Google Reader chiude a luglio 2013 con Snapseed e altri servizi

di Andrea "C. Miller" Nepori 4

Google Reader chiuderà i battenti il 1° luglio 2013. Lo ha annunciato poche ore fa Google sul proprio blog ufficializzando le nuove “pulizie di primavera”. La web app per la lettura dei feed RSS non è l’unico servizio che Mountain View manderà in pensione a questo giro. La lista è abbastanza lunga e comprende anche l’applicazione Snapseed per Mac OS X e Windows e ad esempio la CalDAV API per gli utenti non whitelisted.
Di tutte le chiusure annunciate oggi quella di Google Reader è sicuramente la più “eclatante”. Su Reddit e Hacker News la discussione al riguardo è molto accesa e si parla già di una petizione per convincere Google a rivedere questa scelta.

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La reazione degli utenti, soprattutto in comunità frequentate prevalentemente da geek, è più che comprensibile, dato che Google Reader rimane, de facto, uno dei più utilizzati lettori di feed RSS web-based.

>> Anche se Google Reader farà la fine del Dodo, tu puoi sempre iscriverti al feed di TheAppleLounge! 

Da Mountain View hanno spiegato che la decisione di chiudere il servizio, nato nel 2005, è legata al declino della user-base nel corso degli ultimi anni e ad una più ampia volontà di dare un taglio a “rivoli” inutili per concentrare attenzione e risorse sui prodotti e servizi più importanti. Rientra tutto nella strategia di “potatura”, se mi passate il paragone botanico, che il CEO Larry Page aveva già delineato più di un anno fa, con un riferimento neanche troppo velato a quel consiglio che Steve Jobs gli diede non molto tempo prima di morire, quando il co-fondatore di Big G assurse alla carica che ricopre attualmente.

Gli utenti di Google Reader hanno quindi circa 4 mesi di tempo per esportare i propri dati e le proprie subscription list tramite Google Takeout e per scegliere un’alternativa. Il mercato dei feed reader online non è particolarmente popolato, in questo momento, visto che la lettura delle notizie tramite RSS è spesso demandata ad app standalone, per desktop e soprattutto per dispositivi mobili, sviluppate a questo scopo. NewsBlur è un nome che sta girando con insistenza in queste ore ed è il servizio più simile a quanto offriva Google Reader, con la grande differenza che per iscriversi a più di 60 feed è necessario sottoscrivere un piano a pagamento.

C’è poi un’altra fascia di utenti, a cui appartengo anche io, che non utilizza attualmente Google Reader come applicazione di riferimento per la lettura dei feed, ma si affida al servizio di Google per tenere aggiornate le iscrizioni, la conta dei letti/non letti e dei preferiti fra più dispositivi.
L’applicazione che utilizzo sui miei Mac è NetNewsWire. La funzionalità di sync attraverso Google Reader era, in sostanza, il motivo per cui avevo abbandonato Vienna, dopo anni di utilizzo.

Questo potrebbe essere il momento giusto perché player del settore come NetNewsWire puntino ad un meccanismo di sync differente (magari tramite iCloud) e sicuramente offre una possibilità a tutti gli sviluppatori e tutti gli startupper alla disperata ricerca di un pitch e di un filone da seguire. Il progetto Vienna per Mac, ad esempio, si presterebbe benissimo ad essere adottato (in gergo, forkato) visto che langue senza aggiornamenti nei meandri di GitHub senza ricevere aggiornamenti ormai da molto tempo.

Nei prossimi giorni tornerò sicuramente sull’argomento per uno sguardo all’attuale offerta dei feed reader per Mac. Ora diamo tempo agli attuali “player” di comunicare eventuali piani e aggiornamenti alle proprie applicazioni, desktop o web che siano, in risposta all’annuncio di Google.