2014: TSMC sostituirà Samsung nella produzione di chip per Apple?

di Lorenzo Paletti Commenta

Si tratta di una voce di corridoio, ma pare (e lo riporta il non sempre affidabile DigiTimes) che la Taiwan Semiconductor Manufacturing Company abbia effettuato un investimento di 700 milioni di dollari per la produzione di processori a 20nm. La spesa, inizialmente prevista per il 2013, aiuterebbe la compagnia ad uscire da un momento problematico.

Sempre secondo quanto riportato dal DigiTimes, TSMC avrebbe infatti riscontrato alcuni problemi nella produzione di chip a 28nm, e starebbe faticando a soddisfare la domanda di questi ultimi. Scopo della compagnia sarebbe riuscire a ottenere un contratto con Apple per la produzione dei processori AX che saranno montati sulle prossime generazioni di iDevice.

Questo investimento potrebbe permettere alla compagnia di diventare l’unico fornitore di chip per Cupertino entro il 2014, e secondo le fonti orientali del DigiTimes non si tratta di uno scenario così improbabile.

Non è difficile credere che Apple stia cercando qualche altro nome per produrre i chip dei suoi iDevice, attualmente sfornati da Samsung. L’azienda coreana, che negli ultimi tempi si è trovata contro Apple in corte (e non solo), produce in questo momento i processori A4 e A5, oltre all’A5X montato sul nuovo iPad. Questo è costruito con tecnologia a 45nm. Stando sempre alle voci di corridoio, Apple avrebbe già studiato processi produttivi più recenti, ma sarebbe rimasta con la più affidabile tecnologia a 45nm per i massicci volumi che deve ordinare.

Tra gli altri progetti di TSMC ci sarebbe anche quello di velocizzare la produzione dei processori a 28nm ampliando la capacità produttiva dei suoi stabilimenti. L’obiettivo è riuscire a soddisfare la domanda entro l’inizio del 2013.

Nel frattempo si è scoperto che Apple sta testando il funzionamento di chip a 32nm nell’ultima generazione di Apple TV. Processori di questo genere permetterebbero da un lato di diminuire lo spazio occupato all’interno del dispositivo, dall’altro di ottimizzare il consumo di energia.

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