Avevo già sentito vagamente parlare in passato di alcuni premi simbolici che Apple fornisce ai dipendenti in occasione di alcune ricorrenze importanti, ma non ne avevo mai visto uno prima d’ora, sinceramente.
Ieri però il dipendente Apple Mark Kawano ha tweetato la foto di una dedica che l’azienda allega proprio ad uno di questi premi e nella quale ne descrive minuziosamente il processo di realizzazione con dovizia di dettagli.

Update: il video è stato rimosso dall’utente (come ci aspettavamo che accadesse). Ho aggiornato il post con un paio di screenshot che ero riuscito a catturare
Il testo dava già un’idea delle dimensioni e della forma dell’oggetto, un grosso blocco di vetro con il logo Apple intagliato al centro e satinato all’interno. Un video pubblicato un paio di giorni fa (non sappiamo del medesimo award) ne svela anche l’aspetto. Il gioco di luci LED mostrato nel video non è integrato nell’oggetto ma è stato realizzato dal dipendente che lo ha ricevuto per metterlo meglio in mostra.

Se seguite le pubblicazioni Apple internazionali (e nazionali) con assiduità e attenzione ci sono delle buone possibilità che abbiate già sentito parlare più volte del DigiTimes, una pubblicazione Taiwanese che spesso e volentieri è fonte di numerosi rumor e indiscrezioni sulle strategie e sui prodotti Apple. Per quanto il sito venga spesso citato, è chiaro a tutti che il suo storico è tutt’altro che positivo quando si tratta di azzeccare previsioni. E non è difficile capire il perché: molti dei rumor pubblicati, i quali deriverebbero da “fonti” interne alla catena produttiva, sono palesemente improbabili e totalmente prive del minimo “buon senso”.


Nelle settimane che hanno fatto seguito alla scoperta della botnet di
Se non avete ancora migrato il vostro account MobileMe ad iCloud perché uno (o più di uno) dei vostri dispositivi non è compatibile con la nuova versione del servizio online di Apple, ci sono buone notizie. Apple ha confermato che gli indirizzi Mobile Me @me.com e @mac.com continueranno ad essere attivi anche dopo la scadenza del 30 di giugno.
La prima “infornata” di