Apple che acquisisce Starbucks, abbocca anche il Sole 24 Ore

Domenica scorsa abbiamo pubblicato una notizia bomba, che aveva del sensazionale: Apple intenzionata ad acquisire Starbucks. Bastava un semplice controllo sul calendario e un rapido sguardo al link inserito sul [via] a fondo articolo per capire che si trattava del più classico dei pesci d’aprile: una notizia “troppo bella per essere vera”, strutturata secondo i canoni “stilistici” del più navigato rumor internazionale.

Era tutto inventato, ci aveva pensato il nostro Lucio Botteri a trovare l’argomento (una base “giornalisticamente” solida, vista la vecchia partnership che le due aziende strinsero anni addietro) a recuperare una foto del compianto Steve sul palco di un vecchio keynote in compagnia del CEO di Starbucks e a buttare giù una bufala di prim’ordine.

Un piccolo divertimento domenicale di cui molti lettori hanno immediatamente individuato la natura burlesca con una perspicacia che invece è totalmente mancata a un buon numero di nostri “colleghi”. “Colleghi” che non solo hanno preso per buona la panzana, ma l’hanno pure riproposta senza uno straccio di link né la ben che minima attribuzione al nostro sito. E se pensate che stia parlando solo di qualche piccolo pesce-blogger, ricredetevi: nella nostra sciabica c’è finito anche uno squalo balena che risponde al nome di Sole 24 Ore.

Siri si fa pubblicità su Rolling Stones

Siri è senza dubbio la feature più sponsorizzata di iPhone 4S. Non stupisce quindi vedere in televisione spot in cui Babbo Natale usa il telefono di Cupertino per organizzare la consegna dei regali. Quello che non siamo abituati a vedere è invece una pubblicità di Apple su carta stampata, con protagonista proprio Siri.

Retina Display, le migliori app per il nuovo iPad

Quando vi abbiamo recensito il nuovo iPad (in questo post per semplicità lo chiamerò anche iPad 3, sperando che non si offenda), abbiamo accennato al fatto che un deterrente per l’acquisto possa essere il fatto che a tutt’oggi non ci sono molte app ottimizzate per Retina Display.

Beh, le app sono poche (non pochissime) ma buone. Dopo il salto ne elencherò qualcuna, il post non ha ovviamente lo scopo di essere un elenco esaustivo, anzi, l’invito è di farvi sentire nei commenti per segnalarcene altre o per dirci qual è la vostra preferita.

Flashback: il trojan sfrutta ora una vulnerabilità di Java

Il trojan Flashback per OS X è di recente stato aggiornato per sfruttare una vulnerabilità di Java che non è ancora stata tappata sul sistema operativo di Apple. Ad avvisare l’utenza è FSecure, una compagnia di sicurezza informatica, che in un post sul suo blog spiega come la vulnerabilità sia stata corretta ancora lo scosso marzo su Windows e Linux, ma debba ancora venire rilasciato un aggiornamento software per Mac atto a risolvere il problema.

Q2 2012 Apple, previsioni degli analisti a confronto

“Nei tre anni e mezzo durante i quali ho messo a confronto analisti che si occupano di Apple per conto di Wall Street con la crescente schiera di analisti indipendenti che lo fanno per passione (e, si presume, per il proprio profitto) non ho mai visto un gap così grande, né in dollari né in punti percentuali”.

Apre così Philip Elmer-DeWitt il suo canonico articolo che precede di qualche settimana l’annuncio dei risultati finanziari Apple per il trimestre e nel quale il giornalista di Fortune mette a confronto le previsioni degli analisti delle grandi firme e quelle degli analisti/blogger indipendenti.
A questo giro “il grande gap” ammonta a ben 6,8 miliardi (19%) nelle stime sul fatturato, con gli indipendenti che come al solito sono molto più ottimisti dei propri colleghi dal colletto bianco.

I nuovi iMac avranno lo schermo anti-riflesso?

Matte si, matte no. Non è il dilemma di un giocatore di scala 40, ma quello che si trova ad affrontare oggi chi deve scegliere la tipologia dello schermo al momento dell’acquisto di un MacBook Pro da 15 o 17 pollici. Da una parte i display “glossy” che offrono colori molto più vividi grazie alla copertura in vetro riflettente ma soffrono di fastidiosi riflessi in condizioni di alta luminosità, dall’altra quelli “matte”, spesso preferiti da professionisti dei campi creativi, che a fronte di una leggera “perdita” di vivacità cromatica offrono colori più realistici (a detta soprattutto di taluni fotografi) e soprattutto non ustionano le retine dell’utente che insistesse ad adoperarli in spiaggia il 12 agosto con il sole allo zenit.

Questa piacevolissima indecisione potrebbe estendersi anche a coloro che desiderano acquistare un iMac, per adesso offerto solamente con lo schermo glossy. Lo sostiene un report del DigiTimes (quindi la faccenda è da prendere con un grano di sale grosso come l’Ayers Rock) secondo il quale il produttore G-Tech avrebbe avviato la produzione di una partita di schermi anti-riflesso destinati proprio ai nuovi modelli di iMac.

