Sicuramente ne avrete letto o ne avrete sentito parlare fra ieri e oggi: Summly, un’app per iPhone che riassume automaticamente le news e le condensa in mini-lanci da 400 caratteri, è stata acquisita da Yahoo!. L’azienda ha anche provveduto ad assumere il fondatore, il 17enne londinese Nick D’Aloisio, dopo aver riversato svariati milioni di dollari sul suo conto in banca.
Ma è davvero questa un’altra di quelle storie in cui il genietto 17enne s’inventa un’app che fa gola al gigante e diventa milionario grazie alla semplice idea? Beh, decisamente no: dietro Summly c’è ben altro.


Centinaia di milioni di utenti già utilizzano iCloud sui propri Mac, iPhone, iPad e iPod touch, mentre Apple continua a promuovere il servizio come soluzione senza grattacapi e e perfettamente integrata. Non è solo un’infrastruttura software, ha chiosato più volte la dirigenza Apple, ma una vera strategia per il nuovo decennio.

Con il mese di marzo si chiuderà questa settimana anche il secondo trimestre fiscale (che corrisponde all’incirca al primo trimestre solare) di Apple.
