Le leghe metalliche di Liquidmetal Technologies già nei prodotti Apple

di Gabriele Contilli 12

Quando, la scorsa settimana, vi abbiamo riportato la notizia dell’accordo di esclusiva tra Apple e Liquidmetal Technologies, che si occupa della produzione di leghe metalliche amorfe, tutti noi ci siamo lasciati trasportare dalla fantasia, nel tentativo di immaginare come Apple avrebbe potuto riutilizzare tale tecnologia (addirittura ipotizzando un iPhone 4 e mezzo che potrebbe “aggirare” gli attuali limiti dell’antenna esterna).
Però, come spesso accade, non ci siamo posti la domanda più semplice: e se Apple avesse già utilizzato queste particolari leghe metalliche?

Fortunatamente CultOfMac se l’è chiesto, e la risposta è tutto tranne che banale. Durante l’intervista con Atakan Peker, co-inventore della lega metallica, era già saltato fuori l’argomento e tutti noi eravamo curiosi di saperne di più.

A quanto pare, infatti, Apple ha già utilizzato tali leghe “amorfe” in uno dei suoi prodotti: incredibile, ma vero, la graffetta per l’estrazione del vassoio della SIM nell’iPhone 3G è in pura lega metallica amorfa.

Peker l’ha riconosciuto immediatamente quando ha aperto la scatola del suo 3G:

“È il mio metallo, l’ho riconosciuto immediatamente. Parola di esperto, quello è Liquidmetal! […] È praticamente indeformabile.”

Ora mi raccomando, non andate a cercare la pinzetta del vostro 3G per piegarla fino a quando non si spezza e mettere così alla prova il lavoro di Liquidmetal: a noi europei, infatti, Apple ha rifilato delle graffette in acciaio normale che non hanno nulla in comune con le leghe amorfe di Peker.

A quanto pare, comunque, la produzione di queste graffette con le leghe di Liquidmetal è stata, per Apple, una prova per saggiare le capacità di produzione della società. Date le esigue risorse produttive, Apple ha probabilmente preferito commissionare a Liquidmetal la produzione di una componente non essenziale, così da non compromettere l’intero processo produttivo (c’è da dire che Apple cerca sempre di puntare su due linee di produzione e fornitori diversi, così da evitare eventuali colli di bottiglia, ma data la particolarità del materiale in oggetto, ciò era impossibile e a Cupertino hanno preferito non rischiare facendogli produrre una componente decisamente sostituibile).

Insomma, a quanto pare Peker e soci hanno superato il “test”, dato che Apple ha deciso di proseguire e di stringere un accordo con la società.
Ora è il momento di tornare a sognare i nuovi prodotti che Apple produrrà sfruttando la leggerezza e incredibile robustezza delle leghe amorfe di Liquidmetal.

[Via|CultOfMac]