
I ritardi di Intel con i suoi chip di ultima generazione (nome in codice: Boradwell) starebbero** rallentando i piani di Apple** per il lancio di un MacBook da 12’‘. A scriverlo è l’Economic Daily News.

I ritardi di Intel con i suoi chip di ultima generazione (nome in codice: Boradwell) starebbero** rallentando i piani di Apple** per il lancio di un MacBook da 12’‘. A scriverlo è l’Economic Daily News.
Addio, spiaggia. Vade retro, ombrellone. Gite in rifugio, è stato bello, ma vi chiamo io. Sapete com’è: il prossimo 22 luglio esce in contemporanea per Mac, PC e iPad «La maledizione di Naxxramas». E cioè la prima espansione di Hearthstone, il popolare gioco di carte firmato Blizzard che chiunque ormai conosce a menadito. Considerando il lieve grado di fanatismo che ormai lo circonda, è probabile che la fetta di PIL sviluppata dal turismo estivo si assottigli di un bel po’. Poco male: ci rifaremo con gli avvocati divorzisti.

Apple starebbe avviando la produzione del nuovo modello di MacBook Air da 12 pollici per un lancio sul mercato durante il terzo trimestre del 2014.

Ieri Apple ha introdotto un nuovo modello di iMac che è andato ad aggiungersi alle 4 configurazioni preesistenti, fornendo di fatto il Mac desktop all-in-one più economico della linea. Detta così sembra interessante, ma analizziamo le prestazioni di questo nuovo iMac low cost.

Apple, questa mattina, ha introdotto un nuovo iMac a basso costo. Nonostante le ultime voci di corridoio sostenevano che Apple fosse interessata ad aggiornare l’intera gamma dei suoi computer da scrivania, l’Apple Online Store mostra ora un nuovo modello di iMac.
A rivelare la possibile uscita degli iMac la prossima settimana, in una data ancora imprecisata, è un articolo di MacGeneration. Il sito francese aveva già previsto correttamente la release dei nuovi MacBook Air ad aprile, quando gli ultraleggeri sono stati aggiornati con un semplice speed bump a cui si è aggiunto un inaspettato quanto gradito abbassamento del prezzo.
Anche gli iMac potrebbero essere protagonisti di analogo aggiornamento in tempi brevi.

Una stringa nascosta, per così dire, all’interno di un file di configurazione di OS X Yosemite lascia intuire che i nuovi iMac con Retina Display potrebbero essere un po’ più vicini al lancio.
La scoperta del riferimento alle nuove risoluzioni dell’iMac è stata fatta da un utente del forum del sito francese MacBidouille. Il file che suggerisce l’esistenza, almeno nei laboratori di Cupertino, di un iMac con risoluzioni di livello “Retina” riporta alcune specifiche degli schermi di un Mac ancora ignoto, che tuttavia alcuni codici permettono di identificare come iMac di nuova generazione.

Svegliarsi la mattina, girovagare per casa ancora in pigiama, accendere il Mac per una controllatina alla posta. Sedersi davanti alla scrivania, sbattere gli occhi una, due volte: sullo schermo è comparsa una scritta mai vista prima. “Questo apparecchio è stato hackato da Oleg Pliss. Per sbloccare il tuo iPhone, iPad o Mac devi versarmi la somma di 100 dollari o di 100 euro”. Beh, per lo meno il buon Oleg usa lo stesso cambio di Apple.
I nuovi MacBook Air mid-2014 che Apple ha lanciato la scorsa settimana si distinguono dai precedenti modelli per il passaggio alla versione più recente del processore Haswell di Intel (1,4GHz Dual Core i5) e per il prezzo, abbassato di cento euro sia nel modello da 11″ che in quello da 13″.
I primi benchmark condotti sui nuovi Mac da Macworld mostrano un miglioramento di piccola entità della velocità generale nelle operazioni che coinvolgono il processore, mentre i dischi SSD risultano più lenti rispetto ai modelli lanciati lo scorso anno.

Oggi il Macworld Lab se ne esce fuori con un esperimento molto interessante, che vede protagonisti un Mac Pro e innumerevoli dispositivi connessi ad esso. Si tratta della Mac Pro Daisy Chain Challenge, per vedere quanti dispositivi possono essere connessi contemporaneamente a un Mac Pro, utilizzando le sei porte Thunderbolt, le quattro porte USB 3.0, la porta HDMI e le due porte ethernet del computer.
E alla fine quante cose si riescono a collegare?
Come previsto dalle indiscrezioni dei giorni scorsi, Apple ha lanciato oggi i nuovi modelli di MacBook Air.
L’aggiornamento non introduce nulla di rivoluzionario ed è più che altro uno speed bump ottenuto grazie all’implementazione dei più recenti processori Haswell di Intel. La buona notizia è che ora i prezzi sono scesi di ben 100€: si parte da 929€ per l’Air da 11″ (128GB) e da 1229€ per l’Air da 13″ (256GB).

