Quando fu presentato il primo modello di iPhone, 5 anni fa, una delle maggiori perplessità dell’opinione pubblica riguardava la tastiera: come sarebbe stato possibile scrivere su dei tasti così piccoli senza usare un pennino? Ancora oggi, chi si approccia per la prima volta ad un iPhone (o un iPod touch; per l’iPad il discorso è già diverso – ma non troppo), resta un po’ spiazzato facendo un rapido paragone di dimensioni tra il suo ditone e i piccoli tasti della tastiera, specie se quest’ultima è in visualizzazione verticale.
In realtà basta poco per abituarsi, e dopo un po’ di pratica non si dovrebbero avere problemi a scrivere velocemente e senza troppi errori. La grande forza di iOS è però l’ottimizzazione del software, e in particolare con l’ormai rodato iOS 5 sono state introdotte le abbreviazioni personalizzate, vediamo di cosa si tratta e come sfruttarle per diventare degli Usain Bolt della scrittura su smartphone e ridicolizzare possessori di telefoni con tastiere fisiche come questo o questi.
A un paio di giorni dall’ufficializzazione del suo

Se seguite le pubblicazioni Apple internazionali (e nazionali) con assiduità e attenzione ci sono delle buone possibilità che abbiate già sentito parlare più volte del DigiTimes, una pubblicazione Taiwanese che spesso e volentieri è fonte di numerosi rumor e indiscrezioni sulle strategie e sui prodotti Apple. Per quanto il sito venga spesso citato, è chiaro a tutti che il suo storico è tutt’altro che positivo quando si tratta di azzeccare previsioni. E non è difficile capire il perché: molti dei rumor pubblicati, i quali deriverebbero da “fonti” interne alla catena produttiva, sono palesemente improbabili e totalmente prive del minimo “buon senso”.


Nelle settimane che hanno fatto seguito alla scoperta della botnet di
Se non avete ancora migrato il vostro account MobileMe ad iCloud perché uno (o più di uno) dei vostri dispositivi non è compatibile con la nuova versione del servizio online di Apple, ci sono buone notizie. Apple ha confermato che gli indirizzi Mobile Me @me.com e @mac.com continueranno ad essere attivi anche dopo la scadenza del 30 di giugno.