Uno sguardo d’insieme al 2010 di Apple

di Andrea "C. Miller" Nepori 4

Il 2010 è stato un anno ricco di novità e di successi per Apple, non privo di qualche difficoltà e qualche inciampo, ma nel complesso positivo e soprattutto all’insegna della crescita, sia in borsa sia sul mercato, con il superamento dei 300$ per azione e il sorpasso su Microsoft nella classifica delle principali aziende per capitalizzazione di mercato.

Ad inizio gennaio Apple annuncia che l’App Store ha raggiunto i tre miliardi di download, ma la vera bomba verrà sganciata alla fine del mese: dopo rumors, illazioni e indiscrezioni di ogni ordine e grado, il 27 gennaio Steve Jobs presenta ufficialmente l’iPad. Inizia così il percorso verso la nascita di iOS 4, che quando viene presentato, ad aprile, porta ancora il nome di iPhone OS.

Nel frattempo, il 18 marzo, se ne va uno dei Consiglieri di Amministrazione di Apple, Jerome “Jerry” York. Il 3 aprile entra in commercio l’iPad Wi-Fi, e in un giorno Apple ne vende già 300.000. Ci vorrà un mese esatto, e l’introduzione della versione con connessione 3G, per superare la soglia del milione di iPad venduti.

Il primo di giugno Steve Jobs rilascia un’importante intervista alla D8 Conference in cui parla della storia del prototipo di iPhone 4 scovato da Gizmodo e sostiene che la Apple TV rimarrà un hobby perché non c’è ancora la strategia di mercato per il tipo di prodotto. Tre mesi più tardi, assieme ai nuovi iPod, arriverà invece anche l’Apple TV di 2a generazione, di cui la scorsa settimana Apple ha venduto un milione di esemplari.

Ma torniamo a giugno: verso i primi del mese è  la volta di Safari 5, che introduce le Estensioni. Il 7 giugno ecco l’iPhone 4: in 21 giorni Apple ne venderà 1.7 milioni. Saranno 14 alla fine dell’estate, nonostante l’antennagate, il grande bailamme mediatico sui problemi di ricezione del nuovo modello di melafonino, e l’assenza totale sul mercato della versione bianca, che probabilmente non vedrà neppure la luce. A pagare le conseguenze dei problemi legati all’iPhone 4 sarà Mark Papermaster, dirigente assunto da appena un anno dopo il braccio di ferro legale con IBM, presso cui Papermaster lavorava fino all’anno precedente.

iPhone OS cambia nome e diventa iOS 4.0. C’è bisogno di un sistema operativo mobile che non faccia distinzioni di dispositivo ora che anche l’iPad si è aggiunto alla famiglia. Ci vorrà ancora qualche mese perché la sintesi sia ufficiale e completa. La versione dell’unificazione, la 4.2, arriva a novembre e porta anche sull’iPad tutto il carico di novità che avevano già fatto il loro debutto su iPhone 4.0, dal multitasking alle cartelle, passando per le inbox unificate. Mancherà FaceTime, la videochiamata che Apple utilizzerà per tutto l’anno come importante leva di marketing di iPhone 4, per ovvie ragioni tecniche legate alla carenza di una fotocamera sul Tablet.

Durante l’estate si rinnova anche il Mac mini, arrivano nuovi modelli di iMac aggiornati e a settembre, come di consueto, è il turno della musica con i nuovi iPod. Parte anche l’avventura di Ping, il social network musicale integrato in iTunes, ma non sarà un grande successo. Ad oggi non è ancora davvero decollato e sono certamente di più le critiche che i commenti positivi. L’Apple TV 2G smentisce Steve Jobs e spiana la strada per l’arrivo di AirPlay con iOS 4.2.

A ottobre si torna al Mac con l’evento Back To The Mac. Sneak Peak della nuova versione di Mac OS X e nuovi MacBook Air, ancora più leggeri e sottili, di grande presa sul pubblico, che mostra di amarli fin da subito. E’ un passaggio importante, perché sono i primi computer Apple privi di Hard Disk tradizionale, eliminato in favore di una speciale memoria flash realizzata ad hoc. Durante l’evento Apple introduce anche il Mac App Store, negozio virtuale i applicazioni per Mac OS X che debutterà il 6 gennaio 2011. C’è spazio anche per la nuova versione di iLife, con aggiornamenti per Garage Band, iPhoto e iMovie.

Infine, non dimentichiamoci dell’arrivo dei Beatles su iTunes. Dopo anni e anni di trattative, conferme e smentite, guerre per i diritti e un’estenuante attesa che ha contribuito a stancare anche i fan più sfegatati, i Fab Four approdano nel negozio musicale di Apple, ed è un successo. La campagna di marketing che accompagna l’evento è mastodontica e porta con sé anche qualche critica che non mette tutti d’accordo.

Il 201o è segnato anche dalla dipartita dell’Xserve. A prendere il suo posto, senza esserne davvero all’altezza, una nuova versione del Mac Pro denominata per l’appunto server, e il Mac mini server. Entrambi assai difficili da incastrare in un rack nelle server farm. E pensare che proprio mentre Xserve viene mandato forzatamente in pensione  si prepara ad aprire i battenti la gigantesca farm Apple da un milione di dollari in North Carolina (in cui di Xserve ce ne sono ben pochi). Non potrà vederla in funzione Olivier Sanche, esperto di datacenter ecologici che aveva supervisionato la costruzione dell’impianto, che muore prematuramente il giorno del ringraziamento, stroncato da un infarto.

L’ufficio legale Apple ricorderà il 2010 come un anno particolarmente impegnativo. Oltre alla classica sfilza di cause di ogni genere che Apple si trova a dover affrontare, l’anno appena trascorso è segnato da un’impennata della litigiosità fra le aziende che si contendono lo scettro del potere sul mercato Mobile. Apple, già alle prese dal 2009 con una causa con Nokia per violazione delle proprietà intellettuale che si trascinerà con nuove appendici per tutto il 2010, provvede a denunciare HTC, a marzo, nel tentativo di colpire indirettamente Google. Ad aprile Bruce Sewell e la sua squadra controdenunciano Kodak, mentre a ottobre è il turno di Motorola, che contesta ad Apple la violazione di 18 brevetti e finisce per essere poi denunciata a sua volta da Cupertino.

Un riassunto veloce di un anno ricco di eventi, da cui sarà sicuramente rimasto fuori qualcosa. Segnalate nei commenti gli eventi secondo voi più importanti di questo 2010. A seguire il video-riassunto dell’anno Apple appena trascorso, realizzato dall’utente di Youtube tszheichoi.