Apple supera Microsoft Windows nel Q4 2013

apple supera windows

Questo è quello che si può facilmente chiamare un momento simbolico per Apple. Sette anni fa, a Cupertino lanciavano il primo iPhone, e da quel momento, oggettivamente, cambiavano un sacco di cose per la mela morsicata. Sette anni in cui la popolarità dei dispositivi iOS è salita alle stelle, nonostante essi (iPhone, iPad, iPod Touch) siano sempre rimasti fissi sulla fascia di prezzo medio-alta del mercato (insomma, ormai è difficile trovare un iPhone nuovo a meno di 600€). E come fa notare l’analista Benedict Evans, oggi sappiamo che durante l’ultimo quarto del 2013, Apple ha venduto un numero di computer superiore a quello dei PC con Windows.

Secondo Canalys, il 2014 sarà l’anno dei device indossabili

indossabili iwatch

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Ce lo aspettiamo tutti l’iWatch di Apple, quest’anno. Comunque si chiamerà, e qualsiasi forma abbia, sono così tante le indiscrezioni negli ultimi mesi che ormai dovrebbe mancare davvero poco. E questo 2014, anche grazie a tutto questo rumore mediatico intorno ad Apple, si preannuncia essere l’anno dei device indossabili. Questo, almeno, è quello che pensa Canalys, che in un’analisi del mercato afferma di aspettarsi oltre 17 milioni di dispositivi simili venduti durante il corso del 2014. Per la previsione parte dai dati della seconda metà del 2013, in cui sono stati venduti 1.6 milioni tra fitness band e smartwatch. 

Rovio svela Angry Birds Stella, in uscita il prossimo autunno

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Angry Birds è stato un successo di quelli che lasciano il segno. Più chiacchierato di Flappy Bird, più conosciuto di qualsiasi altro titolo disponibile su iPhone, Angry Birds è stata la dimostrazione che iPhone può portare una piccola software house ad un successo milionario. E dopo anni dal lancio del primo titolo (e innumerevoli spin-off) Rovio rinnova la saga con un nuovo capitolo: Angry Birds Stella.

Il tantalio di Apple non arriva dalle zone di guerra

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Apple ha pubblicato oggi il suo Supplier Responsability Report, datato 2014, nel quale riassume quanto fatto nel 2013 e conferma, tra le le altre cose, che il tantalio utilizzato nella produzione dei dispositivi marchiati con la mela non arriva da zone di guerra in Africa.

Sarà così Healthbook per iOS 8?

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Cos’è Healthbook? Ne avete idea? No? Beh, è semplice: si tratta fondamentalmente di un nome in codice per un’applicazione al momento in lavorazione su iOS 8, che ne dovrebbe costituire una delle innovazioni maggiori. È un’applicazione che conserva e gestisce i dati di salute e di movimento provenienti da dispositivi indossabili (sì, si parla principalmente di iWatch, ovviamente). Secondo alcuni report, e come si può vedere nei mockup che vi alleghiamo qui in giro nell’articolo, Healthbook sarebbe un’applicazione composta da diverse schede tra cui navigare per avere un rapido sunto delle attività fisiche della giornata (diete ed eventuali cure comprese). 

Niente zaffiro per iPhone 6 (è per iWatch)

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Apple sta cominciando a produrre il prezioso zaffiro. È cosa nota che l’azienda di Cupertino ha recentemente aperto una nuova fabbrica ricolma di fornaci per la produzione dello zaffiro in collaborazione con GT Advanced Technologies. Quello che non è chiaro è l’uso che ne farà, Apple, del materiale. Mentre alcuni pensano che potrebbe sostituire il vetro nella scocca di iPhone, altri dicono che il primo zaffiro prodotto dalle fornaci sarà utilizzato su iWatch.

Gli iPhone con Flappy Bird rimossi da eBay

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Dopo la rimozione di Flappy Bird da App Store, sono comparse su eBay aste che offrivano (a cifre spropositate) iPhone con installato il celebre videogame. La casa d’aste digitale più famosa del mondo, però, ha rimosso tutte le inserzioni. E non c’è dietro lo zampino di Apple o Nintendo.