I nuovi MacBook Air potrebbero arrivare già la prossima settimana. A sostenerlo è il sito francese MacGeneration, che cita fonti attendibili. Secondo le informazioni disponibili Apple prevederebbe un aggiornamento dei Mac per questo martedì, 29 aprile. Del resto da qualche giorno Intel ha rinnovato la gamma di processori per dispositivi mobili introducendo il nuovo processore Haswell i5-4260U.


Da qualche tempo sospettiamo che Apple abbia intenzione di eliminare dal suo catalogo il MacBook da 13” privo di Retina Display. Ma da qualche mese circole anche voce che Cupertino voglia lanciare una nuova gamma di MacBook Air e soprattutto un nuovo portatile da 12′‘. Ora arrivano nuove indiscrezioni.

Se provate ad aprire la pagina dell’Apple Online Store dedicata ai MacBook vedrete che c’è un rinnegato, in alto a sinistra. È il MacBook Pro da 13 pollici senza Retina Display. È l’ultimo MacBook Pro non Retina venduto da Apple, e oltre ad avere il vecchio design (‘ciccione’ rispetto alla attuale generzione) è anche l’ultimo MacBook Pro a montare un lettore DVD. Questo potrebbe però essere il suo ultimo anno di vita, almeno stando a quanto scrive il DigiTimes.
Cattive notizie per i futuri acquirenti del nuovo Mac Pro. Se a Dicembre cominciavano ad arrivare le prime unità alle testate specializzate, mentre per i comuni mortali si era detto che sarebbe stato necessario aspettare fino a Febbraio/Marzo, sembra che ora (che a Febbraio ci siamo) i tempi di attesa siano destinati a dilatarsi ulteriormente. Basta accedere agli store online, infatti, per leggere un poco confortante “Aprile” come mese in cui dovrebbero partire le spedizioni. Ed è una cosa che succede negli store europei, cinese e australiano.
1.24.2014, l’ultimo spot di Apple dedicato al trentesimo anniversario del Mac, è riuscito così bene (e, aggiungo io, è costato così tanta fatica) che Apple ha pensato di fornire anche un «dietro le quinte» per illustrarne tutti i segreti della realizzazione, con un video e una pagina dedicata sul sito.

Apple vuole costruire un MacBook Air con un display da 12 pollici. Lo aveva detto l’analista di DisplaySearch David Hsieh lo scorso aprile, e lo aveva confermato il bene informato Ming-Chi Kuo. Ma perché un MacBook Air da 12 pollici dovrebbe avere senso?

Qualcuno pensa che il design del nuovo Mac Pro ricordi un cestino della spazzatura. Qualcun altro, invece, ha pensato di usare un vero cestino della spazzatura per creare un Mac Pro Hackintosh di tutto rispetto.
Scenario: avete appena speso un sacco di soldi per il vostro nuovo Mac Pro, vi arriva a casa (non prima di Febbraio, ci spiace) col suo bel design lucente, e potete farci un sacco di cose. Modificare video a 4K in tempo reale, sfruttare ogni singolo GB di RAM eseguendo decine di processi in parallelo, e tutte queste cose molto utili e divertenti. Ma una cosa non vi va giù: il fatto che il Mac Pro si veda sempre in piedi. Non è proprio possibile posizionarlo sdraiato? Certo che è possibile! Gli ingegneri di Apple si sono adoperati per fare in modo che il sistema di raffreddamento funzioni in entrambi gli orientamenti. Bisogna solo prendere qualche accorgimento.

Un Mac Pro rosso è stato battuto all’asta per quasi un milione di dollari. Quella era unità unica, ma sembra che tutti i Mac Pro che vedrete in giro saranno verdi.

Le prime unità del Mac Pro di ultima generazione hanno cominciato ad arrivare nelle mani degli acquirenti negli scorsi giorni. Apple, che fatica a tenere testa alla domanda per il suo ultimo computer per i professionisti, permette di personalizzare l’hardware del computer durante la fase di acquisto, ma sembra che anche il processore di Mac Pro possa essere aggiornato in un secondo momento.

Dopo mesi di attese e promesse, Apple ha da qualche giorno lanciato l’ultima generazione di Mac Pro. Cupertino aveva assicurato che il computer sarebbe stato messo in vendita entro la fine dell’anno, e sta facendo di tutto per rispettare la promessa di una spedizione entro il 30 dicembre. Il problema è che le scorte dell’ultima macchina da lavoro di Apple (o del trashcan, come molti lo chiamano) stanno scarseggiando.
In passato qualsiasi confronto fra Mac Pro e PC equivalente si svolgeva più o meno in questo modo: elenco delle specifiche del Mac Pro, elenco di componenti equivalenti necessari per costruire un PC con le stesse caratteristiche, dimostrazione empirica della possibilità di costruire un computer performante come e più di un Mac Pro alla metà del prezzo tralasciando dettagli come la qualità costruttiva, l’integrazione software/hardware, l’assistenza post-vendita ed altro ancora. Il nuovo Mac Pro, di cui stanno tessendo le lodi anche i critici più stagionati, potrebbe contribuire ad abbattere definitivamente l’annoso assunto.
