Apple denuncia Motorola per violazione di brevetti sul Multi-Touch

di Andrea "C. Miller" Nepori Commenta

Lo scorso 6 ottobre Motorola ha sporto due denunce a carico di Apple per la violazione di 18 brevetti relativi a tecnologie dell’ambito mobile. Venerdì scorso, come da copione, Apple ha contrattaccato con un altro paio di cause legali depositate presso la Corte Distrettuale del Wisconsin Occidentale: una verso Motorola Inc., l’altra verso Motorola Mobility, la sotto-azienda del gruppo responsabile dei primi procedimenti contro Cupertino.

I brevetti di cui Apple contesta la violazione da parte dell’azienda di Schaumburg, Illinois, sono sei e riguardano tutti la tecnologia Multi-Touch. Falliti i probabili tentativi di mediazione iniziale fra gli uffici legali, insomma, Apple si affida ora ad una risposta basata sulla sua proprietà intellettuale più forte.


Che il Multi-Touch fosse corazzato dai brevetti Steve Jobs lo aveva detto chiaro e tondo durante la presentazione dell’iPhone con l’ormai famoso “…and boy, we patented it”. Tim Cook, durante una conference call del 2009 lo aveva ribadito: chi pensa di poter attingere liberamente alle innovazioni sviluppate da Apple non avrà vita facile.

Nello specifico i sei brevetti contestati a Motorola verrebbero violati da buona parte dei modelli di smartphone di Motorola, dal Droid al Droid 2 passando per il Droid X e una buon numero di modelli minori come il Cliq, il Devour A555 ed altri ancora.

Ecco di seguito un elenco dei patent che Apple ha deciso di impugnare:

I legali di Cupertino chiedono i tipici annessi e connessi. Apple vuole che il tribunale confermi la violazione dei brevetti e costringa Motorola a non perpetrarle. L’ufficio di Bruce Sewell chiede anche i danni  per lo sfruttamento della proprietà intellettuale dell’azienda e gli interessi sulle licenze per i brevetti violati dall’azienda.

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