Lavorare ad Apple può essere un inferno?

jordan price apple

jordan price apple

Quello di lavorare in una grande e rinomata multinazionale come Apple, ne siamo certi, è il sogno di molti. Contribuire alla creazione di quei dispositivi che stanno cambiando il mondo della comunicazione, anche fosse solo marginalmente, è una prospettiva di certo interessante che può valere la pena perseguire. Ma c’è chi riesce a lavorare effettivamente in Apple e neanche un mese dopo si licenzia parlando di “situazione insostenibile” per diversi aspetti. È il caso di Jordan Price, ex designer di Cupertino che ha recentemente pubblicato un post su medium.com di nome “Volevo tantissimo lavorare ad Apple, ma ora non così tanto” in cui racconta la propria esperienza. Vale la pena leggerne gli estratti più interessanti. 

MOGA abbassa a 79.99$ il prezzo del suo controller per iOS Ace Power

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prezzo controller moga

Con il lancio di iOS 7 Apple ha effettivamente cambiato un sacco di cose nel suo sistema operativo mobile. A parte il completo redesign dell’interfaccia utente, uno degli aspetti principali di questo grande cambiamento si riflette sul lato del gaming. Con l’ultima major release del suo sistema operativo mobile, infatti, Apple ha ufficialmente introdotto il supporto ai controller da gioco. Di conseguenza, i produttori di accessori in tutto il mondo hanno già cominciato a sbizzarrirsi per cercare di offrire, tramite un controller, un’esperienza ludica completa e che non fosse vincolata dall’utilizzo dello schermo tattile. Ma il problema, fino ad oggi, è stato rappresentato dal prezzo di questi nuovi accessori. È chiaro: non esiste ancora un mercato definito di controller iOS, e di conseguenza abbiamo visto cifre difficilmente inferiori ai 100$ (e con 100$ vi comprate quasi due controller PS4, per fare un rapido confronto). Ma adesso, come prevedibile, i prezzi vanno verso il basso. E MOGA non ci pensa due volte a metterci del suo.

Nokia lancia un telefono Android? Ma perché?

nokia android

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Secondo un report pubblicato recentemente dal The Wall Street JournalNokia si starebbe preparando, in occasione del Mobile World Congress di Barcellona di questo mese, a presentare Normandy, che non sarebbe altro che uno smartphone basato su Android. Non c’è nessun’altra informazione in merito, al momento; si sa solo che Microsoft, in questo modo andrebbe a lanciare sul mercato degli smartphone un dispositivo unico nel suo genere, basato su Android ma con app store e applicazioni di base proprietarie. Ma può davvero succedere una cosa del genere? 

iWatch: un team di 200 persone e nessun sensore avanzato

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Continuano ad arrivare informazioni legate ad iWatch. L’ultimo aggiornamento dice che il team di ingegneri che sta lavorando al prodotto è salito a 200 persone (dalle 100 riportate lo scorso anno), ma nonostante questo il prodotto avrà caratteristiche piuttosto semplici e non sarà regolato dalla FDA.

iTunes Radio arriva in Australia. Quanto manca per l’Italia?

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iTunes Radio è ufficialmente arrivata in Australia. Il servizio per l’ascolto gratuito di musica in streaming di Apple fa così il suo primo passo verso i mercati internazionali. Dopo essere stato presentato negli Stati Uniti lo scorso autunno, il servizio arriva adesso nella terra dei canguri.

Tim Cook sulla vendita di Motorola: operazione “logica”

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Nell’intervista rilasciata al Wall Street Journal della scorsa settimana, il CEO di Apple Tim Cook ha detto la sua riguardo la vendita di Motorola a Lenovo da parte di Apple. Cook ha detto di non essere sorpreso dall’operazione, che ha definito “una compravendita logica”.

Flappy Bird ritirato su richiesta di Nintendo?

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Flappy Bird è sparito da App Store e Google Play Store nelle scorse ore. Il suo sviluppatore, Dong Nguyen, lo ha rimosso dagli store digitali, previo un annuncio su Twitter. Oltre ad avere guadagnato 40 000 follower nel giro di poche ore, Nguyen ha assicurato che continuerà a fare giochi e che la rimozione di Flappy Bird da App Store non è dettata da problemi legali. Eppure potrebbe esserci lo zampino di Nintendo.

Tim Cook: Android è come l’Europa. Un sacco di cose differenti

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Android? Per Tim Cook è un po’ come l’Europa. Un sacco di cose diverse infilate in una sola categoria. Cook ha fatto questa dichiarazione nell’intervista rilasciata negli scorsi giorni al Wall Street Journal. Cook ha dichiarato al giornale che la guerra tra piattaforme PC e quella tra dispositivi mobili non possono essere paragonate tra loro.

