Il 2011 è stato un anno caldo per quanto riguarda gli addii, almeno per Apple. Diverse importanti figure hanno infatti deciso di lasciare il proprio posto a Cupertino per proseguire altrove la loro carriera. Il 2012 si apre come il 2011 si era chiuso, con David Tupman che lascia la compagnia. Tupman era Vice President of iPhone and iPod Engineering, e lascia un posto che occupava ad Apple da oltre dieci anni. A lui va riconosciuto il merito di avere lavorato fin dal primo iPod ai lettori multimediali di Cupertino, lavoro per il quale è stato in breve tempo promosso a VP of iPod Engineering. Quando è stato ufficializzato lo sviluppo di iPhone nel 2007, Tupman è stato messo a controllare anche quella branca dell’hardware Apple, acquisendo il nuovo titolo che ha lasciato proprio con la fine del 2011.

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Venerdì scorso, a seguito di

A seguito della release di iBooks Author, il 19 gennaio, in tanti avevano espresso il proprio disappunto (taluni anche con toni piuttosto accesi) per 
Altra vittoria di Motorola contro Apple in Germania. Questa mattina, su richiesta di Motorola Mobility, il Tribunale Regionale di Mannheim ha emesso un’ingiunzione permanente su iCloud e su tutti i prodotti che possono utilizzare il servizio. Non si tratta di un’ingiunzione preliminare, ma di un’ingiunzione definitiva che arriva dopo un processo completo, scaturito dalla causa che Motorola ha depositato contro Apple nell’aprile del 2011.
Steve Jobs è stato spesso criticato, sia quando era ancora in vita sia dopo la sua morte, per lo scarso interesse che ha sempre nutrito verso la beneficienza e la filantropia. Nella visione del mondo dell’americano medio, e soprattutto dei media americani, il successo e la ricchezza devono essere controbilanciati da una “restituzione” alla società di parte della propria ricchezza. Un meccanismo che, per quanto generalmente lodevole, spesso sfocia nell’ipocrisia o nella spettacolarizzazione della beneficienza, soprattutto da parte dei personaggi dello show business.