Apple che acquisisce Starbucks, abbocca anche il Sole 24 Ore

di Redazione 52

Domenica scorsa abbiamo pubblicato una notizia bomba, che aveva del sensazionale: Apple intenzionata ad acquisire Starbucks. Bastava un semplice controllo sul calendario e un rapido sguardo al link inserito sul [via] a fondo articolo per capire che si trattava del più classico dei pesci d’aprile: una notizia “troppo bella per essere vera”, strutturata secondo i canoni “stilistici” del più navigato rumor internazionale.

Era tutto inventato, ci aveva pensato il nostro Lucio Botteri a trovare l’argomento (una base “giornalisticamente” solida, vista la vecchia partnership che le due aziende strinsero anni addietro) a recuperare una foto del compianto Steve sul palco di un vecchio keynote in compagnia del CEO di Starbucks e a buttare giù una bufala di prim’ordine.

Un piccolo divertimento domenicale di cui molti lettori hanno immediatamente individuato la natura burlesca con una perspicacia che invece è totalmente mancata a un buon numero di nostri “colleghi”. “Colleghi” che non solo hanno preso per buona la panzana, ma l’hanno pure riproposta senza uno straccio di link né la ben che minima attribuzione al nostro sito. E se pensate che stia parlando solo di qualche piccolo pesce-blogger, ricredetevi: nella nostra sciabica c’è finito anche uno squalo balena che risponde al nome di Sole 24 Ore.

Apple Mania

I primi a prendere per buona la conclamata bufala sono stati quelli di AppleMania, blog del network blogosfere (full disclosure: sono diretti concorrenti del nostro network) che hanno pensato bene di abboccare il giorno stesso, poche ore dopo la pubblicazione. Hanno visto bene di riproporre un pezzo intero del nostro articolo e non linkarci manco per scherzo.
Il post è stato cancellato o forse si è cancellato da solo per la vergogna, ma per fortuna la cache di Google ci viene in soccorso. E in caso pure quella dovesse venire a mancare, ecco uno screenshot.

AffariItaliani e Leggo

E’ poi il turno di affariitaliani.it, portale di news associato a Libero, che forse aiutato dall’autorevolezza ritardata fornita al nostro post da Google News ha pubblicato la notizia il 2 aprile alle 13:21. Anche in questo caso fonte incerta, nessuna attribuzione.
Il link è qui sopra (non ci facciamo tanti problemi a linkare, da queste parti) ma di seguito trovate anche lo screenshot. Non sia mai che anche in questo caso la notizia faccia una brutta fine prima di domani.

Anche Leggo.it ha ripreso la notizia senza nessuna attribuzione, ma dandola semplicemente per buona. Commenting is futile.

Shops and The City

Arriva poi a ruota, nella serata di lunedì 2 aprile, il blog Shops and The City, sempre Blogosfere. Anche in questo caso l’autrice Valeria Volponi, che dell’omonimo ispettore dei quiz polizieschi de La Settimana Enigmistica condivide il cognome ma non la perspicacia,  ha pensato bene di riprendere la news da AffariItaliani, linkando per bene la notizia. Nonostante un encomiabile lavoro di background sul pezzo, l’autrice non ha pensato fosse il caso di approfondire né di cercare la vera fonte. Ne prendiamo atto e francamente non le diamo alcuna colpa specifica, visto che oggettivamente i canali cui potrebbe aver attinto vantano una nomea di attendibilità che resiste nonostante gli attentati quotidiani di certi redattori. Valeria, ti siamo nel cuore, tu almeno un mezzo link ad una fonte hai tentato di darlo.

Il Sole 24 Ore

E adesso allacciatevi le cinture perché ci immettiamo sull’autostrada del surreale.
Nel pomeriggio di domenica Lucio ci ha segnalato sul gruppo di redazione il link di Apple Mania e poi ha provato a tirarci il pacco dandoci a bere che parlavano della “nostra” notizia su Sky TG 24. Il mio doppio pacco (si, siamo dei burloni qui su TAL) è consistito nel dargli a credere che il Sole 24 Ore mi avesse contattato con una richiesta di commento. Ovviamente non era vero ma il contropaccotto, alla fine, ce l’ha fatto il quotidiano di Via Monte Rosa, che la notizia l’ha ripresa realmente. Ovviamente senza alcuna attribuzione. E senza nessuna richiesta di commento.
Anche in questo caso eccovi il link (sperando che sia ancora funzionante quando lo leggerete) e di seguito lo schreenshot di ordinanza, in modo da consegnare ai posteri questa punta altissima del giornalismo tecnologico italiano.

Bonus: se al Sole 24 Ore hanno abboccato alla nostra notizia, non se la passa meglio Repubblica, che ha parlato delle Mini da campeggio senza accorgersi delle targhe “JOKE 2012” e “HOAX 2012” applicate ai concept delle foto fatte girare domenica dalla casa automobilistica.

P.s: a chi ritenesse poco elegante lo sputtanamento di cui sopra rispondo in anticipo facendo presente che questo è l’unico modo per evidenziare certe magagne che altrimenti passerebbero ingiustamente in cavalleria.  Qui ci impegniamo ogni giorno per offrire un’informazione tecnologica seria e controllata, attenta alle fonti e alle attribuzioni. L’unica notizia che un grande giornale che vive di “autorevolezza di rendita” pensa sia il caso di riprendere da noi è inventata, è datata primo aprile e viene riproposta senza attribuzione. Concedeteci di definire tutto questo, senza mezzi termini, profondamente avvilente.