Google guadagna quattro volte di più da iOS che da Android

Benché iOS concorra con Android, Google ha comunque un buon guadagno dalla piattaforma di Apple. Per essere precisi, Mountain View incassa con iOS cinque volte tanto quello che guadagna con il suo sistema operativo mobile. A pubblicare la notizia è il Guardian, che in un articolo pubblicato oggi spiega in dettaglio la situazione (e soprattutto la fonte dei dati).

iAd: Apple aumenta la percentuale per gli sviluppatori

Apple ha annunciato di avere aumentato la percentuale di guadagno per gli sviluppatori sulle inserzioni effettuate tramite iAd, passando dal 60 al 70 percento.  La notizia è stata confermata da Cupertino in un comunicato ai developer: Developer Advertising Services Agreement Update. Abbiamo effettuato le seguenti modifiche all’Accordo per i Servizi Pubblicitari con gli Sviluppatori: la percentuale di guadagno per il Network iAd è ora del 70% per lo sviluppatore.

iMusic: Propellerhead Figure porta su iPhone un po’ di Reason

Se fate musica con il vostro Mac è molto probabile che abbiate già sentito nominare la Propellerhead e che abbiate già utilizzato almeno una volta uno dei loro programmi.

L’applicazione di punta della software house musicale svedese è senza dubbio Reason, una DAW con sequencer integrato molto utilizzata grazie alla sua versatilità e alla possibilità di virtualizzare un gran numero di synth e strumentazione audio da studio.

Ora un pezzetto di Reason sta per arrivare sull’iPhone grazie ad un app da un solo dollaro chiamata Figure, presentata in anteprima da Propellerhead alla Musikmesse 2012.

Tips Lounge: rimuovere il ritardo di visualizzazione del Dock nascosto

Il Dock è una delle caratteristiche fondanti di Mac OS X ed uno degli elementi più facilmente riconoscibili del Sistema Operativo dei Mac. Nel corso degli anni ha subito numerose trasformazioni ma la sua essenza è rimasta sempre la stessa, versione di OS X dopo versione di OS X, tanto che è una delle caratteristiche di Mac OS X che Apple ha da subito riprodotto anche su iOS.

Le modalità in cui gli utenti Mac personalizzano il Dock sul proprio computer è dei più vari. C’è chi lo tiene a sinistra (come il sottoscritto) o a destra anziché sotto, chi ci mette 80 applicazioni e chi si limita a tre.
Questa tip è dedicata a chi il Dock lo tiene nascosto, pronto per essere richiamato alla bisogna.

Apple acquisirà Starbucks entro quest’anno

Steve Jobs con il CEO di Starbucks

Volevate Starbucks in Italia? A quanto pare sarà proprio Apple a fare in modo che ciò accada.

L’interesse di Apple per Starbucks non è una novità, già in passato ci sono stati accordi e strette di mano tra Steve Jobs ed Howard Schultz (CEO di Starbucks), ma pare che “non fosse ancora il momento” per il grande passo. Ora, con un capitale decisamente superiore e tantissimi Apple Store nel mondo, pare che il matrimonio si possa fare e si farà.

iOS certificato dal governo australiano: potrà essere usato per dati secretati

iOS non è un sistema operativo sicuro? La pensa diversamente il governo australiano, che ha approvato iPhone e iPad per il salvataggio e la condivisione di informazioni governative secretate. A riportare la notizia è l’Herald Sun, che racconta come lo scorso venerdì sia arrivata la conferma che iOS 5 ha passato i test del governo. Mike Burgess, direttore del Defence Signals Directorate, ha approvato l’ultimo sistema operativo mobile di Apple per il salvataggio e la condivisione di documenti secretati con il livello “Protected”.

Liquid Metal: un investimento da 20 milioni di dollari per Apple

Alla fine del 2010, Apple è riuscita ad ottenere un accordo con la Liquidmetal Technologies per avere l’esclusiva dell’utilizzo commerciale del Liquid Metal, una lega metallica dalle proprietà uniche che può essere facilmente modellata per avere qualsiasi forma. Anche la clip per l’estrazione delle SIM dagli iPhone è fatta di questo materiale, sviluppato da un team del California Institute of Technology. Se all’esterno può sembrare un normale metallo, i suoi atomi raccontano una storia differente. Non essendo infatti legati ad una struttura cristallina, permettono al materiale di venire modellato come il vetro, o la plastica, pur mantenendo la solidità tipica delle leghe di titanio o alluminio. Nessun documento ufficiale aveva mai confermato l’accordo, e soprattutto i dettagli dell’accordo non erano noti. Fino ad ora.

ETSI rinvia la decisione sulle nano-SIM

La questione nano-SIM sta scaldando gli animi di Apple e Nokia. Da un lato la compagnia di Cupertino propone il suo standard, dall’altro l’azienda finlandese sostiene che l’alternativa di Apple non è la migliore, e soprattutto non segue alle linee guida dettate da ETSI per il nuovo standard. Anche per questa ragione l’European Telecommunications Standards Institute ha deciso di rinviare la data entro la quale dovrà prendere una decisione sul futuro degli standard delle schede telefoniche.

