Le modalità di scoperta delle applicazioni su App Store da parte degli utenti sono più d’una. Ci sono le selezioni dello staff, “elite” ambitissima per ogni sviluppatore. Oppure le classifiche generali o di categoria, meccanismo che offre visibilità ed è per questo oggetto di infiniti tentativi di scalata truffaldina da parte di developers con sufficiente pelo sullo stomaco.
Moltissimi utenti, però, utilizzano direttamente il campo ricerca per trovare applicazioni che già conoscono o scoprirne di nuove.
E qual è il metodo migliore per far comparire la propria app nei risultati di ricerca? Semplice: infilare nel titolo o nella descrizione determinate parole chiave. In alcuni casi, però, questa semplice pratica di buon senso va un po’ oltre, con risultati che riportano al centro dell’attenzione le metodiche di controllo e selezione dell’App Store.


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