Apple diminuisce il costo dei controller per iOS

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I joypad compatibili con iPhone e iPad lanciati nelle ultime settimane hanno una caratteristica in comune: costano troppo. Apple, però, ha cambiato la sua politica per la produzione di accessori compatibili con i suoi iDevice, abbassando la quota che i produttori devono pagare ad Apple per sfornare joypad MFi, accessori AirPlay e controlli elettronici di qualsiasi genere.

Apple compra 14 miliardi delle sue azioni

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Grandi compere per Apple, che ha riacquistato 14 miliardi di dollari delle proprie azioni negli ultimi 12 mesi, precedenti all’annuncio dei risultati finanziari dell’ultimo trimestre. Lo scrive il Wall Street Journal, che spiega come il CEO di Apple Tim Cook abbia intenzione di dimostrare l’aggressività dell’azienda dopo il calo del titolo in borsa di otto punti percentuali.

Apple cerca un esperto fisiologo per iWatch

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iWatch è il dispositivo più discusso di questi mesi, e se le promesse di Tim Cook verranno rispettate, lo vedremo ai nostri polsi entro la fine dell’anno. Eppure Apple non ha ancora finito di assumere professionisti in grado di migliorare le funzioni di iWatch.

Tim Cook assicura: una nuova categoria di prodotti nel 2014

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Tim Cook ama farci attendere. O forse no. Forse non gli piace lasciarci sulle spine per tutto questo tempo, ma assicura (anche a fronte di un titolo in borsa ballerino) che Apple non è morta, e che nuovi dispositivi sono arrivo. È più di un anno che Cook assicura che Apple sta lavorando su una nuova categoria di dispositivi (iWatch? Televisore Apple?), e il CEO è tornato sull’argomento per l’ennesima volta.

Steve Jobs voleva Mac OS sui Sony VAIO

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In questi giorni circola voce che Sony sarebbe intenzionata a vendere il suo settore portatili. Eppure la storia del marchio VAIO avrebbe potuto essere molto diversa. Pare infatti che Steve Jobs, insieme all’adozione dei processori Intel su Mac, avrebbe anche voluto portare Mac OS sui portatili di Sony.

Gino Paoli: “i produttori di smartphone devono pagare i diritti agli autori”

Apple, Samsung e tutti gli altri produttori di smartphone e tablet che vendono i loro prodotti in Italia devono pagare i diritti agli autori dei contenuti multimediali che su di essi vengono archiviati e riprodotti.
E’ questo, in sintesi, il parere di Gino Paoli, che parlando con il Corriere Della Sera nella sua veste di presidente SIAE è intervenuto per chiarire quelli che definisce “equivoci”. Non si tratta di far pagare di più al consumatore, spiega Paoli, perché sono le aziende che devono assorbire i costi delle nuove tariffe sull’equo compenso.

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Apple a processo in Germania: rischia risarcimento di 2 miliardi di dollari

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Il prossimo 11 febbraio Apple dovrà affrontare un nuovo processo presso la Corte di Mannheim, in Germania, che potrebbe costare all’azienda la cifra enorme di 2 miliardi di dollari (1,57 miliardi di euro).
E’ il risarcimento che chiede la IPCom, un’azienda tedesca di gestione della proprietà intellettuale (eufemismo per “patent troll”), per la violazione di un brevetto che è stato acquisito dalla compagnia nel 2007.

Aumenti dell’equo compenso SIAE, il ministero smentisce

siae-131215182527_mediumSe l’iPhone 6 e il prossimo iPad costeranno ancora di più (e così forse anche i prodotti della concorrenza) il motivo potrebbe essere l’ulteriore aumento del cosiddetto “equo compenso”, il balzello assai poco equo grazie al quale la Società Italiana Autori ed Editori incamera ogni anno milioni di euro dalle vendite di dispositivi dotati di supporto di memoria e funzionalità di riproduzione multimediale.
Il decreto del 2009 che istituiva l’equo compenso deve essere rivisto e aggiornato e sono in discussione aumenti da capogiro che graverebbero su tutto il mercato della tecnologia. Il Ministro Massimo Bray, però, frena: “Non è prevista nessuna tassa su smartphone e tablet e le ipotetiche tariffe pubblicate in merito agli aumenti di costo sono infondate”.