La cosa bella di Instagram, acquisizione da parte di Facebook con valore iper-pompato e stratosferico a parte, è che l’app di condivisione fotografica è usata ormai più di 50 milioni di persone. Fra quei 50 milioni di individui c’è anche un dipendente Apple che va sotto il nickname di “m” e che ha postato la foto che vedete qui sotto.
“Ciò che ti accoglie il tuo primo giorno alla Apple,” scrive m nella descrizione della foto. “L’ho tenuto attaccato nel mio armadietto per due anni. Parole d’ispirazione per la vita”.

Per chi non masticasse l’inglese, di seguito trovate una traduzione.
Spesso e volentieri la definizione “mercato dei tablet” è utilizzata per definire il mercato che l’iPad ha creato e che tutt’oggi, a più di due anni dal primo lancio del prodotto, domina incontrastato.
Giovedì scorso Samsung ha presentato il
Più o meno un anno fa Amazon ha introdotto CloudDrive, una soluzione di storage basato sul Cloud che offre agli utenti 5GB di spazio gratuito per archiviare online i propri file. Ora, ad un anno di distanza, forse anche per la pressione della concorrenza che ha iniziato a invadere un mercato sempre più affollato di soluzioni analoghe, è arrivato un
Per commemorare Steve Jobs ad un giorno dalla sua scomparsa,
Si tratta di una voce di corridoio, ma pare (e lo riporta il non sempre affidabile DigiTimes) che la Taiwan Semiconductor Manufacturing Company abbia effettuato un investimento di 700 milioni di dollari per la produzione di processori a 20nm. La spesa, inizialmente prevista per il 2013, aiuterebbe la compagnia ad uscire da un momento problematico.
Uno dei passaggi più famosi e controversi della biografia di Steve Jobs di Walter Isaacson è certamente quello in cui il co-fondatore Apple ne dice di cotte e di crude su Android, concludendo che avrebbe “speso fino al suo ultimo respiro, se necessario, e ogni centesimo che Apple ha in banca” per distruggere il sistema operativo mobile di Google, reo di aver copiato spudoratamente iOS.