Cina: a Dalian sorgerà il più grande Apple Store del mondo?


Negli ultimi giorni sembra che i legami tra Apple e la Cina siano sempre più intensi. Mentre Tim Cook visita le fabbriche di Foxconn dove vengono assemblati gli iPhone e incontra personalità come il sindaco di Pechino e il vice-premier cinese, arriva una notizia secondo cui Cupertino starebbe costruendo un nuovo Apple Retail Store in Cina, nella città di Dalian. A riportare la notizia è M.I.C. Gadget, che ha anche pubblicato una immagine dove un poster pubblicitario di Apple sostiene che lo store sarà il più grande del mondo.

Garanzia legale ed Apple Care, Apple pubblica una pagina di chiarimento

AppleCare Protection PlanLa multa da 900.000 Euro che l’AGCM ha comminato ad Apple a fine 2011 e le pressanti richieste (con toni a volte un po’ sensazionalistici) delle associazioni di tutela dei consumatori, hanno prodotto un risultato encomiabile: Apple si è finalmente decisa a pubblicare sui siti Europei una pagina dedicata in cui chiarisce, con apposito schemino, che differenza c’è fra la garanzia legale di conformità di due anni, la garanzia limitata Apple di 1 anno e l’Apple Care Protection Plan.

AutoCAD 2013 per Mac e Windows, l’annuncio ufficiale di Autodesk

Per la prima volta, Autodesk ha annunciato che rilascerà contemporaneamente AutoCAD 2013 per Mac e Windows. Il software, utilizzato largamente da ingegneri ed architetti, permette di creare disegni vettoriali in due e tre dimensioni. Mentre AutoCAD 2012 è stato rilasciato esattamente un anno fa in esclusiva per Windows, AutoCAD per Mac non viene è stato aggiornato successivamente, ad agosto 2011, mentre con la versione 2013 sembra che Autodesk abbia intenzione di allineare i lanci per Mac e PC del suo più celebre programma.

iPad mini, prime indiscrezioni con una parvenza di senso?

I rumors su un’ipotetica versione “mini” dell’iPad sono ormai un… rumore di fondo irrinunciabile per il Mac Web, un po’ come lo furono quelli su un presunto iPhone nano nel 2009 e 2010 che poi si spensero per lasciare spazio, con un divertente cambio di prospettive, a quelli su un iPhone più grande.

Ora per la prima volta quelle indiscrezioni, in particolare quelle diffuse dal DigiTimes e relative a schermi prototipo da 7,85” testati da Apple, vengono riproposte in un’ottica che, volendo, un qualche senso potrebbe anche avercelo.

Non significa che Apple produrrà necessariamente un dispositivo del genere (e personalmente ritengo che non ci siano i margini né la reale necessità per farlo, ora), ma è interessante vedere che su un piano prettamente tecnico un iPad mini non è un’idea così peregrina come poteva sembrare.

C’è almeno un dispositivo Apple in metà delle case americane

Uno studio recentemente condotto da Bill McInturff con Hart Research Associates evidenzia che è possibile trovare almeno un dispositivo Apple in 55 milioni di case americane, e che in circa il 10 percento delle case dove un dispositivo Apple manca, gli abitanti hanno intenzione di acquistarne uno entro il prossimo anno. È evidente che, anche grazie ad iPhone e iPad, Apple stia vivendo un momento di grande popolarità, ma era difficile immaginarsi la scala di un simile evento.

Foxconn e Fair Labor Association raggiungono un accordo

La Fair Labor Association, l’organizzazione non governativa cui Apple si è rivolta per i recenti audit indipendenti delle fabbriche Foxconn, ha annunciato ieri di aver raggiunto un accordo con il produttore cinese grazie al quale saranno istituiti controlli più severi su alcuni elementi chiave dell’esperienza lavorativa nelle fabbriche della grande conglomerata, quali ad esempio gli straordinari dei dipendenti e i loro salari.

Durante le indagini condotte nel corso dell’ultimo mese e mezzo la Fair Labor association ha scoperto numerose irregolarità relative a questi due punti nodali. Durante i periodi di picco, quando cioè sale sensibilmente la produzione di nuovi prodotti, la settimana lavorativa media del dipendente Foxconn può superare le 60 ore, il limite imposto dal codice di condotta cui si rifa la FLA per le proprie ispezioni.

Nokia: “Non daremo i nostri brevetti ad Apple per la sua nano-SIM”

Si scalda ulteriormente il terreno su cui Apple e Nokia si stanno combattendo per decidere quale sarà il futuro delle schede SIM. In una recente dichiarazione a The Verge, un portavoce di Nokia ha fatto chiaramente capire che la compagnia europea non ha intenzione di concedere in licenza nessuno dei suoi 50 brevetti fondamentali ad Apple per le sue nanoSIM, nel caso in cui l’ETSI decida di appoggiare la proposta di Cupertino.