stand-alone al prezzo classico.



Non è un mistero che a Cupertino siano particolarmente soddisfatti delle “imprese” di iTunes e App Store. Come non lo è il fatto che su di essi abbiano puntato parecchio (anche da un punto di vista economico). I risultati sono sotto gli occhi di tutti: con più di 3 miliardi di download all’attivo, oltre 200.000 applicazioni per iPhone e iPod touch e più di 20.000 realizzate appositamente per iPad, App Store accede di diritto alla nomination come una delle mosse più azzeccate di sempre della Apple Inc.

